Software

In prova PaintShop Pro X8, il fotoritocco Ultra Hd

Redazione | 13 Gennaio 2016

Fotografia Software

Luci e ombre per l’edizione più recente dell’applicativo di Corel per il fotoritocco. Le novità  migliorano l’esperienza d’uso. Corel prosegue […]

Luci e ombre per l’edizione più recente dell’applicativo di Corel per il fotoritocco. Le novità  migliorano l’esperienza d’uso.

Corel prosegue l’evoluzione di PaintShop Pro, ora disponibile nella versione X8. Il programma è pensato per il ritocco fotografico e per l’elaborazione grafica ed è adatto agli appassionati evoluti ma ambisce anche ai professionisti attenti al portafoglio.

La struttura del programma è rimasta invariata: prevede tre sezioni distinte, chiamate Gestione, Regolazione e Modifica. La prima serve per organizzare le raccolte di foto e include gli strumenti per assegnare l’indice di gradimento, tag di vario tipo, le coordinate geografiche (tramite una procedura che sfrutta le cartine di Google Maps) e i nomi delle persone fotografate, che il programma riconosce in automatico e in maniera abbastanza precisa. Il secondo modulo, Regolazione, offre nel pannello di sinistra gli strumenti di uso più frequente per migliorare le foto, mentre nella finestra di destra sono disposti gli Effetti rapidi, filtri di trasformazione rappresentati con miniature che danno una chiara idea delle variazioni ottenibili. La sezione Modifica, infine, dispiega tutta la potenza del programma: gestione su livelli, strumenti di pittura e il set completo di filtri e di algoritmi per elaborare l’immagine, anche in maniera profonda. In altre parole, se Regolazione è l’ideale per il principiante e per chi ha fretta, Modifica è il paradiso dell’utente esperto che vuole tirar fuori il meglio dalle proprie immagini.

Le novità  di questa edizione non stravolgono l’applicativo ma lo completano e lo migliorano in termini di facilità  d’uso, a cominciare dalla possibilità  di ingrandire l’interfaccia. L’ingrandimento può arrivare fino al 250% ed è l’ideale per gli schermi Ultra Hd, che stanno riscuotendo un successo sempre maggiore grazie anche ai prezzi in continuo calo. Senza uno zoom adeguato, infatti, con questi monitor le icone e le scritte sarebbero piccole al limite della leggibilità . Corel ha ottimizzato tutti gli elementi grafici dell’area di lavoro, icone e finestre, che appaiono senza scalettature né deformazioni anche con l’ingrandimento al massimo. Un’altra miglioria dell’interfaccia è il nuovo pulsante Mostra originale, situato in basso a sinistra nella sezione Regolazione: se lo si tiene premuto si vede il file di partenza, quindi diventa facilissimo fare un confronto rapido tra quest’ultimo e la versione elaborata.
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Nel modulo Modifica, in cui sono raccolti tutti gli strumenti per l’utente esperto, il pennello Selezione intelligente dispone ora della regolazione Tolleranza, molto utile per ottenere selezioni più precise nelle zone con colori simili. Derivato dal vecchio Riempimento magico è Magic Move, che riempie con la trama dello sfondo circostante il vuoto lasciato da una selezione spostata in un punto diverso dell’immagine. Nelle nostre prove l’algoritmo di generazione della texture di riempimento ha dimostrato di lavorare abbastanza bene solo quando i dettagli sono minuti e poco pronunciati (come il caso dell’erba o delle onde del mare in lontananza), mentre se vicino alla selezione ci sono forti discontinuità  cromatiche la generazione di artefatti è praticamente una certezza.

ìMagic Move Lo strumento Magic Move è l'evoluzione del vecchio Riempimento magico e riempie con le texture circostanti il buco lasciato dallo spostamento di una selezione.

Lo strumento Magic Move è l’evoluzione del vecchio Riempimento magico e riempie con le texture circostanti il buco lasciato dallo spostamento di una selezione.

Nuovo di zecca è invece Correzione obiettivo, che in una interfaccia dedicata raccoglie le regolazioni per correggere le distorsioni geometriche, l’aberrazione cromatica e la vignettatura causate dall’obiettivo. Per le distorsioni sono disponibili veramente molti profili, ordinati per marca e modello di fotocamera, per tipo di obiettivo. In alternativa è possibile impostare a mano i tre parametri correttivi, ma per ottenere risultati validi è necessario conoscere a fondo la logica di funzionamento dell’algoritmo, descritta nella pagina tecnica di Pano­tools  a cui rimanda il link subito sotto i cursori. Purtroppo Correzione obiettivo nel nostro test non ha letto i dati Exif che riportano la lente usata e quindi l’impostazione è stata totalmente a nostro carico, e abbiamo dovuto anche regolare la lunghezza focale effettiva (altra informazione disponibile in Exif) usata al momento dello scatto.

La sezione Regolazione include gli strumenti di uso più frequente per il fotoritocco, ben ordinati in modo da far sentire a proprio agio anche l'utente alle prime armi.

La sezione Regolazione include gli strumenti di uso più frequente per il fotoritocco, ben ordinati in modo da far sentire a proprio agio anche l’utente alle prime armi.

Deludente è risultata poi la sezione di correzione dell’aberrazione cromatica: le modifiche applicabili con due cursori per le frange colorate rosso/ciano e blu/giallo sono praticamente invisibili (il modulo separato per questo tipo di correzione ci è sembrato invece molto efficiente). L’unico ritocco efficace è quello relativo alla vignettatura, da eseguire a mano con due cursori per l’intensità  e l’estensione di intervento. Corel ha migliorato la velocità  di generazione dei colpi di pennello, che adesso possono arrivare fino a una larghezza di 3.000 pixel. Migliori sono anche le anteprime degli strumenti Taglierino forma, Ritaglio testo, Gradiente, più reattive e di qualità  più elevata. Per quanto riguarda il testo, adesso PaintShop Pro permette di scrivere dentro una sagoma vettoriale o una selezione di forma qualsiasi, con il testo che scorre in automatico e si distribuisce per riempire l’area disponibile man mano che l’utente digita le lettere.

Un’altra novità  è Elaborazione in serie, una procedura guidata per il trattamento batch di un gruppo di foto. La finestra dedicata suddivide l’operazione in tre fasi: aggiunta delle foto da trattare, scelta delle operazioni da eseguire e infine selezione delle opzioni per il salvataggio finale. Nel secondo step è possibile impostare il fattore di ridimensionamento e attivare uno o più dei numerosi script disponibili (è possibile crearne di nuovi), in modo da per applicare i filtri preferiti tra quelli del corredo di PaintShop.

PaintShop-BoxAnche Camera Raw Lab è stato rinnovato e adesso sfoggia un’interfaccia con un’anteprima più ampia, che può mostrare il documento prima e dopo le correzioni. Ancora, l’utente può elaborare più scatti in una sola sessione, senza dover aprire e chiudere il modulo per ogni foto.

Come in passato, questa release di PaintShop Pro X8 è disponibile anche nell’edizione Ultimate, un pacchetto che oltre al programma principale contiene il software AfterShot 2, il plug-in Perfectly Clear 2 Se di Athentech Imaging, la raccolta di pennelli texture e sfondi Creative Collection, e la libreria di filtri con preset Perfect Effects 9.5 di on1. AfterShot è specializzato nella gestione e nel ritocco delle foto, una sorta di camera oscura digitale. Perfectly Clear migliora le fotografie sfruttando algoritmi proprietari che modificano il bilanciamento cromatico; questo tool offre alcuni preset per i paesaggi, i ritratti e le foto scattate con poca luce e permette di impostare manualmente il bilanciamento del bianco, l’esposizione, la ricchezza cromatica (vibrancy) e il dettaglio (sharpening).

In definitiva, PaintShop Pro X8 si conferma un buon programma per l’elaborazione delle foto e per la grafica in genere. È dotato di un’interfaccia semplice e intuitiva, adesso perfettamente leggibile anche con i monitor ad altissima risoluzione; a parte questa novità , però, dobbiamo notare che le altre innovazioni non sono poi così importanti, e per di più il nuovo modulo Correzione obiettivo funziona molto male (sarebbe meglio dire che al momento non funziona affatto: abbiamo interpellato in merito Corel, che purtroppo non ci ha risposto prima della pubblicazione). In altre parole, dubitiamo che gli utenti che possiedono la versione X7 e un display non Ultra Hd sentiranno il bisogno di un aggiornamento a questa release.
Nicola Martello
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PaintShop Pro X8

Euro 69,99 Iva inclusa
L’aggiornamento dalla versione precedente costa 49,99 Euro.
La versione Ultimate costa 89,99 Euro (l’aggiornamento costa 69,99 euro)

PRO
Interfaccia intuitiva e semplice da usare
Set di strumenti completo e alla portata anche del dilettante

CONTRO
La sezione Gestione non permette di organizzare le foto in album.
Efficacia limitata dello strumento Magic Move.
Deludente il modulo Correzione obiettivo.

Produttore: Corel, www.corel.com

Google Pixel 5 e Pixel 4a 5G

Smartphone

Pixel 5, astrofotografia solo con la fotocamera principale

Luca Colantuoni | 29 Dicembre 2020

Fotografia Google Smartphone

Google ha eliminato la funzionalità astrofotografia per la fotocamera ultra grandangolare dei Pixel 4a 5G e 5, in quanto gli scatti risultano di bassa qualità.

Una delle applicazioni pratiche della fotografia computazionale è la funzionalità che permette di scattare foto delle stelle con i Pixel 4/4 XL, 4a/4a 5G e 5. La cosiddetta astrofotografia era possibile con entrambe le fotocamere posteriori dei Pixel 4a 5G e 5, ma un recente aggiornamento dell’app Fotocamera ha rimosso la modalità per la fotocamera ultra grandangolare. La novità è menzionata nella pagina di supporto.

L’astrofotografia è praticamente una versione potenziata della modalità Foto notturna (Night Sight in inglese). Quando lo smartphone viene utilizzato di notte e posizionato su una superficie stabile o fissato ad un treppiede, l’app Fotocamera mostra il messaggio “Astrofotografia attiva“.

Questa funzionalità permette di scattare una foto del cielo stellato, grazie alla fotografia computazionale. Lo smartphone scatta una serie di foto in successione con diversi valori di esposizione e quindi combina gli scatti nella foto finale. Con i Pixel 4/4 XL si possono utilizzare entrambe le fotocamere posteriori (standard e teleobiettivo). Lo stesso era possibile con i Pixel 4a 5G e 5 che hanno una fotocamera ultra grandangolare invece del teleobiettivo.

Alcuni utenti hanno notato che l’astrofotografia con la fotocamera ultra grandangolare non permette di ottenere scatti di buona qualità (il colore tende al verde).

Pixel 5 astrofotografia

Astrofotografia con fotocamera ultra grandangolare (sopra) e fotocamera principale (sotto) del Pixel 5.

Per questo motivo, Google ha rimosso la funzionalità per la fotocamera ultra grandangolare. Se l’utente sceglie la fotocamera sbagliata viene mostrato l’avviso “Zoom a 1x per l’astrofotografia” (lo zoom della fotocamera ultra grandangolare è 0.6x).

Nella pagina di supporto è infatti scritto che su Pixel 4a 5G e 5 la funzionalità astrofotografia funziona solo con zoom uguale o superiore a 1x. Chi vuole utilizzare entrambe le fotocamere, rinunciando alla qualità degli scatti, può installare una versione precedente dell’app Google Camera.

Huawei Mate 40 Pro+

Smartphone

Huawei Mate 40 Pro+, re dei camera phone

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Fotografia Huawei Smartphone

Secondo gli esperti di DxOMark, il nuovo Huawei Mate 40 Pro+ (non disponibile in Italia) è attualmente il migliore camera phone in assoluto.

Ancora una volta Huawei riesce a posizionare un suo smartphone in vetta alla classifica di DxOMark. Dopo i numerosi test effettuati, gli esperti francesi hanno decretato che il Mate 40 Pro+ è attualmente il re dei camera phone. Questo modello, non venduto in Italia, è il migliore della serie annunciata dal produttore cinese a fine ottobre.

Il Mate 40 Pro+ possiede quattro fotocamere posteriori e un sensore ToF 3D. Huawei ha scelto un sensore principale da 50 megapixel, abbinato ad un obiettivo con apertura f/1.9 con stabilizzazione otica delle immagini (OIS). La fotocamera ultra grandangolare ha un sensore da 20 megapixel e un obiettivo con apertura f/2.4. Ci sono inoltre un teleobiettivo con zoom 3x e apertura f/2.4, abbinato ad un sensore da 12 megapixel, e un teleobiettivo con zoom 10x e apertura f/4.4, abbinato ad un sensore da 8 megapixel. Per entrambi è presente la stabilizzazione ottica delle immagini.

Il punteggio di 144 relativo alla qualità delle foto è il più alto raggiunto finora. Secondo DxOMark, gli scatti sono quasi perfetti in ogni condizione di illuminazione. Ciò è merito dell’ampio range dinamico, del bilanciamento del bianco e della fedeltà cromatica. Tra buoni ed eccellenti i dettagli delle foto ottenute con la fotocamera ultra grandangolare e i due teleobiettivi, grazie anche al basso livello di rumore.

Huawei Mate 40 Pro+

Huawei Mate 40 Pro+

L’autofocus è veloce e preciso in quasi tutte le condizioni. Buona anche la qualità delle registrazioni video che sfruttano il sistema di stabilizzazione. Tra i pochi difetti ci sono gli artefatti (aliasing e ghosting) e differenze tra l’anteprima delle immagini mostrate sullo schermo e quelle catturate. Con il punteggio complessivo di 139, il Mate 40 Pro+ si posiziona davanti al “fratello minore” Mate 40 Pro.

Lo smartphone è dunque un ottimo acquisto, ma il prezzo è piuttosto elevato. Inoltre, come è noto, mancano i servizi Google. Gli utenti troveranno però molte app popolari sullo store AppGallery.

Google Foto

App

Google Foto, ricordi con foto cinematiche

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Fotografia Google

Google Foto utilizza il machine learning per creare foto cinematiche con effetto panning da mostrare nei Ricordi o condividere come un video.

Una delle funzionalità più utilizzate in Google Foto è Ricordi, una serie di immagini e video del passato che vengono mostrati nella parte superiore della schermata. Dal prossimo mese verranno aggiunte animazioni che permettono di ottenere foto cinematiche e quindi ricordi più realistici. Android Police ha scoperto inoltre l’integrazione con Google Maps che consente di vedere dove sono state scattate le foto.

Per creare le foto cinematiche, Google usa il machine learning per aggiungere la profondità all’immagine e produrre una rappresentazione 3D della scena. L’immagine viene quindi animata tramite una fotocamera virtuale per creare un effetto panning. La foto cinematica può essere salvata (ma attenzione allo spazio occupato) e condivisa come un video.

Google Foto - Effetto cinematico

Google ha inoltre incluso nuovi temi per i ricordi, ad esempio per mostrare foto con le persone più care o in base alle attività. Ovviamente è sempre possibile nascondere immagini di persone o scattate in date specifiche. In Google Foto sono stati infine aggiunti nuovi layout per i collage che usano l’intelligenza artificiale per trovare foto con colori simili.

L’ultima funzionalità, presente nella versione 5.23 dell’app, sfrutta la timeline di Google Maps. L’utente può visualizzare sulla mappa i luoghi in cui sono state scattate le foto e il percorso seguito. Ovviamente deve essere attivata la cronologia delle posizioni in Google Maps e il salvataggio dell’informazione nelle foto. Se la foto non è “geotaggata”, l’app stima la posizione in base al contenuto dell’immagine. L’integrazione con Google Maps può essere disattivata in qualsiasi momento.

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