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Security

Sanremo e FantaSanremo: attenzione alle password in uso

Redazione | 26 Febbraio 2024

Hai guardato tutta la kermesse sanremese e hai giocato al FantaSanremo: attenzione alle password utilizzate per il gioco

Hai guardato tutta la kermesse sanremese e hai giocato al FantaSanremo per ottenere più baudi possibili? Allora, non puoi non leggere questo articolo dedicato alle password utilizzate e attualmente in uso per tutto ciò che riguarda il gioco, ma anche molto altro!

Sei pronto a prendere appunti e rivoluzionare la tua gestione delle password?

Le password più usate del 2024

Da recenti studi, è emerso che le password più utilizzate dagli utenti iscritti a piattaforme online e servizi sono molto semplici da intercettare e rubare, come ad esempio:

  • admin, ADMIN o password
  • 123456
  • ciao
  • mariorossi (o l’equivalente del proprio nome e cognome)
  • angelinamango (o l’equivalente artista preferito del Festival di Sanremo 2024)

Più in generale, possiamo dire che non vengono quasi mai seguite le “best practices” per creare password sicure e difficili da violare, il che è molto importante per evitare la perdita di informazioni e dati personali (come, ad esempio, dati relativi al proprio conto bancario).

A tal proposito, è importante sottolineare che, anche chi ha giocato al FantaSanremo di quest’anno, ha utilizzato password simili per iscriversi al portale di gioco: sei sicuro di non essere uno di quelli? Perché, in tal caso, ti consigliamo di dare un’occhiata alle righe che seguono!

Le best practices per creare password sicure

Per proteggersi dagli hacker e dalle fughe di dati, è essenziale adottare tecniche e “best practices”, al fine di creare password di accesso ai propri siti e app preferiti che siano sicure e aggiornate.

Certo, scegliere chiavi d’accesso che non siano semplici non è un gioco da ragazzi, ma queste regole potrebbero aiutarti molto:

  • Scegli password univoche: ciò significa che, ad esempio, non dovresti utilizzare la stessa password che hai usato in fase di iscrizione al sito di Rai, anche per il portale del FantaSanremo, perché potrebbe risultare semplice per un hacker identificare la chiave e accedere ad entrambi i sistemi;
  •  Anche il numero dei caratteri è importante: per questo motivo, evita di scegliere chiavi che siano inferiori ai 12 caratteri;
  • La diversificazione vuole la sua parte: evita di realizzare token di accesso che siano composti solo da lettere maiuscole o minuscole, ma cerca piuttosto di diversificare e, se possibile, inserire anche un numero e/o un carattere speciale;
  • Attiva l’autenticazione multifattore (ove disponibile): in questo modo, per accedere ad un sistema, sarà necessario autenticarsi mediante due o più passaggi, ciò consentirà di rendere più difficile l’autenticazione a terzi (perché, questi ultimi, dovrebbero essere in possesso di tutte le diverse credenziali di accesso);
  • Prendere consapevolezza delle truffe online: questo è molto utile per cercare di evitarle, ma anche per evitare la perdita di dati personali e informazioni private;
  • Usare software antivirus e malware: al fine di prevenire eventuali attacchi da parte di malintenzionati e proteggere il proprio dispositivo da possibili minacce.

Ultimo, ma non per importanza, potresti utilizzare un gestore delle password per creare chiavi d’accesso sicure e sempre aggiornate.

Cos’è un gestore delle password e a cosa serve?

Un gestore delle password (noto anche con il nome di “password manager”) non è altro che una applicazione, che può essere installata sul proprio dispositivo (computer, tablet o smartphone) o un’estensione del proprio browser di ricerca, utile per creare e conservare chiavi d’accesso complesse a piattaforme online e applicazioni.

Attualmente, esistono diversi password manager, come NordPass realizzato da NordVPN, che, al costo di un caffè, ci permettono di mantenere al sicuro le nostre chiavi e scoprire se queste sono state violate, di modo da aggiornarle qualora fosse necessario.

Inoltre, questi sistemi permettono di salvare in maniera criptata anche i dati delle proprie carte di credito e suggerirceli quando è necessario effettuare un pagamento: in questo modo, non sarà necessario tirare fuori dal portafoglio la propria carta, ma basterà il riconoscimento facciale o l’impronta digitale per compilare i moduli di pagamento ed effettuare la transazione.