Linux

Come rivitalizzare il netbook con un nuovo OS

Redazione | 21 Aprile 2016

Linux Notebook

È un peccato lasciar impolverare il vecchio netbook. La conclusione del supporto per Windows XP ha messo molti utenti nella […]

È un peccato lasciar impolverare il vecchio netbook. La conclusione del supporto per Windows XP ha messo molti utenti nella condizione di dover sostituire il sistema operativo dei loro netbook per evitare i rischi collegati alle minacce informatiche e il successivo Windows 7 non rappresenta una soluzione del tutto soddisfacente in quanto non è stato progettato per hardware con prestazioni così limitate. Una possibile alternativa per rivitalizzare un netbook viene da Linux. Già  in passato il sistema operativo del Pinguino era stato abbinato alle prime versioni dei netbook proprio per la sua efficienza e sono tuttora disponibili distribuzioni appositamente sviluppate per questo scopo.

Tra le prime distribuzioni specifiche per netbook ricordiamo Ubuntu Netbook Edition (nota anche come Une o Ubuntu Netbook Remix) che però non viene più aggiornata da fine 2010 ed è rimasta alla versione 10.10. Tra le distribuzioni “leggere” una forte candidatura va a Lubuntu che si differenzia per l’adozione del Lxde Desktop Environment al posto della Unity Shell e del desktop Gnome che caratterizzano la distribuzione Ubuntu/Linux tradizionale. Questa differenza consente di ridurre i requisiti di sistema pur mantenendo le peculiarità  tipiche della distribuzione da cui deriva. Sono quindi disponibili tutti i repository di Ubuntu ed i relativi pacchetti software. Anche la numerazione segue lo stesso standard e la versione attuale è la 15.10.

 

netbook linux

Lubuntu è una distribuzione Linux con requisiti hardware limitati che può funzionare anche in configurazioni non performanti come i netbook.

Molto simile a Lubuntu è Ubuntu Mate che si discosta dalla precedente per l’utilizzo dell’ambiente grafico Mate (un fork di Gnome) e per la più ampia dotazione di software a corredo. Questa distribuzione segue la stessa numerazione e la versione attuale è derivata da Ubuntu 15.10.

Un’altra possibilità  è costituita da EasyPeasy, inizialmente nota con il nome di Ubuntu Eee, ha poi cambiato nome su richiesta di Canonical che gestisce questo brand. Si tratta di una distribuzione le cui caratteristiche sono state ritagliate sull’hardware dei netbook eliminando i componenti non indispensabili. Sul sito www.geteasypeasy.com si può consultare una lista dei computer sui quali la distribuzione è stata testata.

Esistono altre distribuzioni minimaliste, che possono essere utilizzate per esempio sui netbook EeePc della serie 900. Tra queste ricordiamo Puppy Linux, Antix, Vector Linux e CrunchBang. Rispetto alle distribuzioni elencate sopra, che forniscono comunque un ambiente operativo completo di tutto, queste ultime hanno il loro focus nel contenimento dei requisiti hardware e software ma possono comunque risultare utili in situazioni particolari. Le distribuzioni sopra elencate sono distribuite sotto forma di immagine Iso da masterizzare su supporto Dvd-R. Questa caratteristica può creare problemi in quanto questi computer di solito non sono dotati di lettore ottico. Si può aggirare il problema, oltre che utilizzando un lettore esterno, trasformando un pendrive Usb in un dispositivo avviabile. Questa operazione può essere eseguita con apposite utility come, ad esempio, UNetbootin, scaricabile dal sito https://sourceforge.net/projects/unetbootin/.

Agite quindi come segue: 1) lanciate l’utility appena scaricata, 2) nella schermata iniziale mettete il segno di spunta alla voce Immagine disco, 3) facendo clic sul pulsante adiacente sarà  visualizzato un File Explorer con il quale potrete raggiungere la cartella nella quale avete scaricato l’immagine Iso della distribuzione Linux che intendete utilizzare, selezionate il file e confermate la scelta, 4) collegate il pendrive Usb e selezionatelo come destinazione (tenete presente che il suo intero contenuto sarà  cancellato!) 5) avviate l’operazione. Una volta completata la scrittura avrete a disposizione un pendrive Usb avviabile. 6) collegate il pendrive Usb al netbook, premete il pulsante di accensione, entrate nel Bios e selezionate come unità  di avvio il dispositivo in questione. 7) dopo pochi istanti sarà  visualizzata la procedura guidata per l’installazione di Linux.

Nonostante esistano delle distribuzioni Linux che possono funzionare senza problemi anche con 1 Gbyte di Ram, l’espansione della memoria a 2 Gbyte comporterebbe un sensibile aumento delle prestazioni. Considerato il costo attuale l’operazione è sicuramente consigliabile quando possibile.

Software

Download del giorno: Ventoy 1.0.31

Alfonso Maruccia | 23 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Storage Windows

Ventoy offre un metodo alternativo per la preparazione di una chiavetta USB avviabile, impiegando direttamente le immagini ISO invece di estrarre i file necessari.

Per preparare una chiavetta USB avviabile è possibile usare strumenti come FlashBoot, Rufus o soluzioni similari. Una recente alternativa in tal senso si chiama Ventoy, e sposa un approccio completamente diverso ma non per questo meno interessante (e utile) rispetto ai tool citati poc’anzi.

Diversamente dai software della concorrenza, Ventoy non estrae i file di un OS avviabile da un’immagine ISO ma permette di copiare la ISO originale sulla chiavetta USB in via di preparazione. In caso di ISO multiple, il programma fornisce un menu di boot da cui poter scegliere di avviare uno dei sistemi live presenti su disco.

In più Ventoy è open source, vanta una notevole semplicità di utilizzo, è veloce, supporta l’avvio in modalità “legacy” (BIOS) oppure UEFI e le immagini ISO di dimensioni superiori a 4GB. La lista delle ISO compatibili con Ventoy include più di 300 diverse voci tra Live-CD, dischi di installazione di svariati sistemi operativi (Windows, Linux) e altro ancora.

La versione più recente di Ventoy uscita in queste ore (Ventoy 1.0.31) corregge un bug nell’esecuzione del tool su dischi di dimensioni superiori ai 2TB, riduce il numero di falsi positivi con gli antivirus, migliora la compatibilità con RHEL e CentOS (8.3) e aggiunge il supporto per quattro nuove ISO Linux.

Pagina ufficiale del download di Ventoy 1.0.31 per Windows, Linux e Live CD

Debian

Linux

Download del giorno: Debian 10.7

Alfonso Maruccia | 18 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Open Source

Nuovo aggiornamento minimale per Debian, sistema operativo open source che costituisce la base di un gran numero di distro Linux derivate.

Nell’ambito dei sistemi operativi basati su kernel Linux, Debian è un vero e proprio “nonno” del settore. Una delle distro Linux più vecchie e popolari, Debian rappresenta il punto di partenza da cui un gran numero di OS derivati costruiscono le loro fondamenta a base di codice e programmi FOSS.

In circolazione dal lontanissimo 1993, Debian è un progetto gestito dalla community omonima e da un “Project Leader” scelto ogni anno dagli stessi sviluppatori. I tanti sistemi Linux derivati da Debian includono Ubuntu, la distro corazzata Tails e molti altri OS open source.

Nei giorni scorsi il progetto Debian ha annunciato la disponibilità di un nuovo aggiornamento minore, Debian 10.7, il settimo update alla major release Debian 10 (nome in codice “buster”) pensato per correggere bug di sicurezza, qualche “aggiustamento” per qualche problema serio e problemi minori al codice. Di fatto, Debian 10.7 non costituisce una nuova versione dell’OS ma include solo aggiornamenti per alcuni pacchetti inclusi nel sistema (kernel Linux, SQLite, systemd, Tor, Thuderbird, Firefox ESR ecc.).

Chi installa aggiornamenti frequenti da security.debian.org non dovrà spendere molto tempo nell’update dei pacchetti problematici, dicono gli sviluppatori. Per chi invece preferisce le soluzioni all-in-one ci sono sempre le nuove ISO pre-compilate disponibili sul sito ufficiali.

Pagina ufficiale del download di Debian 10.7

Linus Torvalds

Notebook

Linus Torvalds vuole un MacBook con Linux

Luca Colantuoni | 24 Novembre 2020

Apple Linux macOS

Linus Torvalds vorrebbe un nuovo MacBook con processore ARM e sistema operativo Linux, ma Apple non soddisferà mai il suo desiderio.

Apple ha annunciato i primi tre prodotti con processore ARM all’inizio del mese di novembre: MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini. I due notebook hanno ricevuto recensioni molto positive e attirato l’attenzione di uno sviluppatore molto famoso: Linus Torvalds. Il suo desiderio è quello di avere un Mac ARM con Linux.

Il kernel Linux supporta l’architettura ARM da molti anni (Android è basato sul kernel Linux), quindi la richiesta di Torvalds potrebbe essere soddisfatta sicuramente da Apple, ma ovviamente ciò non accadrà mai. Rispondendo ad una domanda sui nuovi MacBook con processore ARM, Torvalds ha dichiarato:

Mi piacerebbe assolutamente averne uno, se solo funzionasse con Linux… Ho dei bei ricordi del MacBbook Air da 11 pollici (credo il 4.1) che ho usato circa dieci anni fa, ma l’ho abbandonato perché Apple ha impiegato troppo tempo per sistemare lo schermo e quando lo ha fatto ero già passato a laptop migliori e nel frattempo Apple aveva reso Linux meno conveniente.

Torvalds ha sottolineato che Apple usa Linux per i server dell’infrastruttura cloud, ma non per i notebook.

Ho aspettato a lungo un laptop ARM in grado di eseguire Linux. Il nuovo MacBook Air sarebbe quasi perfetto, tranne che per il sistema operativo. E non ho il tempo di armeggiare con esso né l’inclinazione di combattere con aziende che non vogliono aiutare.

Torvalds evidenzia quindi la possibilità di installare Linux sui MacBook con chip M1, ma è necessario troppo tempo per “smanettare” e la collaborazione di Apple (servono almeno i driver). Del resto macOS e Linux hanno un antenato comune, ovvero UNIX, come si può vedere nel seguente schema:

OS UNIX like

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