Musica e streaming: i siti più veloci

La musica si ascolta ma non si compra: i servizi di streaming audio hanno da tempo rivoluzionato il nostro modo di ascoltare musica. Secondo una recente analisi di Gfk, in Italia lo streaming è cresciuto, rispetto al 2013, del 134% arrivando a rappresentare il 45% del segmento digitale (sono esclusi quindi i supporti fisici). Sempre secondo Gfk, sono oltre 16 milioni gli utenti che scelgono un servizio di streaming gratuito, mentre sono 4 milioni quelli abbonati a un servizio “premium”.

Ma quanto sono veloci i più comuni servizi di streaming? Dynatrace, società  specializzata nell’application performance management, ha misurati i tempi di risposta e l’affidabilità  dei principali servizi di streaming, stilando una classifica dei siti “più veloci”. Sottolineiamo che si tratta della velocità  con accesso tramite pagina web ed esclude quindi la fruizione tramite app.

Secondo i test di Dynatrace, è Deezer il più reattivo, con un tempo medio di risposta di 6,4 secondi, seguito da Grooveshark e Jango, con Spotify “staccato” di due secondi. In termini di affidabilità  (ovvero la percentuale di test conclusi con successo e la capacità  di processare la richiesta senza errori) è Jango a ottenere un risultato migliore con il 99,20%, seguito da Deezer (98,88%), Spotify (98,41%) e Grooveshark (98,30%). Anche in questo caso Last.fm è il fanalino di coda, nettamente distanziato, con il 95,73%.

Dynatrace, tempi di risposta medi

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