Google: un’immagine vale più di cento parole

google logo okSi arricchisce la pagina dei risultati delle ricerche per immagini, con nuove funzioni che rendono più gradevole e nello stesso tempo più utile una delle funzioni più gettonate dagli utenti. Google introdusse il motore di ricerca per immagini nel 2001, con un indice di 250 milioni di fotografie. Nel 2005 l’indice era già  cresciuto a un miliardo di immagini e oggi si è arrivati a quota 10 miliardi.
Ma non è solo la quantità  il fattore distintivo del servizio, spiega Google. E’ la capacità  del search engine di riconoscere nelle funzione “similar images” solo un certo gruppo di immagini, accomunate per esempio dal fatto che i pixel di un determinato colore siano concentrati in un punto e non in un altro. Google fa l’esempio del leopardo che in natura si distingue in ben nove sottospecie a seconda della distribuzione delle macchie. Il nuovo motore di ricerca immagini è in grado di riconoscere per ogni foto di leopardo, a quale sub-specie appartiene, anche se non è precisato, grazie alla funzione “similar images”. Lo stesso se si vogliono evidenziare solo i tulipani bianchi nei risultati di una ricerca, con la funzione “similar colors” si riescono ad estrarre i file contenenti solo i pixel di un determinato colore inerenti a quella immagine e non ad esempio allo sfondo sottostante.
Anche il layout dei risultati è stato modificato: le preview delle immagini sono state ingrandite e ora è possibile scorrere fino a 1000 fotografie in una sola pagina. Cliccando su una singola immagine inoltre si viene indirizzati a una landing page dove la fotografia viene contestualizzata, mostrando a fianco il sito che la ospita con il relativo indirizzo web. Infine nel restyling Google ha anche lanciato un nuovo formato di Ads pubblicitari dedicato, che si chiama Image Search Ads, i cui annunci compariranno nelle pagine dei risultati di ricerca immagini, sotto forma di un mix di testo e illustrazioni.

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