Google rivoluziona il motore verso il web semantico

Sono in arrivo importanti cambiamenti per la tecnologia di ricerca di Google che nei prossimi mesi ridisegnerà  l’impianto del suo search engine verso il web semantico. Tradotto in estrema sintesi equivale a dire non più solo link ma risposte precise alle domande degli utenti.

Da quanto si apprende dalle prime indiscrezioni l’algoritmo di page ranking che ha fatto la fortuna di Larry Page e Sergey Brin continuerà  a rappresentare il criterio primario di indicizzazione dei siti web, ma sarà  affiancato da una tecnologia di ricerca semantica finalizzata a comprendere il significato delle singole parole chiave nel contesto delle ricerche fatte dall’utente.

Grazie a un database contenente centinaia di milioni di voci (da nomi di persone, a luoghi e oggetti) frutto dell’acquisizione di Metaweb Technology, il nuovo motore di ricerca sarà  in grado di associare i diversi significati delle parole a seconda del contesto e del tipo d’interrogazione.

Alcuni esempi aiutano a capire meglio la sostanza dei cambiamenti: con la nuova tecnologia una ricerca basata sulla parola chiave ” Monte Bianco”  mostrerà  nei risultati un elenco di informazioni come la collocazione geografica, l’altitudine, la storia del Monte Bianco, oltre a una galleria di immagini. Per com’è impostato oggi Google una ricerca sul Monte Bianco dà  come risultato un elenco di siti delle principali località  turistiche della zona e degli alberghi e qualche bella immagine della montagna. Lo stesso se si digita la domanda qual è la montagna più alta d’ Europa non si otterrà  più nel risultato un elenco di siti web ma la risposta che tutti si aspettano: per l’appunto il Monte Bianco. Parte di queste innovazioni sono già  presenti in Google che negli ultimi anni aveva potenziato il motore, inserendo via via funzioni come il completamento automatico dei campi di ricerca o l’integrazione con Google +, ma qui si parla di una nuova generazione di tecnologie di ricerca.

Resta l’incognita di come il gruppo di Mountain View riuscirà  a far evolvere anche la tecnologia degli ads che compaiono a fianco dei risultati e che conferiscono all’azienda un primato indiscusso con un 75% del market share degli ads.

Con questa mossa Google spera così di conservare la leadership su un terreno che è sempre più minato dai concorrenti: da un lato Microsoft con Bing che quando è stato introdotto si differenziava da Google proprio per la maggior cura agli aspetti semantici delle ricerche, dall’altro Facebook e Twitter che con i loro social network  riescono ad aggregare una mole di dati degli utenti che un domani potrebbe fungere da indice per un’eventuale motore  di ricerca.

Ed è anche per strappare gli utenti dalle pagine dei social  network concorrenti che Google sta cercando di arricchire il motore con informazioni di natura diversa dai semplici link di pagine web, così da aumentare il tempo trascorso dalle persone sulle sue pagine; un indice importante, quest’ultimo, nella valutazione degli investimenti pubblicitari, considerato che servizi come Facebook e Twitter vantano un tempo medio speso dall’utente molto elevato.
Gli effetti del cambiamento si prevede abbiano un impatto sui risultati di circa il 20% delle query e costringeranno milioni di gestori di siti web a ridisegnare buona parte delle loro pagine oggi organizzate su markup Html, in modo che il nuovo serarch engine riesca a indicizzarle.
Tanto per dare un’idea della profondità  della rivoluzione annunciata,  il database di Metaweb Technologies, la società  acquisita due anni fa da Mountain View,  contiene 12 milioni di voci: libri, nomi di attori, film, aziende; Wikipaedia ne vanta 3,5 milioni di voci. Insieme Google e Metaweb portano tale mole di dati a più di 200 milioni di voci, un universo di conoscenze immenso che sarà  ora accessibile grazie a nuovi algortimi di estrazione e formule matematiche sviluppate dal team di ingegneri e ricercatori delleldue aziende.

Nessun Articolo da visualizzare