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Facebook: tribunale Napoli, social doveva eliminare video di Tiziana

Davide Micheli | 7 Novembre 2016

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Secondo il Tribunale di Napoli, Facebook doveva eliminare i link e i contenuti realtivi alla giovane suicidatasi in seguito alla pubblicazione di video hard in cui era ripresa.

Torniamo ad occuparci della triste vicenda della giovane napoletana suicidatasi in seguito alla condivisione di video hard, per riportarvi la notizia secondo la quale il Tribunale di Napoli – in sede civile – ha accolto almeno in parte l’istanza della madre della ragazza, stabilendo che Facebook doveva rimuovere link e i vari contenuti condivisi ad insaputa della trentunenne.

Secondo il tribunale, la società  di Mark Zuckerberg doveva intervenire senza indugio soprattutto dal momento in cui era emersa in modo chiara la natura illecita degli stessi video: Facebook non doveva attendere una richiesta formale da parte delle autorità  – giudiziaria od amministrativa – per agire, così come sostenuto dalla madre della ragazza.

Lo stesso Tribunale, d’altro canto, ha invece riconosciuto le ragioni di Facebook per quanto riguarda l’inesistenza di un obbligo – a carico dell’hosting provider – di avere un controllo preventivo sul materiale caricato all’interno della piattaforma. Ci auguriamo che questa sentenza possa rendere più solerti le aziende nell’intervenire in vicende simili.

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