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A caccia di offerte con Facebook Deals

Redazione | 1 Febbraio 2011

Facebook Social

Il nuovo servizio lanciato ieri in cinque paesi europei, tra cui l’Italia, è rivolto agli utenti mobili e si basa […]

Il nuovo servizio lanciato ieri in cinque paesi europei, tra cui l’Italia, è rivolto agli utenti mobili e si basa su offerte geolocalizzate da condividere e far conoscere ai propri amici. Si comincia con cinque partner AC Milan, Benetton. Poste Italiane, Tim e Vodafone. In palio ci sono sconti e promozioni ma anche iniziative di beneficenza e solidarietà .
Facebook Deals è un’estensione di Places, Luoghi, il servizio lanciato a settembre che sfrutta la geolocalizzazione per far sapere ai propri amici dove ci si trova in quel momento e magari scoprire chi tra i propri contatti è nelle vicinanze.
“Deals, lanciato negli Stati Uniti a settembre, è un po’ il completamento di Places, nonché il motivo che rende interessante far sapere a un amico dove mi trovo” spiega Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, nel delineare il servizio. Facebook è per sua natura un network che si fonda sulle relazioni tra le persone e sulla condivisone delle reciproche esperienze: Considerato che ogni utente ha in media 130 contatti, poter utilizzare questo passa parola virale per pubblicizzare delle offerte e promozioni è una grande opportunità  per le aziende interessate e in prospettiva soprattutto per i piccoli operatori commerciali che attraverso la geolocalizzazione possono farsi conoscere e attirare nuovi clienti.

Ma vediamo come funziona Facebook Deals: innanzitutto vi si accede solo da telefono mobile (sono supportati iPhone e Android per il momento) e dopo essersi registrati a Places: a questo punto appare una lista di luoghi nelle vicinanze e quelli che propongono offerte e promozioni vengono segnalati da un’icona gialla. Cliccando su uno di questi si può vedere l’offerta e registrarsi con il cosiddetto check-in. A questo punto basta recarsi nel punto vendita e mostrare lo schermo del telefonino pero ottenere lo sconto.
Le offerte, ci tiene a precisare Facebook, sono stabilite dalle aziende e il social network fa solo da tramite, senza trarre alcun vantaggio economico diretto né in termini di revenue sharing dai partner. Si possono scegliere diverse forme di offerte: individuali, legate a una promozione o a un omaggio che si può ottenere una tantum; offerte “amici” che possono essere sfruttate registrandosi insieme a un gruppo di amici: offerte fedeltà  (ricompense ai clienti affezionati) e offerte beneficenza in cui le aziende fanno una donazione a un ente benefico.

Vediamo ad esempio cosa propongono i cinque partner italiani: AC Milan, in occasione di Milan-Lazio oggi 1 febbraio ore 20.45 e di Milan-Parma (sabato 12 febbraio ore 18:00) dà  la possibilità  a chi effettua il “check in” presso lo stadio di San Siro tramite Facebook mobile di usufruire del 15% di sconto sugli acquisti presso il Milan Store, il negozio rossonero situato nel piazzale di San Siro. La promozione è valida solo nelle giornate di partita, dall’apertura dei cancelli a fine gara. Tim fino al 5 febbraio offre uno sconto del 50% a chi attiva la Tim Card con tariffa Tim6. Poste italiane fino al 28 febbraio promuove gli sconti Banco Posta: chi paga con Banco Posta nei punti vendita convenzionati, otterrà  sconti dal 2% al 40% e per i primi 10.000 check-in Poste italiane devolverà  insieme a MasterCard 2 euro in beneficenza a tre onlus. Anche Benetton partecipa al lancio di Facebook Deals in ben cinque paesi europei con un progetto di beneficenza a favore di Architecture for Humanity, mentre Vodafone offre sconti sull’acquisto di file Mp3.

Sconti a parte Facebook Deals rischia di diventare per molti una forma di spam: quando si esigue il cosiddetto check-in infatti l’offerta viene automaticamente propagata a tutta la rete dei propri contatti. E’ vero che si può scegliere di inviare il deal solo ad alcuni e ad altri no, ma sta di fatto che la propagazione è automatica, e la si può evitare solo cancellando dalla propria bacheca i messaggi provenienti da quel contatto.

Del resto i numeri danno ragione a Facebook: in Italia gli utenti che accedono al social network da cellulare sono 4 milioni, su un totale di 18 milioni di utilizzatori mensili. Una percentuale che tocca il 65%, decisamente più alta della media globale che vede a 200 milioni gli utenti mobili su un totale di 500 milioni di iscritti. Anche il servizio Places su cui si basa Deals in Italia ha avuto ottimi numeri visto che lo utilizza circa 1 milione di persone. Insomma le premesse ci sono tutte, sarà  interessante vedere l’evoluzione di Facebook Deals anche in funzione dell’arrivo dei sistemi di mobile payment che consentiranno di completare l’acquisto da cellulare.

Instagram e Facebook mettono in sicurezza i profili degli adolescenti

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Instagram e Facebook mettono in sicurezza i profili dei minorenni

Andrea Sanna | 22 Novembre 2022

Facebook Instagram

Altra novità su Instagram e Facebook. Le due app mettono in sicurezza i profili degli utenti minorenni. Ecco come

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della scelta di Facebook di eliminare alcune informazioni personali nel profilo di ogni utente. Ora Meta ha deciso di salvaguardare e mettere in sicurezza i profili dei minorenni sia su Facebook che su Instagram. Un modo come un altro per “promuovere esperienze sicure e adatte alla loro età”.

A dare notizia di questo è la stessa società. L’azienda fa sapere come, da questo momento tutti i più giovani, di età inferiore ai 18 anni avranno delle impostazioni predefinite nei propri account. Per esempio sarà presente una configurazione più privata quando ognuno di loro si iscrive a Facebook. Altro aspetto su cui sta lavorando la piattaforma è fermare la diffusione di foto intime degli adolescenti sul web. In particolar modo quando attraverso esse subiscono ricatti.

Esattamente come Instagram, che ha adottato un metodo simile con le impostazioni predefinite, Meta anche su Facebook vuole procedere allo stesso modo. L’intento è quello di incoraggiare gli adolescenti già presenti sul noto social a scegliere delle impostazioni più private. Tra queste:

  • Chi può vedere la lista degli amici;
  • Le pagine che si seguono e i post in cui si è taggati;
    O ancora chi può commentare i post pubblici e così via.

Soffermandoci, invece, sulla ‘sextortion’, Meta fa sapere che sta collaborando con il Centro nazionale contro lo sfruttamento e la scomparsa di minori. L’idea è di creare una piattaforma globale in cui gli adolescenti possano sentirsi al sicuro ed evitare che alcune foto possano essere condivise senza il loro consenso.

Per concludere, ancora, Instagram e Facebook stanno lavorando anche sulla protezione dei minorenni dai messaggi di adulti sospetti con cui non sono connessi. In che modo? Evitando di mostrarli nella sezione “Persone che potresti conoscere”.

Altra importante novità potrebbe essere la rimozione totale, per un livello di maggior sicurezza, del tasto “Messaggi” sugli account dei minorenni, quando vengono visualizzati da adulti che posso essere considerati pericolosi. Meta, infine, invita tutti i minorenni e più giovani a segnalare gli account dopo aver bloccato qualcuno, di modo da poter essere contattati su come evitare questo tipo di messaggi. Pensate: solo nel 2021, rende noto Meta, più di 100 milioni di persone hanno preso visione degli avvisi di sicurezza su Messenger.

Queste dunque i prossimi aggiornamenti su cui stanno lavorando Instagram e Facebook per salvaguardare al meglio gli utenti minorenni.

Facebook, dal 1° dicembre via alcune informazioni personali

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Facebook, dal 1° dicembre via alcune informazioni personali

Andrea Sanna | 20 Novembre 2022

Facebook

Via alcune informazioni personali dal 1° dicembre 2022. Ecco quali sono le ultime novità che propone Facebook

Facebook si rinnova ancora. Mark Zuckerberg e i suoi collaboratori sono intenzionati a introdurre delle importanti modifiche sui profili di ogni utente. In sostanza a partire dal 1° dicembre saranno presenti nelle pagine personali di ogni iscritto meno informazioni rispetto a quelle presenti in questo momento. Nello specifico ci si soffermerà sull’eliminazione di quattro campi come le scelte religiose, politiche, indirizzi e gli orientamenti sessuali di un qualsiasi utente presente sulla piattaforma.

Se nei vostri profili personali avete compilato uno o più informazioni tra quelle citate, riceverete una notifica d’avviso. A essa si aggiunge anche l’opzione per scaricare una copia di dati Facebook, in attesa del 1° dicembre. Questa regola vale chiaramente per coloro che vogliono conservare le tracce dei propri dati.

Una scelta quella di eliminare alcune informazioni dai vari account Facebook che non avrà chissà quale impatto, ma che ridurrà sicuramente lo scrolling nella pagina profilo e un aumento della tutela della privacy. Queste sezioni sono presenti da sempre, ma adesso Meta sta mettendo in primo piano la privacy di ogni utente ed è pronto a questa svolta. A rendere nota la notizia è il consulente social media, Matt Navarra. Sul profilo Twitter ha pubblicato uno screenshot della nota che alcuni utenti hanno ricevuto.

La scelta ha destato curiosità e tanti media hanno contattato l’azienda per chiedere spiegazioni su questa novità. TechCrunch ha riportato le parole di un portavoce di Facebook, che ha svelato le necessità di andare incontro agli utenti:

“Nell’ambito dei nostri sforzi per rendere Facebook più facile da navigare e utilizzare, stiamo rimuovendo una manciata di campi del profilo: Interessato a, Opinioni religiose, Opinioni politiche e Indirizzo. Stiamo inviando notifiche alle persone che hanno compilato questi campi, informandoli che verranno rimossi. Questa modifica non influisce sulla capacità di nessuno di condividere queste informazioni su sé stessi altrove o su Facebook”.

Facebook fa sapere quindi che si tratta di una scelta stilistica, fatta già da competitor come Instagram e TikTok. Su questi ultimi social, infatti, le varie biografie risultano semplici e libere dal precisare dettagli personali, così come opinioni politiche e religiose.

Facebook

App

Direttiva ePrivacy, Facebook disattiva alcune funzionalità

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Facebook Privacy

Facebook ha dovuto disattivare alcune funzionalità delle sue app per rispettare le nuove regole sulla privacy in vigore nei paesi europei.

Da ieri sono entrate in vigore le nuove regole per i servizi di messaggistica previsti dalla direttiva ePrivacy emanata dall’Europa. L’azienda di Menlo Park ha quindi comunicato che alcune funzionalità non saranno più disponibili in Facebook, Messenger e Instagram. In realtà questa novità era stata già notata dagli utenti qualche giorno fa.

Le nuove regole europee per la privacy impongono diversi limiti all’uso dei dati da parte dei servizi digitali. Google, ad esempio, ha iniziato a mostrare un avviso che permette di disattivare le funzionalità smart di Gmail (basate sui contenuti delle email). Gli utenti che usano le app Facebook, Messenger e Instagram vedranno invece un avviso del genere:

Alcune funzionalità non sono disponibili. Questo è per rispettare le nuove regole per i servizi di messaggistica in Europa. Stiamo lavorando per ripristinarle.

L’azienda di Menlo Park dovrà quindi modificare i servizi. Nessun problema invece per le funzionalità principali. Non c’è un elenco dettagliato delle funzionalità disattivate. Facebook ha solo citato i sondaggi (presenti in Messenger e Instagram), in quanto richiedono l’accesso ai contenuti dei messaggi. La novità non riguarda solo gli utenti europei, ma anche quelli che contattano gli utenti europei.

La direttiva ePrivacy ha tuttavia causato un pericoloso effetto collaterale. L’impossibilità di leggere i messaggi ha infatti bloccato il funzionamento dei tool automatici che rilevano contenuti illegali, come materiali di pedopornografia. Facebook sottolinea che “la Commissione Europea ha dichiarato che la direttiva non fornisce una base legale per questi tool“. Il Consiglio dell’Unione Europea aveva chiesto di non applicare le nuove regole ai tool, ma la soluzione non è stata trovata.

La direttiva ePrivacy non si applica a WhatsApp, in quanto la crittografia end-to-end impedisce la lettura dei messaggi.

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