Fathom: intelligenza artificiale su chiavetta Usb

Vi piacerebbe avere a disposizione la potenza di elaborazione di Hal 9000 su una chiavetta Usb? Parliamo oggi di intelligenza artificiale, ma non quella di 2001 Odissea nello spazio: quella reale, che può essere utilizzata nello sviluppo del software e delle periferiche che rendono i computer più facili da utilizzare e in grado di prendere decisioni importanti al nostro posto.
Stiamo riferendoci a soluzioni che permettono ai sistemi di visione di riconoscere un determinato oggetto o di comprendere il linguaggio parlato dagli esseri umani ed effettuare di conseguenza azioni programmate.

La nuova chiavetta Usb presentata da Movidus che si chiama Fathom è il primo passo in questa direzione. Il dispositivo è in pratica una versione portatile del processore Myriad 2 che può essere collegato a qualsiasi dispositivo basato su Linux per poter eseguire calcoli attraverso una rete neurale già  addestrata.
I dati di targa di questo dispositivo dicono che è in grado di eseguire 150 miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo: stiamo parlando di 150 gigaflop. Il prezzo del dispositivo Usb non è ancora stato annunciato ufficialmente ma si parla di cifre attorno ai 100 dollari, un valore alla portata di molti sviluppatori.

Le applicazioni prospettate dalla società  che ha sviluppato Fathom sono diverse: si va dal riconoscimento dei visi umani da parte di dispositivi robotizzati a complessi sistemi di auto pilotaggio per i droni.
A chi già  oggi sviluppa applicazioni di questo genere segnaliamo che la chiavetta USB e il suo processore sono compatibili con i framework Caffé e TensorFlow (gli standard de facto per lo sviluppo di applicazioni Deep Neural Network), per cui eventuali lavori già  in fase di completamento basati su queste strutture dovrebbero poter funzionare sul nuovo hardware con piccolissime modifiche. Sul sito di Movidus è possibile avere i dettagli sull’Sdk per questi dispositivi.

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