Linux

Eseguire Internet Explorer dentro Linux

Redazione | 16 Settembre 2008

Linux

Anche ai più tenaci e appassionati utilizzatori di Linux può capitare di imbattersi in un sito progettato esclusivamente per Internet Explorer. Ecco come installare il browser Microsoft dentro Linux, grazie a Ies4Linux, un semplice tool open source.

Ies4linuxAnche ai più tenaci e appassionati utilizzatori di Linux può capitare di imbattersi in un sito progettato esclusivamente per il browser Internet Explorer. Per risolvere questo problema chi ha comunque Windows installato in dual boot sul suo Pc, può riavviare la macchina e avviare il sistema operativo Microsoft.

Un’altra possibilità  è usare wine, che consente l’esecuzione in Linux di molti programmi scritti per Windows. Installare Internet Explorer con wine, però, è un’attività  macchinosa e per nulla intuitiva.

Un giovane web designer brasiliano, Sérgio Luà­s Lopes Jàºnior, ha realizzato un pacchetto che automatizza gran parte delle operazioni da svolgere. Seguendo alcuni semplici passi potrete eseguire Microsoft Internet Explorer all’interno di Linux.

Nella guida seguente faremo come sempre riferimento alla distribuzione Ubuntu. Con Sorgenti software (menu Sistema / Amministrazione), verificate che sia attiva la sorgente Universe.

Synaptic, installazione dei pacchettiAprite il Gestore di pacchetti Synaptic (sempre dal menu Amministrazione) e installate i pacchetti wine e cabextract. Confermate la richiesta di installazione degli altri pacchetti che vengono selezionati automaticamente per soddisfare le dipendenze. Aprite poi Firefox e scaricate il file di Ies4Linux da questo indirizzo: https://www.tatanka.com.br/ies4linux/downloads/ies4linux-latest.tar.gz.

Al termine dovete posizionarvi nella cartella dove è salvato il file: aprite la finestra Download di Firefox (menu Strumenti), fate click col tasto destro sul file ies4linux-latest.tar.gz e selezionate la voce Apri cartella . Estraete l’archivio e entrate ies4linux-2.99.0.1: dovete eseguire il file ies4linux.

Ies4linuxIl programma dispone di una finestra di dialogo con alcune opzioni. Una riguarda la versione di Explorer che è possibile installare a scelta tra la 6.0, preselezionata, la 5.5 e la 5.0. Si possono selezionare anche più versioni che verranno installate insieme. Si tratta di una possibilità  molto utile per coloro che si occupano di sviluppo di siti web e hanno necessità  di provare il comportamento di diverse versioni dello stesso browser. Per tutti gli altri tipi di utenza consigliamo l’installazione della versione più recente. Le rimanenti opzioni servono per attivare il plug-in per la riproduzione dei contenuti in Flash e per decidere dove creare le icone al termine dell’installazione.

Download di Internet ExplorerIl pulsante Avanzate apre un’altra finestra di dialogo per la modifica dei percorsi in cui installare il software: se non vi sono particolari esigenze è meglio non fare modifiche. In basso notiamo l’opzione per la funzionalità , ancora in Beta, per l’installazione della versione 7.0 del browser Microsoft Internet Explorer. Dal momento che wine non la supporta ancora, si tratta in realtà  di una versione modificata del browser, che resta basato sulla versione 6 ma utilizza il motore di rendering della versione 7. Ve ne sconsigliamo l’utilizzo per non incorrere in malfunzionamenti. Fate click su Ok per procedere al download di tutti i file necessari.

Le icone delle diverse versioni di Internet ExplorerAl termine una finestra di dialogo suggerisce come eseguire le varie versioni di Explorer che sono state installate. In effetti la creazione delle relative icone sul desktop e nei menu non funziona. Per rimediare posizionatevi nella Cartella Home (dal menu Risorse), abilitate la visualizzazione dei file nascosti e entrate nella cartella /home/<nome utente>/.ies4linux. Selezionare l’icona della versione di Explorer che avete installato e copiatela sul desktop. Fate doppio clic per lanciare il browser.

E’ importante tenere presente che l’ambiente in cui gira il browser non è il vero Windows, pertanto in alcune circostanze si comporta in modo inaspettato. Lo si nota ad esempio in quelle pagine che fanno uso di ActiveX o che propongono l’installazione automatica di un plug-in. In questi casi il comportamento non è prevedibile a priori: alcuni funzioneranno correttamente, ma la maggior parte no.

Infine dobbiamo sottolineare che sebbene Microsoft Internet Explorer sia un prodotto gratuito, il suo uso è consentito solo ai possessori di una licenza valida di Microsoft Windows (da 95 in su).

Software

Download del giorno: Ventoy 1.0.31

Alfonso Maruccia | 23 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Storage Windows

Ventoy offre un metodo alternativo per la preparazione di una chiavetta USB avviabile, impiegando direttamente le immagini ISO invece di estrarre i file necessari.

Per preparare una chiavetta USB avviabile è possibile usare strumenti come FlashBoot, Rufus o soluzioni similari. Una recente alternativa in tal senso si chiama Ventoy, e sposa un approccio completamente diverso ma non per questo meno interessante (e utile) rispetto ai tool citati poc’anzi.

Diversamente dai software della concorrenza, Ventoy non estrae i file di un OS avviabile da un’immagine ISO ma permette di copiare la ISO originale sulla chiavetta USB in via di preparazione. In caso di ISO multiple, il programma fornisce un menu di boot da cui poter scegliere di avviare uno dei sistemi live presenti su disco.

In più Ventoy è open source, vanta una notevole semplicità di utilizzo, è veloce, supporta l’avvio in modalità “legacy” (BIOS) oppure UEFI e le immagini ISO di dimensioni superiori a 4GB. La lista delle ISO compatibili con Ventoy include più di 300 diverse voci tra Live-CD, dischi di installazione di svariati sistemi operativi (Windows, Linux) e altro ancora.

La versione più recente di Ventoy uscita in queste ore (Ventoy 1.0.31) corregge un bug nell’esecuzione del tool su dischi di dimensioni superiori ai 2TB, riduce il numero di falsi positivi con gli antivirus, migliora la compatibilità con RHEL e CentOS (8.3) e aggiunge il supporto per quattro nuove ISO Linux.

Pagina ufficiale del download di Ventoy 1.0.31 per Windows, Linux e Live CD

Debian

Linux

Download del giorno: Debian 10.7

Alfonso Maruccia | 18 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Open Source

Nuovo aggiornamento minimale per Debian, sistema operativo open source che costituisce la base di un gran numero di distro Linux derivate.

Nell’ambito dei sistemi operativi basati su kernel Linux, Debian è un vero e proprio “nonno” del settore. Una delle distro Linux più vecchie e popolari, Debian rappresenta il punto di partenza da cui un gran numero di OS derivati costruiscono le loro fondamenta a base di codice e programmi FOSS.

In circolazione dal lontanissimo 1993, Debian è un progetto gestito dalla community omonima e da un “Project Leader” scelto ogni anno dagli stessi sviluppatori. I tanti sistemi Linux derivati da Debian includono Ubuntu, la distro corazzata Tails e molti altri OS open source.

Nei giorni scorsi il progetto Debian ha annunciato la disponibilità di un nuovo aggiornamento minore, Debian 10.7, il settimo update alla major release Debian 10 (nome in codice “buster”) pensato per correggere bug di sicurezza, qualche “aggiustamento” per qualche problema serio e problemi minori al codice. Di fatto, Debian 10.7 non costituisce una nuova versione dell’OS ma include solo aggiornamenti per alcuni pacchetti inclusi nel sistema (kernel Linux, SQLite, systemd, Tor, Thuderbird, Firefox ESR ecc.).

Chi installa aggiornamenti frequenti da security.debian.org non dovrà spendere molto tempo nell’update dei pacchetti problematici, dicono gli sviluppatori. Per chi invece preferisce le soluzioni all-in-one ci sono sempre le nuove ISO pre-compilate disponibili sul sito ufficiali.

Pagina ufficiale del download di Debian 10.7

Linus Torvalds

Notebook

Linus Torvalds vuole un MacBook con Linux

Luca Colantuoni | 24 Novembre 2020

Apple Linux macOS

Linus Torvalds vorrebbe un nuovo MacBook con processore ARM e sistema operativo Linux, ma Apple non soddisferà mai il suo desiderio.

Apple ha annunciato i primi tre prodotti con processore ARM all’inizio del mese di novembre: MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini. I due notebook hanno ricevuto recensioni molto positive e attirato l’attenzione di uno sviluppatore molto famoso: Linus Torvalds. Il suo desiderio è quello di avere un Mac ARM con Linux.

Il kernel Linux supporta l’architettura ARM da molti anni (Android è basato sul kernel Linux), quindi la richiesta di Torvalds potrebbe essere soddisfatta sicuramente da Apple, ma ovviamente ciò non accadrà mai. Rispondendo ad una domanda sui nuovi MacBook con processore ARM, Torvalds ha dichiarato:

Mi piacerebbe assolutamente averne uno, se solo funzionasse con Linux… Ho dei bei ricordi del MacBbook Air da 11 pollici (credo il 4.1) che ho usato circa dieci anni fa, ma l’ho abbandonato perché Apple ha impiegato troppo tempo per sistemare lo schermo e quando lo ha fatto ero già passato a laptop migliori e nel frattempo Apple aveva reso Linux meno conveniente.

Torvalds ha sottolineato che Apple usa Linux per i server dell’infrastruttura cloud, ma non per i notebook.

Ho aspettato a lungo un laptop ARM in grado di eseguire Linux. Il nuovo MacBook Air sarebbe quasi perfetto, tranne che per il sistema operativo. E non ho il tempo di armeggiare con esso né l’inclinazione di combattere con aziende che non vogliono aiutare.

Torvalds evidenzia quindi la possibilità di installare Linux sui MacBook con chip M1, ma è necessario troppo tempo per “smanettare” e la collaborazione di Apple (servono almeno i driver). Del resto macOS e Linux hanno un antenato comune, ovvero UNIX, come si può vedere nel seguente schema:

OS UNIX like

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