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Security

USA: big hi tech chiedono a Trump di difendere la crittografia

Davide Micheli | 16 Novembre 2016

Sicurezza

Le aziende americane del comparto hi tech hanno deciso di scrivere al nuovo presidente statunitense, Donald Trump, chiedendo un suo impegno a favore della crittografia.

Concluse le elezioni presidenziali americane 2016, le società  attive nel comparto hi tech – e partecipanti alla Internet Association, tra le quali si trovano Google, Amazon, Twitter e Facebook – hanno chiesto a Donald Trump, tramite una lettera aperta, di difendere la crittografia e, ancora, di impegnarsi a favore della privacy e della sicurezza di utenti e paese.

Nella loro lettera, le aziende hanno allegato un’agenda politica in cui chiedono al nuovo presidente di non introdurre nuove regole in termini di responsabilità  delle piattaforme online circa i contenuti pubblicati dai loro iscritti e, ancora, di proporre una riforma al settore dell’immigrazione che permetta a lavoratori con qualifiche e laureati di accedere al mercato degli Stati Uniti.

Le stesse aziende hi tech domandano poi a Donald Trump di rivedere le aliquote fiscali che vanno a colpire gli utenti correlati alla proprietà  intellettuale (un po’ come i patent box in alcuni paesi europei) e di agire contro eventuali barriere commerciali europee contro lo sviluppo delle attività  economiche delle aziende statunitensi nel Vecchio Continente.

Staremo a vedere quale approccio adotterà  il neoeletto presidente degli Stati Uniti.