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Contraffazione su eBay: risarcimento da 40 milioni di euro

Redazione | 1 Luglio 2008

Social

Il sito d’aste dovrà  risarcire la multinazionale del lusso Louis Vuitton per aver consentito la vendita on line di merci contraffatte e articoli non autorizzati per la vendita via Internet.

Potrebbe rappresentare un precedente importante nella giurisprudenza dell’e-commerce e decisamente a sfavore di eBay e in generale per il mondo delle vendite on line. Il tribunale di Parigi si è pronunciato ieri sulla causa intentata nel 2006 dal gruppo Louis Vuitton contro eBay, condannando il sito d’aste al risarcimento di 40 milioni di euro per aver consentito che merce contraffatta (borse, orologi, profumi) o originali non autorizzati alla vendita tramite Internet, fossero acquistati in grande quantità . eBay dovrà  inoltre togliere dal sito tutti gli articoli del marchio Louis Vuitton, contraffatti e non, e non potrà  più vendere nulla dei marchi facenti capo alla multinazionale francese del lusso.

Il problema della contraffazione era una spina nel fianco di eBay già  da tempo, e lo testimoniano le altre cause in corso con produttori del calibro di Tiffany (la cui richiesta di risarcimento danni si aggira intorno ai 30 miliardi di dollari), Rolex, Christian Dior e altre grandi firme. Il sito d’aste si è sempre difeso rivendicando il ruolo di semplice intermediario nelle vendite on line e facendo ricadere la responsabilità  finale sul singolo venditore relativamente alla scelta degli oggetti da mettere in vendita. ebayvui.jpg
Ma il giudice del tribunale francese ha evidenziato come da ogni transazione andata a buon fine eBay ne traesse un guadagno attraverso le commissioni applicate e come quindi non potesse dichiararsi estranea all’intero meccanismo. Proprio questo è secondo il tribunale di Parigi, l’elemento più importante della sentenza, alla quale peraltro eBay ha già  annunciato di voler fare ricorso in appello.

Il sito d’aste ha anche ricordato gli sforzi fatti finora per combattere la contraffazione: circa 20 milioni di dollari spesi ogni anno e 2000 persone impegnate a bloccare le vendite di oggetti non appena venivano riconosciuti come contraffatti. Ma evidentemente ciò non è bastato anche perché accanto ai falsi c’erano anche articoli originali come profumi di grandi marche (Kenzo, Guarlain, Givenchy, Christian Dior) che non erano autorizzati al canale delle vendite on line. Nel commentare la sentenza eBay ha parlato di mero protezionismo di mercato a spese degli utenti e di quanti legalmente operano su eBay con attività  legittime. Secondo il sito d’aste insomma le multinazionali del lusso sarebbero più interessate a difendere i propri recinti dall’avvento dei canali alternativi come l’e-commerce, che non a combattere il fenomeno della contraffazione. Una tesi già  sentita in passato. Così come già  in passato il gruppo capitanato da Bernard Arnault era stato protagonista di altre cause verso Internet company, la più recente delle quali è quella poi vinta nei confronti di Google accusata di pubblicizzare nei suoi Ads link a siti che vendevano merce contraffatta con il marchio Louis Vuitton.
Questa volta però se dovessero essere confermati in appello gli orientamenti del tribunale parigino per eBay si aprirebbe una spirale senza fine di richieste di risarcimento per analoghi casi di contraffazione.

TikTok

News

Vendita TikTok, nessuna proroga dagli Stati Uniti

Luca Colantuoni | 7 Dicembre 2020

App Donald Trump Social

Nonostante la scadenza del 4 dicembre scorso, il governo non ha bloccato TikTok negli Stati Uniti, ma proseguirà i negoziati per trovare un accordo sulla vendita.

Il 4 dicembre è scaduto il termine entro il quale ByteBance doveva vendere la filiali USA di TikTok, ma il governo statunitense non ha attuato nessun blocco delle transazioni, come previsto dall’ordine esecutivo firmato da Trump il 14 agosto. Secondo le fonti di Blomberg non è prevista nessuna ulteriore proroga, in quanto le parti potrebbero raggiungere un accordo nei prossimi giorni.

Come è noto, lo scontro tra ByteDance e il governo degli Stati Uniti è iniziato quasi quattro mesi fa. Secondo l’amministrazione Trump, TikTok rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, in quanto i dati degli oltre 100 milioni di utenti statunitensi vengono inviati al governo cinese. ByteDance ha più volte respinto le accuse, ma alla fine ha accettato di creare una nuova società (TikTok Global) interamente posseduta da Oracle, Walmart e gli attuali investitori statunitensi.

L’azienda cinese aveva inviato un nuova proposta all’inizio di novembre, ma si era rivolta ad un giudice per impedire il ban previsto per il 12 novembre. Pochi giorni dopo, il CFIUS (ente governativo che valuta le implicazioni per la sicurezza nazionale degli investimenti stranieri negli Stati Uniti) aveva concesso una prima proroga di 15 giorni (fino al 27 novembre) e successivamente una seconda proroga di 7 giorni (fino al 4 dicembre).

Nonostante la scadenza di venerdì scorso, il governo statunitense non ha attuato il blocco del social network e non prorogherà ulteriormente la deadline. I negoziati continueranno nei prossimi giorni, ma non è chiaro l’esito finale. Secondo un giornalista della CNN ci sono buone probabilità che si giunga ad un accordo.

L’obiettivo è trovare un’intesa sulla vendita di TikTok USA entro il 20 gennaio 2021, quando Trump lascerà il posto a Biden. Ovviamente occorrerà anche l’approvazione del governo cinese.

Aggiornamento: un giudice federale ha concesso un’ingiunzione preliminare che impedisce al Dipartimento del Commercio di bloccare le transazioni con TikTok.

Match Made In Hell

News

Video della settimana: Satana e il 2020 si incontrano su Match.com

Alfonso Maruccia | 5 Dicembre 2020

Social Video della settimana

Un nuovo video promozionale per Match.com gioca sul pessimo anno in fase di chiusura e suggerisce: tutti possono trovare l’anima gemella. Persino Satana. E il 2020.

La pandemia di COVID-19 ha stravolto l’economia, le abitudini e le convenzioni sociali di buona parte del mondo, e l’opinione comune è che il 2020 sia (stato?) un anno disastroso degno di essere rappresentato come un film Hollywoodiano. Per Match.com, il 2020 è invece una giovane donna alla ricerca di un nuovo incontro.

Secondo il breve video promozionale diretto da Ryan Reynolds, 11 mesi fa Satana e la giovane donna che di nome fa “2020” si sono appunto incontrati tramite il servizio di Match.com. Ed è scattata subito l’intesa. La pandemia, la tendenza di 2020 (la donna) ad attirare disastri e le predisposizioni malvage del Signore degli Inferi hanno poi fatto da corollario al rapporto tra i due protagonisti del promo.

Alla fine della clip, Satana e 2020 si augurano che questo anno “non finisca mai”. Il messaggio di Match.com è invece che il 2021 porterà qualcosa (e qualcuno) agli utenti che usano il servizio. E magari un ritorno alla normalità nelle relazioni interpersonali e negli altri aspetti della vita alterati dalla pandemia.

In seguito Match.com ha pubblicato una nuovo clip video con gli stessi protagonisti, rimarcando le possibilità offerte dal servizio di selezionare gli interessi (e quindi i potenziali incontri) tramite il sistema di filtri integrato. Per i fan di Taylor Swift, il video Match Made in Hell include infine una nuova versione della canzone Love Story uscita nel 2008.

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Servizi

Reddit da finalmente i numeri

Alfonso Maruccia | 2 Dicembre 2020

Advertising Reddit Social

Reddit, servizio telematico che ospita ogni sorta di community e attività social, ha fornito per la prima volta statistiche precise sulla reale portata delle sue attività.

Per un sito che si autodefinisce “la pagina principale di Internet”, Reddit è caratterizzato da numeri alquanto risicati. Questo, almeno, è quanto emerge da un nuovo articolo del Wall Street Journal, occasione per il management di allinearsi alle comunicazioni e alle statistiche tipicamente pubblicate dai protagonisti del business telematico.

Reddit icona

Secondo i dati forniti da Jen Wong, attuale COO (Chief Operating Officer) di Reddit, a ottobre il numero di utenti medi attivi giornalmente sulla piattaforma è stato pari a 52 milioni. Una cifra piuttosto modesta, se confrontata ai quasi 2 miliardi di utenti giornalieri di Facebook e ai 187 milioni di Twitter, ma comunque in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Reddit offre una piazza di discussione globale composta da community dedicate agli argomenti più disparati, e di quando in quando ospita l’intervento di personaggi notori dell’industria, l’hi-tech, il business e la politica nelle domande e risposte della serie Ask Me Anything (AMA).

Reddit comunica per la prima volta le statistiche di utilizzo ufficiali da parte degli utenti, un’iniziativa che secondo Wong serve a comunicare meglio la crescita di popolarità della piattaforma e a conformarsi ai report standard dell’industria. Avere cifre precise sotto mano, e soprattutto poter fornire dati concreti sul trend di crescita, sarà ovviamente utile anche per attrarre nuove partnership pubblicitarie e quindi nuovi ricavi.

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