Amazon Web Services Summit in Italia: il cloud che cambia le aziende

awsAmazon mostra alle aziende italiane i benefici del cloud computing, organizzando per la prima volta in Italia un evento dedicato alla piattaforma degli Amazon Web Services: l’ AWS Summit 2013 in corso oggi a Milano.

Difficile spiegare in poche parole cosa si celi dietro l’ennesimo acronimo AWS: ma forse parlano da sole le innumerevoli applicazioni che questa tecnologia ha reso possibili: la spedizione su Marte nel 2012 e l’atterraggio del Curiosity con la relativa registrazione e invio di dati aveva alle spalle le capacità  di calcolo e le risorse di rete degli Amazon Web Services.

«Il primo web services fu lanciato da Amazon sette anni fa – ha raccontato Carlos Conde, Amazon web Services Senior Manager Solutions Architecture in apertura dell’AWS Summit 2013 – e oggi ci sono oltre 30 tipi di servizi diversi utilizzati da più di 100.000 clienti in 190 paesi». Tra i clienti ci sono nomi come Netflix, il servizio di acquisto di video digitali, Spotify per lo streaming di brani musicali, Instagram e Pinterest, che gestiscono milioni di immagini e anche il Nasdaq per le operazioni di analisi dei dati finanziari e persino la stessa Amazon.com che racconta di aver spento l’ultimo server fisico nel 2010 e di gestire tutto il suo business con gli AWS.

I benefici di questa tecnologia sono innumerevoli ma per le aziende quello principale è che non sono richiesti investimenti in capitale a differenza delle installazioni fisiche di computer. Le risorse sono completamente scalabili e utilizzabili secondo il modello del pay per use; il costo di utilizzo delle risorse negli anni è sceso di quasi il 70%, ha spiegato Carlos Conde, e oggi se si confronta il total cost of ownership (il costo totale di possesso) di un’applicazione in cinque anni, tra il modello tradizionale on-premise e quello degli Aws il rapporto è di 3 milioni di dollari contro 0,90 milioni. Gli AWS sono una soluzione adattabile a qualsiasi azienda di qualsiasi dimensione, proprio perché si tratta di servizi scalabili e configurabili dall’utente in base alle proprie necessità . Le risorse vanno dall’acquisto di potenza di calcolo (su architetture Intel Xeon x5570) allo spazio web e relative risorse di rete, fino ai database sottostanti, con caratteristiche di continuità  operativa garantita da un’infrastruttura fault tolerant. Amazon ha organizzato l’architettura degli Aws su nove regioni indipendenti (dove sono collocati i data centre Amazon) che vanno dal Nord America, alla West Coast e East coast, al Sud America, all’Europa (Irlanda), fino all’area Asia Pacifico (Singapore, Tokyo e Sydney) e si avvale di una rete di distribuzione periferica delle risorse.
Nel caso in cui in una delle nove regioni si verifichi un’interruzione di servizio il sistema provvede a isolare la zona colpita così da evitare il propagarsi del disservizio.

La miglior testimonianza dell’efficacia e affidabilità  degli Amazon Web Servicea arriva proprio dalle aziende che hanno trasferito nel cloud anche business importanti e delicati. All’AWS Summit 2013 stamani sono state illustrate svariate case history, molte delle quali hanno come protagoniste importanti aziende italiane: Il gruppo Gucci, multinazionale del lusso ha realizzato un corso di formazione in Management Essentials, per i manager delle varie sedi del mondo, sviluppando una app funzionante sull’iPad attraverso la quale i manager potevano seguire il corso interagendo con gli altri colleghi di tutto il mondo. Il corso è stato erogato appoggiandosi all’infrastruttura AWS e a tre server Amazon in America e uno in Europa (Irlanda). Lamborghini invece, marchio storico di auto sportive di lusso, nel 2007 aveva bisogno di ripensare l’infrastruttura IT ormai datata e il sito Internet. Non potendo prevedere quanto avrebbe avuto bisogno in termini di capacità  si è affidata a Cloud Computing Solution, una delle soluzioni degli AWS che ha consentito all’azienda di avere a disposizione un’infrastruttura scalabile. I risultati, racconta l’IT manager di Lamborghini, sono stati strabilianti: il sito ha incrementato il traffico del 348% in un anno e ciò nonostante il costo per visitatore è diminuito del 25%.

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Un altro esempio arriva da Samsung che ha risparmiato 34 milioni di dollari in due anni utilizzando gli AWS per il servizio di Smart Tv per i televisori Samsung: tutta la parte di backup del delivery dei contenuti televisivi è stata gestita con gli AWS. Sono poi centinaia le startup di successo che hanno alle loro spalle l’infrastruttura degli Amazon Web Services: Spotify per esempio eroga qualcosa come 20.000 tracce musicali al giorno grazie agli AWS; il sito della squadra di calcio del Barcelona è gestito con gli AWS ed effettua streaming live durante le partite.

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