Prescrizioni mediche on line: le promette la Carta Regionale dei Servizi

Il sistema informativo socio sanitario (SISS) della Regione Lombardia è entrato in una nuova fase evolutiva, resa possibile dalla migrazione dell’intero database di dati dalla vecchia versione di Oracle (la 8.1.74) all’ultima release (la 10g).
Lombardia Informatica, la società  che fornisce i servizi IT alla Regione Lombardia, ha messo a punto un progetto di migrazione, in collaborazione con Quest Software, società  specializzata nel system management, i cui risultati sono stati raccontati ieri in un incontro con la stampa a Milano.
Il SISS, attivo ormai da circa dieci anni in Lombardia, attraverso l’interfaccia verso i cittadini della Carta regionale dei Servizi, la tessera sanitaria distribuita fino a oggi a 9 milioni e 900.000 persone, è un sistema che coinvolge circa 150.000 operatori socio-sanitari, 7.800 medici di medicina generale e pediatri, 35 aziende ospedaliere e 15 ASL, più oltre 2500 enti privati accreditati e 2600 farmacie, con una media di 1 milione di transazioni al giorno.
“Con questi numeri era praticamente impensabile di bloccare per 48 ore l’intero sistema informativo della sanità  lombarda per procedere alla migrazione del database, così come sarebbe stato richiesto, se avessimo utilizzato modalità  tradizionali di aggiornamento” ha raccontato Paolo Fornasari, direttore Tecnologie e Servizi di Lombardia Informatica.
Pertanto si è scelto di adottare la soluzione SharePlex di Quest Software, creando un gruppo di lavoro interno a Lombardia Informatica aperto anche a persone di Quest Software, per effettuare la migrazione del database dalla versione 8 di Oracle alla 10g. La scelta di SharePlex spiegano in Lombardia Informatica, è stata fatta in quanto il prodotto è compatibile con entrambe le versioni di Oracle coinvolte nella migrazione e anche perché consentiva di mantenere copia dei database in tempo reale per le attività  di disaster recovery e continuità  operativa. In questo modo, creando una replica logica del database su cui venivano fatti i test applicativi si è riusciti a completare la migrazione senza interruzioni del servizio regionale, se non per il cambio di indirizzo Ip. Il tutto è avvenuto nel giro di un mese e SharePlex è stato anche riutilizzato internamente per altre migrazioni.

Oggi il SISS rappresenta un fiore all’occhiello per la Regione Lombardia in quanto in nessun’altra regione italiana, fatta eccezione per l’Emilia, esiste un equivalente della Carta regionale dei Servizi. I cittadini lombardi possono richiedere il PIN per collegarsi on line e consultare il proprio fascicolo sanitario elettronico (di fascicoli attivi ce ne sono 5 milioni e 800.000) e sempre attraverso il PIN è possibile prenotare visite specialistiche o cambiare il medico di base scegliendolo su Internet. Fino a oggi dei 9 milioni 900.000 iscritti alla sanità  lombarda il 65 % ha già  richiesto il PIN e attraverso questo sistema si riesce anche a garantire la privacy e il rispetto di dati sensibili, come referti di esami medici.

Il prossimo traguardo del SISS sarà  quello di mettere on line anche le prescrizioni mediche, ben 75 milioni quelle gestite dal SIS. Niente più ricette sulla carta, quindi, ma una prescrizione che dal medico di base passa direttamente al fascicolo sanitario elettronico del paziente e viene letta dal farmacista accedendo a tale fascicolo su Internet. “La tecnologia per fare questo passo c’è già  tutta — dice Fornasari — manca però l’identificazione univoca delle scatole dei farmici, ovvero un codice a barre che contenga informazioni diverse per ogni confezione, permettendone la tracciabilità , in modo da evitare rivendite fraudolente dei farmaci acquistati in farmacia. Al momento si sta effettuando una sperimentazione del sistema a Vimercate, ma entro un anno si potrebbe andare a regime”.
Infine c’è tutto il fronte del possibile utilizzo della Carta Regionale dei Servizi come carta contactless utilizzabile anche come sistema di pagamento e a integrazione della carta dei trasporti. Negli anni infatti la tessera sanitaria è diventata quasi un documento d’identità , oltre a incorporare il codice fiscale dell’individuo, è utilizzabile ad esempio sul sito della Regione come chiave identificativa per accedere a servizi relativi al pagamento dei tributi regionali e quant’altro.

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