Nearby Friend e Swarm: trova gli amici vicino a te

4square2Gli utenti statunitensi di Facebook possono abilitare una nuova funzionalità  all’interno del network blu, accedendovi tramite le app per Android e iOS.  Si chiama Nearby Friends e il suo scopo è quello di agevolare gli incontri tra gli amici.

Immaginiamo di trovarci all’ora di pranzo in una zona sconosciuta e di voler cercare un amico con cui mangiare, oppure di partecipare a un grande festival all’aperto e di voler scoprire se qualcuno di nostra conoscenza si trovi nei paraggi: attivando l’opzione Nearby Friends sarà  possibile trasmettere la nostra posizione e ricevere quella altrui tramite notifiche.

Per rassicurare coloro che temono per la propria privacy, possiamo sottolineare due punti fondamentali: innanzi tutto la funzionalità  è opzionale, in secondo luogo non segnala in modo preciso dove le persone si trovino, ma solo in modo approssimativo. Per essere più chiari, le notifiche segnaleranno agli amici la nostra presenza in un determinato quartiere della città , ma non il bar nel quale stiamo bevendo un caffè. Questa seconda scelta è stata compiuta grazie a una precedente esperienza nel medesimo campo, che spiega un retroscena di Nearby Friends. Nel maggio del 2012 Facebook ha acquisito Glancee, una società  fondata nel 2010 da Andrea Vaccari, Alberto Tretti e Gabriel Grise  e pensata proprio per agevolare l’incontro delle persone tramite un’app per smartphone; Glancee era però stata ideata per uno scopo diverso, ovvero aiutare gli utenti a incontrare persone sconosciute accomunate da qualche interesse.

Pur avendo un approccio innovativo, con il tempo l’idea non si è rivelata vincente: le persone preferivano incontrare gli amici piuttosto che lanciarsi in nuove conoscenze. Nearby Friends nasce dunque dall’esperienza di Glancee, dalla quale è nata anche la scelta di non comunicare con precisione la posizione degli utenti: come ha raccontato Vaccari a The Verge, le persone potrebbero provare imbarazzo nel contattare un amico che ha appena effettuato un check-in in un determinato luogo. In effetti la sola indicazione approssimativa lascia maggior margine di scelta e potrebbe rivelarsi come una buona occasione per incontri fortuiti, mettendo gli utenti molto più a proprio agio all’idea di condividere la propria posizione.

Al posto di sfruttare un’app apposita, Facebook ha preferito inserire l’opzione nell’applicazione del social network, all’interno del menu generico “More”. Il sistema invia una notifica quando un amico entra in un circoscritto raggio d’azione: a quel punto possiamo decidere di inviare a quel specifico contatto la nostra posizione precisa e organizzare un incontro. Tramite una serie di filtri possiamo scegliere di non condividere mai determinate posizioni o di limitarle a una lista. Per evitare le notifiche inutili, Nearby Friends è in grado di escludere gli amici che sono sempre intorno a noi, come chi abita nel nostro quartiere o i colleghi di lavoro mentre ci troviamo in ufficio.

Secondo quanto riportato da Facebook, la nuova funzionalità  non incide troppo sulla durata della batteria: la stima è di circa il 3% di consumo aggiuntivo. Nearby Friends verrà  esteso al mercato internazionale dopo una fase di rodaggio. Le novità  sul tema della ricerca geolocalizzata di contatti non arrivano solo da Menlo Park.

Foursquare ha annunciato l’arrivo di una nuova app chiamata Swarm, pensata per rendere indipendenti le due attività  principali del network.

L’app di Foursquare si concentrerà  unicamente sulla ricerca di soluzioni interessanti per l’utente, sulla base dei luoghi frequentati e dai quali ne dedurrà  i gusti. Grazie alla pregressa acquisizione di luoghi tramite i check-in, il sistema ha acquisito un enorme indice ed è in grado di effettuare una registrazione passiva, senza passare per il check-in.

Swarm sarà  invece l’app eletta al sociale: in modo analogo a Nearby Friends, permetterà  di segnalare la propria posizione approssimativa e di ricevere quella degli amici, senza dover necessariamente ricorrere al check-in vero e proprio: l’acquisizione della posizione avviene in automatico, anche senza accedere all’app.

L’idea di suddividere le attività  in due applicazioni distinte arriva dall’esperienza dei suoi cinque anni di vita; il monitoraggio delle attività  ha messo in luce un aspetto importante riguardo al comportamento degli utenti, ovvero che i due aspetti (la ricerca di luoghi e il contatto con gli amici) non venivano coltivati in misura identica o anche soltanto simile. Solo il 5% degli utenti usa Foursquare per trovare sia per un buon ristorante, sia per trovare i propri amici.

Per il team risulta difficile riuscire a migliorare un’app focalizzata su più scopi, quando questi sono così diversi e non interessanti in egual misura per tutti gli utenti. Per l’amministratore delegato Dennis Crowley, l’ecosistema di Foursquare si prefigge di diventare un importante concorrente di Yelp e di evolvere tanto da saperci indicare non solo il ristorante più interessante e adatto a noi, ma anche di suggerirci cosa ordinare.
Barbara Ripepi

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