Google sfida la privacy con “Search Plus Your World”

L’inclusione dei dati di Google+ all’interno del motore di ricerca non ha lasciato indifferente il mondo Internet ed è probabile che qualche associazione di tutela della privacy dei cittadini stia per segnalare la cosa alla Federal Trade Commission, l’organismo statunitense deputato a far rispettare le regole di mercato e a combattere i monopoli. Questi i fatti: Google ha deciso di incorporare i dati personali degli utenti postati nel social network Google+ all’interno del suo motore di ricerca, sopperendo in questo modo, dal suo punto di vista, alla mancanza di informazioni”social”. Un vecchio problema mai risolto, visto che Facebook non ha mai voluto saperne di cedere a Mountain View l’intero database di update di status, foto e informazioni personali dei suoi iscritti, e Twitter in tempi recenti non ha più rinnovato l’accordo con Google proprio su questo fronte.

La nuova funzionalità  di ricerca, battezzata Search Plus Your World, e disponibile solo sulle pagine inglesi del motore di ricerca, indicizza nei risultati anche le foto memorizzate con Picasa, i commenti e le notizie postate dagli utenti iscritti a Google+ (circa 40 milioni). Un’operazione che ha già  fatto anche Bing, il motore di ricerca Microsoft, ma che non ha avuto la stessa risonanza della mossa di Google per il semplice fatto che Bing non ha lo stesso peso di Google in termini di utilizzo da parte degli utenti. Ora associazioni come EPIC (Electronic Privacy Information Center) sono sul piede di guerra e vedremo nei prossimi giorni cosa succederà . Tace intanto Facebook sulla questione, diventato sempre più il vero rivale di Google sul social search.

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