Linux

Suse Linux Enterprise 12 si aggiorna

Redazione | 14 Gennaio 2016

Linux

Suse Linux Enterprise 12 Service Pack 1 è da ora disponibile. Fornisce ai nuove funzionalità  per l’uptime delle applicazioni e […]

Suse Linux Enterprise 12 Service Pack 1 è da ora disponibile. Fornisce ai nuove funzionalità  per l’uptime delle applicazioni e migliora l’efficienza di sviluppo ed esercizio. Inoltre, Suse Linux Enterprise High Availability Extension 12 e Geo Clustering for Suse Linux Enterprise High Availability Extension 12 sono stati aggiornati per semplificare la gestione dei backup e dei sistemi di disaster recovery.

Il produttore promette un migliorato uptime attraverso l’interfaccia utente di Suse Linux Enterprise High Availability Extension (HAWK) aggiornata; network teaming che fornisce ridondanza della rete incrementando la capacità  di trasmissione (throughput); aumentate funzionalità  di system rollback, che adesso include i pacchetti di aggiornamento Suse Linux Enterprise Server (service pack).

Migliora anche l’efficienza di esercizio con supporto Docker su tre architetture hardware, tra cui i sistemi IBM z; Portus, uno strumento per una più veloce e sicura messa in esercizio di applicazioni con Docker private registry. Lo strumento di gestione delle subscription (SMT) integrato ora centralizza patch e aggiornamenti. Suse Linux Enterprise Server 12 JeOS (Just enough Operating System) è una configurazione minimizzata di Suse Linux Enterprise Server, introdotta per poter creare configurazioni di applicazioni cloud personalizzate, facili da mettere in esercizio e da mantenere, che consumino meno risorse e migliorino la sicurezza. Oltre agli ambienti cloud privati basati su OpenStack, JeOS è disponibile anche come ospite per gli hypervisor KVM, Xen e VMware.

C’è il supporto di hardware più recente di IBM e Intel, compreso Intel Xeon e IBM z13. Suse è attualmente l’unico fornitore a offrire un supporto completo per IBM z13. Inoltre, SP1 offre nuovi moduli per applicare gli aggiornamenti delle funzionalità  di Linux container o dei requisiti di sicurezza senza dover ricertificare il sistema operativo di base. Suse offre anche un Package Hub, permettendo alle più recenti tecnologie sviluppate dalla comunità  open source di essere compilate da Suse per essere usate con Suse Linux Enterprise Server.

Per i dettagli riguardanti il prezzo e la disponibilità  di Suse Linux Enterprise Server 12 SP1, l’offerta principale di Suse Linux Enterprise, vi suggeriamo di visitare il sito ufficiale Suse. Le immagini Suse Linux Enterprise Server 12 SP1 sono da adesso anche disponibili su Amazon Web Services, Google Compute Engine e Microsoft Azure.µp

Software

Download del giorno: Ventoy 1.0.31

Alfonso Maruccia | 23 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Storage Windows

Ventoy offre un metodo alternativo per la preparazione di una chiavetta USB avviabile, impiegando direttamente le immagini ISO invece di estrarre i file necessari.

Per preparare una chiavetta USB avviabile è possibile usare strumenti come FlashBoot, Rufus o soluzioni similari. Una recente alternativa in tal senso si chiama Ventoy, e sposa un approccio completamente diverso ma non per questo meno interessante (e utile) rispetto ai tool citati poc’anzi.

Diversamente dai software della concorrenza, Ventoy non estrae i file di un OS avviabile da un’immagine ISO ma permette di copiare la ISO originale sulla chiavetta USB in via di preparazione. In caso di ISO multiple, il programma fornisce un menu di boot da cui poter scegliere di avviare uno dei sistemi live presenti su disco.

In più Ventoy è open source, vanta una notevole semplicità di utilizzo, è veloce, supporta l’avvio in modalità “legacy” (BIOS) oppure UEFI e le immagini ISO di dimensioni superiori a 4GB. La lista delle ISO compatibili con Ventoy include più di 300 diverse voci tra Live-CD, dischi di installazione di svariati sistemi operativi (Windows, Linux) e altro ancora.

La versione più recente di Ventoy uscita in queste ore (Ventoy 1.0.31) corregge un bug nell’esecuzione del tool su dischi di dimensioni superiori ai 2TB, riduce il numero di falsi positivi con gli antivirus, migliora la compatibilità con RHEL e CentOS (8.3) e aggiunge il supporto per quattro nuove ISO Linux.

Pagina ufficiale del download di Ventoy 1.0.31 per Windows, Linux e Live CD

Debian

Linux

Download del giorno: Debian 10.7

Alfonso Maruccia | 18 Dicembre 2020

Download del giorno Linux Open Source

Nuovo aggiornamento minimale per Debian, sistema operativo open source che costituisce la base di un gran numero di distro Linux derivate.

Nell’ambito dei sistemi operativi basati su kernel Linux, Debian è un vero e proprio “nonno” del settore. Una delle distro Linux più vecchie e popolari, Debian rappresenta il punto di partenza da cui un gran numero di OS derivati costruiscono le loro fondamenta a base di codice e programmi FOSS.

In circolazione dal lontanissimo 1993, Debian è un progetto gestito dalla community omonima e da un “Project Leader” scelto ogni anno dagli stessi sviluppatori. I tanti sistemi Linux derivati da Debian includono Ubuntu, la distro corazzata Tails e molti altri OS open source.

Nei giorni scorsi il progetto Debian ha annunciato la disponibilità di un nuovo aggiornamento minore, Debian 10.7, il settimo update alla major release Debian 10 (nome in codice “buster”) pensato per correggere bug di sicurezza, qualche “aggiustamento” per qualche problema serio e problemi minori al codice. Di fatto, Debian 10.7 non costituisce una nuova versione dell’OS ma include solo aggiornamenti per alcuni pacchetti inclusi nel sistema (kernel Linux, SQLite, systemd, Tor, Thuderbird, Firefox ESR ecc.).

Chi installa aggiornamenti frequenti da security.debian.org non dovrà spendere molto tempo nell’update dei pacchetti problematici, dicono gli sviluppatori. Per chi invece preferisce le soluzioni all-in-one ci sono sempre le nuove ISO pre-compilate disponibili sul sito ufficiali.

Pagina ufficiale del download di Debian 10.7

Linus Torvalds

Notebook

Linus Torvalds vuole un MacBook con Linux

Luca Colantuoni | 24 Novembre 2020

Apple Linux macOS

Linus Torvalds vorrebbe un nuovo MacBook con processore ARM e sistema operativo Linux, ma Apple non soddisferà mai il suo desiderio.

Apple ha annunciato i primi tre prodotti con processore ARM all’inizio del mese di novembre: MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini. I due notebook hanno ricevuto recensioni molto positive e attirato l’attenzione di uno sviluppatore molto famoso: Linus Torvalds. Il suo desiderio è quello di avere un Mac ARM con Linux.

Il kernel Linux supporta l’architettura ARM da molti anni (Android è basato sul kernel Linux), quindi la richiesta di Torvalds potrebbe essere soddisfatta sicuramente da Apple, ma ovviamente ciò non accadrà mai. Rispondendo ad una domanda sui nuovi MacBook con processore ARM, Torvalds ha dichiarato:

Mi piacerebbe assolutamente averne uno, se solo funzionasse con Linux… Ho dei bei ricordi del MacBbook Air da 11 pollici (credo il 4.1) che ho usato circa dieci anni fa, ma l’ho abbandonato perché Apple ha impiegato troppo tempo per sistemare lo schermo e quando lo ha fatto ero già passato a laptop migliori e nel frattempo Apple aveva reso Linux meno conveniente.

Torvalds ha sottolineato che Apple usa Linux per i server dell’infrastruttura cloud, ma non per i notebook.

Ho aspettato a lungo un laptop ARM in grado di eseguire Linux. Il nuovo MacBook Air sarebbe quasi perfetto, tranne che per il sistema operativo. E non ho il tempo di armeggiare con esso né l’inclinazione di combattere con aziende che non vogliono aiutare.

Torvalds evidenzia quindi la possibilità di installare Linux sui MacBook con chip M1, ma è necessario troppo tempo per “smanettare” e la collaborazione di Apple (servono almeno i driver). Del resto macOS e Linux hanno un antenato comune, ovvero UNIX, come si può vedere nel seguente schema:

OS UNIX like

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.