Windows e Android, sotto attacco perché i più diffusi

La diffusione e non la vulnerabilità  è il vero motivo degli attacchi informatici verso i sistemi operativi Windows per il desktop e Android per il mobile. A sostenerlo è Eddy Williams, responsabile della sicurezza e Security Evangelist di G-Data, che ha spiegato in un post come mai queste due piattaforme siano le preferite da quanti scrivono codici maligni.
E visto che il tempo è denaro per tutti, anche i criminali informatici cercano di andare sul sicuro: il 90% degli utenti utilizza PC in ambiente Windows (fonte IDC) e trovare un falla per contaminare il sistema operativo con codice maligno significa raggiungere  un numero altissimo di utilizzatori per rubare loro dati personali e account di carte di credito per poi rivenderli o servirsi di tale identità  digitali a fini criminali.

“Non è detto che altri sistemi operativi come Linux ed Apple siano necessariamente più sicuri di Microsoft Windows. La vera ragione per cui Windows è più attaccato risiede nella sua diffusione, di gran lunga superiore a quella degli altri due. Il guadagno che ne deriva, in termini di dati rubati e quindi di denaro, fa sì che i criminali informatici trascorrano più tempo a cercare le falle di sicurezza di Windows rispetto a quelle degli altri sistemi operativi” ha commentato Eddy Williams.

Stesso discorso vale per Android, il sistema operativo sviluppato da Google, che nel 2011 ha raggiunto il 52,3% del mercato mondiale degli smartphone (fonte Gartner Group). Prima di Android,  era Symbion che stava per aggiudicarsi le attenzioni degli scrittori di codice maligno, attraverso l’utilizzo del bluethooth. Successivamente, causa requisiti scomodi (bluethooth attivo e necessità  di vicinanza fisica tra le persone), i cyber criminali hanno cambiato rotta dirigendosi verso Android, complice la facilità  di diffusione dei malware attraverso le Apps.

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