Sempre più memoria digitale, sempre meno memoria umana

Non abbiamo perso la memoria, ma abbiamo “dimenticato” come si usa. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Kingston, leader mondiale di un altro tipo di memorie.

Secondo i dati raccolti, quasi la metà  degli intervistati non contempla neanche l’idea di memorizzare i numeri telefonici, di ricordarsi i compleanni di amici e conoscenti, o, semplicemente, di fare di conto a mente. La scusa? C’è sempre qualcun altro (o meglio, qualcos’altro) che ci pensa al posto loro: lo smartphone memorizza tutti i numeri di telefono, Facebook segnala le date di compleanno degli amici, il navigatore porta a destinazione e così via. La situazione non migliora neanche con i dati più critici, come le password, visto che solo tre persone su dieci dicono di ricordarsele praticamente tutte.

Che siamo diventati semplicemente pigri e non smemorati, lo si capisce nelle risposte in cui la tecnologia è meno di aiuto (almeno per adesso…). Per esempio, per trovare la macchina in un parcheggio immenso, 8 italiani su 10 memorizzano un punto di riferimento.
Non è certo uno scenario idilliaco e, sicuramente, i nativi digitali sono i più svantaggiati in questo, visto che probabilmente non hanno avuto una rubrica cartacea su cui scrivere tutti i numeri telefonici o utilizzato la cara e vecchia cartina per cercarsi il percorso migliore.

Personalmente anche io tendo a non ricordare i numeri telefonici (con l’unica e ovvia eccezione del numero di casa) e a usare sempre il navigatore (salvo poi “litigarci” quando non mi calcola davvero il percorso migliore), ma ricordo (quasi) tutti i pin e le password a memoria. E la vostra memoria come è messa? È in pensione anticipata o la state tenendo attiva? Se volete cimentarvi anche voi con il sondaggio, ecco tutte le domande e le relative percentuali.
Eugenio Moschini

ricorda

Nessun Articolo da visualizzare