Sedia ergonomica

Una sedia ergonomica e ti svolto la giornata lavorativa!

Una sedia sbagliata può "spezzare" la nostra schiena se stiamo troppo tempo al computer senza i giusti accorgimenti.

Abbiamo imparato a lavorare da casa, talvolta con grandi sacrifici, ma di certo non possiamo sacrificare la nostra salute. Ecco perché scriviamo queste righe: perché essere nella migliore delle condizioni fisiche per lavorare ci può risparmiare visite dal dottore, esami specialistici e tante altre prove di resistenza che faremmo (giustamente) a meno di intraprendere.
Non è solo “andare in miniera” che può riservare spiacevoli sorprese per la nostra schiena: questa si può “spezzare” anche stando troppo tempo al computer senza i giusti accorgimenti. Vediamo ora perché una sedia ergonomica è tanto importante per la nostra salute, e a cosa dovremmo badare per averne una che possa degnamente definirsi tale.

Lo schienale: il punto fondamentale

Una buona sedia ergonomica, che non ci faccia imprecare i santi alla fine della giornata lavorativa a causa del mal di schiena, ha una qualità fondamentale: uno schienale ergonomico. E di cosa parliamo, quando parliamo di “schienale ergonomico”? Di una particolare conformazione di questo oggetto, atta a fare in modo che la nostra colonna vertebrale mantenga una posizione corretta per tutta la durata della nostra “permanenza” sulla sedia in questione.


Attenzione dunque ai sostegni: quello per la zona lombare e quello per la zona cervicale. Sì, perché sono queste le due “zone rosse” (scusate per la terminologia, ma ricominciamo ad utilizzarla anche fuori dal contesto pandemico!) che più risentono della posizione scorretta mantenuta a lungo. Non a caso sono le zone che per prime iniziano a dolerci, quindi ecco che una sedia ergonomica dovrebbe in primo luogo prendersi cura di vertebre lombari e vertebre cervicali!


Non solo: a lungo andare, se una postura scorretta viene mantenuta, ecco che potremmo incorrere in ernie o in malformazioni della colonna (soprattutto in fase di crescita dello scheletro, ma non solo!). Insomma: problemi molto gravi possono derivare dalla mancata attuazione di un accorgimento piuttosto piccolo. Prestare la massima attenzione alla nostra colonna è il primo passo -fondamentale – perché una sedia possa definirsi ergonomica.

Braccioli, rotelle, materiale

Dopo aver trattato un punto fondamentale come quello dello schienale, veniamo agli accessori. Certo, ci sono accessori e accessori: i braccioli, per esempio, potrebbero essere un vero toccasana per la nostra comodità, andando ad influire anche sulla postura. Potendo scegliere, insomma, meglio prenderne una che sia dotata di questo particolare sostegno. Le rotelle sono decisamente meno fondamentali, ma la comodità di averle e di non doverci alzare, neppure minimamente, per arrivare ad afferrare qualcosa che non si trova a una grande distanza, è davvero un plus non da poco. 

Riguardo al materiale, possiamo sbizzarrirci e dare spazio anche al nostro senso estetico: pelle, ecopelle, tessuto, vari colori e così via, a seconda dell’arredamento del resto della stanza o del semplice nostro gusto personale. Insomma, il materiale della nostra sedia ergonomica davvero non è soggetto a consigli “ergonomici” di sorta!

Speriamo di avervi dato degli utili consigli e delle suggestioni utili ai vostri ragionamenti su quanto una sedia ergonomica potrebbe davvero cambiare lo stato di cose nel vostro “ufficio casalingo”: lavorare è già faticoso di suo, inutile farlo con ulteriore sforzo!

PCProfessionale © riproduzione riservata.

Nessun Articolo da visualizzare