Il Garante della Privacy detta le regole per Google Street View

logo googleLe auto dovranno essere riconoscibili e i cittadini informati preventivamente di quando le vetture andranno in giro per il loro quartiere, pena pesanti sanzioni.
Il Garante della Privacy è la prima Autorità  in Europa ad adottare uno specifico provvedimento prescrittivo sull’uso delle “Google cars”, le macchine opportunamente equipaggiate per acquisire immagini fotografiche di luoghi e persone ,che poi vengono pubblicate nelle pagine di Street View. Tale servizio è al centro da tempo di numerose polemiche in tutta Europa, e più di recente soprattutto in Germania, in quanto ritenuto da molti una violazione della privacy dei cittadini che non possono decidere, ex-ante, di sottrarsi alle riprese, ma possono. solo una volta pubblicate le immagini, richiederne la rimozione.
Il Garante della Privacy ha invece stabilito che d’ora in poi i cittadini dovranno essere informati in maniera dettagliata e con adeguato anticipo (almeno tre giorni prima delle riprese) del passaggio delle Google Car. Queste ultime dovranno essere contrassegnate con adesivi o cartelli ben visibili, in modo tale che si capisca la loro funzione di ripresa fotografica. Sul sito web di Google dovranno poi essere pubblicate le località  visitate dalle Google Cars almeno tre giorni prima, e nel caso delle grandi città  sarà  necessario indicare anche i quartieri. Non solo, analogo avviso dovrà  essere pubblicato sulle pagine di cronaca locale di almeno due quotidiani e diffuso per mezzo di un’emittente radiofonica locale per ogni regione visitata.
Il Garante della Privacy è giunto a questo provvedimento (che prevede anche sanzioni fino a 180.000 euro in caso di inadempienza) a seguito di segnalazioni giunte da cittadini che non desideravano comparire sulle fotografie pubblicate on line e ha deciso di applicare a Google Street View il codice della privacy in virtù del fatto che il servizio Street View viene realizzato con strumenti (vetture, impianti fotografici) situati sul territorio nazionale.
Google dovrà  anche nominare un rappresentante sul territorio italiano a cui possano rivolgersi i cittadini per tutelare i loro diritti.

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