Bannata da Facebook perché si chiama ISIS

La censura di Facebook è frequentemente oggetto di polemiche e controversie. Si sente spesso parlare di immagini censurate perché non adatte o di profili di utenti bloccati perché non rispettano le policy del social network di Zuckerberg. Qualche giorno fa un’utente si è vista bloccare il profilo a causa del suo nome di battesimo. Si tratta di Isis Thomas, una ragazza di 27 anni residente a Bristol, in Gran Bretagna. Lo scorso 27 giugno quando Isis ha tentato di accedere al suo profilo Facebook, è stata indirizzata a una pagina dove le veniva richiesto di cambiare nome di battesimo. Peccato che Isis fosse il suo nome vero, mentre il cognome al contrario era fittizio. La ragazza si era registrata in primis come Isis Worcester, ma una volta visto il profilo bloccato ha provato a inserire il suo vero cognome: Thomas. Il profilo però non si è sbloccato, perché quello che il social network in realtà  non accettava era il suo nome di battesimo, Isis.

Facebook - isis thomas

A confermare i suoi sospetti è stato il messaggio ricevuto in seguito dal team di Zuckerberg che le notificava il divieto di utilizzare Isis come nome di battesimo. A quel punto la ragazza ha cercato di capire se si trattava di un caso isolato o se la cosa fosse già  accaduta ad altre sue omonime e così ha scoperto in rete una sua omonima che aveva dovuto inviare per ben tre volte al team di Facebook un documento di identità  valido prima di vedersi riaprire il profilo social. Un nome di battesimo originale, scelto dalla madre in riferimento alla dea della fertilità  egizia, ma che negli ultimi anni a causa dell’omonima organizzazione terroristica di matrice islamica radicale, le ha causato non pochi problemi.

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