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Yahoo: USA spieghino il motivo delle richieste di accesso alle e-mail

Yahoo ha fatto parlare di sé, a più riprese, a causa di alcuni scandali dai quali è stata toccata: da una parte, la vicenda del furto di mezzo miliardo di credenziali di accesso degli utenti e, dall’altra, il caso della scansione delle e-mail su richiesta degli investigatori americani. E proprio a questo proposito, ora, la società  di Marissa Mayer prende finalmente posizione.

In una lettera rivolta a James Clapper, il responsabile della National Intelligence, Yahoo richiede che sia la stessa autorità  statunitense a spiegare il motivo delle richieste di accesso alle e-mail dei servizi di Sunnyvale, considerando come la stessa società  californiana non possa esprimersi al riguardo in ragione dell’ordine di non pubblicazione allegato alle richieste governative.

In modo particolare, Yahoo insiste nel richiedere al governo statunitense di prendere posizione, spiegando in maniera chiara se – come riportato dai media – abbia emesso una richiesta di accesso ai dati e, qualora questa richiesta esista, di declassificarla e, infine, di spiegare e commentare pubblicamente, in maniera chiara, i fatti e le circostanze correlati alla vicenda.

A complicare la vicenda, poi, ci sarebbe anche il fatto che la richiesta di accesso alle e-mail – secondo alcuni media – sarebbe giunta nella forma di un ordine della FISAForeign Intelligence Surveillance Court – e non come NSL, cioè, National Security Letter. La distinzione giuridica infatti è notevole: nel primo caso, il documento richiede l’approvazione di un giudice, mentre nel secondo, la via giurisdizionale è esclusa.

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