Lo sbarco in borsa di Facebook

È arrivata quasi  come regalo di compleanno, per i prossimi otto anni di Facebook che si festeggiano l’8 febbraio, la tanto attesa quotazione al New York Stock Exchange. L’offerta pubblica di acquisto è stata di 5 miliardi di dollari, ma nei giorni scorsi di era parlato di cifre da capogiro: una valutazione  anche di 100 miliardi di dollari, per la società  di Mark Zuckerberg. Vale così tanto l’ecosistema messo in piedi dal social network? I numeri certo sono impressionanti e riportati nel documento ufficiale della SEC: a dicembre 2011 il traffico quotidiano generato sul sito era pari a 2,6 miliardi di commenti e segnalazioni (gli I Like). Su 800 milioni di iscritti ben la metà  (483 milioni) si collega tutti i giorni (con una crescita del 48% rispetto al dicembre 2010) e soprattutto ci sono 425 milioni di persone che accedono a Facebook da smartphone e dispositivi mobili.  Questo preziosissimo database è quello che Facebook mette a disposizione di sviluppatori, agenzie pubblicitarie e analisti di mercato, offrendo la possibilità  di raggiungere con un singolo ads un audiance di 800 milioni di persone. E nei piani di Mark Zuckerberg, come spiega il fondatore nella lettera diffusa agli azionisti presenti e futuri,  c’è l’ambizione di far crescere ancora di più il numero di iscritti al social network e la penetrazione del servizio nelle varie aree geografiche. “Oggi ci sono 2 miliardi di persone connesse a Internet e il nostor obiettivo è raggiungerle tutte”.

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