Software

Evernote 4: l’archivio perfetto per le vostre note

Redazione | 15 Marzo 2011

Evernote è un software multipiattaforma e gratuito che sfrutta il cloud per implementare un archivio efficiente e flessibile di appunti […]

Evernote è un software multipiattaforma e gratuito che sfrutta il cloud per implementare un archivio efficiente e flessibile di appunti digitali.

Anteprima di Maurizio Bergami

Articolo tratto dal numero 239 di PC Professionale di febbraio 2011

Nella sua prima incarnazione Evernote era semplicemente un buon programma Windows per la creazione e la gestione di un archivio di note digitali, con una spiccata attitudine alla cattura di ritagli di pagine Web. La versione 3, lanciata nel 2008 (vedete la recensione sul numero 211 di PC Professionale), aveva fatto però un drastico salto di qualità  grazie al “matrimonio” con il cloud, che permetteva di sincronizzare il database locale delle note con una copia mantenuta sui server Internet di Evernote. Copia utilizzabile anche autonomamente, tramite una pratica e gradevole interfaccia Web (naturalmente ad accesso protetto). Non solo: questo nuovo approccio consentiva di mantenere sincronizzate in automatico più copie di Evernote installate su computer diversi. Ciliegina sulla torta, il client locale era diventato completamente gratuito, e gratuito era anche lo spazio di archiviazione on-line fino a un massimo di 40 Mbyte di nuove note al mese (alla fine dello scorso anno il limite è passato a 60 Mbyte). A questo proposito bisogna tenere presente che i Mbyte non utilizzati non si accumulano: ogni mese il limite viene ripristinato.

Nei mesi successivi al client per Windows si sono affiancati quelli per Macintosh e per vari dispositivi mobili: iPhone, Android, iPad, BlackBerry, Palm Pre, Sony Ericsson X Series e Windows Mobile (non esiste una versione nativa per Linux, ma sfruttando Wine è possibile utilizzare quella per Windows).

La versione 3.5 del client per Windows, rilasciata all’inizio del 2010, aveva introdotto una valanga di nuove funzionalità  molto interessanti , almeno sulla carta: all’atto pratico, infatti, non sempre lavoravano come previsto. Bug, incoerenze nell’interfaccia, lentezza all’avvio, occupazione eccessiva di memoria… i problemi della nuova release erano davvero molti. Persino il comodissimo “Web clipper”, ovvero il tool per la cattura e l’importazione in Evernote di una pagina Web o di un suo frammento era diventato meno efficiente. C’è voluto quasi un anno di attesa, ma Evernote 4, presentato lo scorso novembre e disponibile anche in lingua italiana, sembra aver risolto definitivamente la situazione. Si tratta di un programma completamente riscritto in codice nativo C++ (la versione 3.5 era stata anch’essa scritta da zero, ma sfruttando la piattaforma .Net e Windows Presentation Foundation). Nel giro di poche settimane si sono susseguiti diversi aggiornamenti (la release più recente, usata per il test, è la 4.2.0.3616) che oltre a risolvere una varietà  di piccoli bug hanno introdotto anche una nuova e importante funzionalità .Lo spazio mensile disponibile per nuove note è passato da 40 a 60 Mbyte (da 500 Mbyte a 1 Gbyte per gli utenti Premium).

Ma andiamo con ordine, a beneficio di chi ancora non conosce Evernote. Come accennato, questo software permette di realizzare un archivio di note digitali contenenti appunti scritti con l’ editor integrato (a dire il vero piuttosto rudimentale), immagini, ritagli di pagine Web e anche file Pdf. Evernote mette a disposizione una varietà  di strumenti tra cui un tool per la cattura di schermate e pulsanti di “Web clipping”, disponibili per i principali browser, che facilitano la cattura delle pagine Web o di una loro porzione. I Pdf inseriti nelle note possono essere aperti con un doppio clic in Adobe Reader (o programma analogo) oppure sfogliati direttamente all’interno di Evernote. Chi dispone di un Pc tablet può persino scrivere le note a mano.

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