Software

Nokia rompe gli indugi

Michele Costabile | 20 Novembre 2010

Nokia indica la direzione agli sviluppatori: il futuro è Symbian e Qt.

Nokia indica la direzione agli sviluppatori: il futuro è Symbian e Qt.

La sezione per sviluppatori del sito Symbian

Il gigante finlandese si è accorto di avere passato troppo tempo sugli allori e, soprattutto, di avere perso il bandolo dell’innovazione  e dell’immagine. Blackberry aiuta i professionisti a comunicare, Apple guida l’innovazione, ma è difficile definire Nokia, se non come un fornitore con una gamma molto ampia, nonostante il livello elevato di qualità  dei prodotti.

Abbiamo rilevato anche come sia complesso sviluppare software per i telefoni Nokia per la quantità  di opzioni a disposizione, la mancanza di indicazioni chiare e un eccesso di farraginosità  negli ambienti di sviluppo.

Al Nokia World, che si è tenuto a Londra a settembre, Nokia ha presentato un messaggio forte agli intervenuti: Nokia è tornata e non è dispiaciuta di non essere Apple.

Difficile fare seguire le parole ai fatti e dare un segnale agli sviluppatori, confusi fra l’opinione diffusa che Symbian sia al capolinea e i segnali di maretta che arrivano dalla versione Nokia di Linux mobile, Maemo, che è stata dichiarata non del tutto pronta per il lancio, mentre il direttore della divisione Mobile Solutions, Anssi Vanjioki ha lasciato l’azienda, che ha guadagnato un executive proveniente da Microsoft: Stephen Elop.

Insomma, ce n’era a sufficienza per alimentare tutte le possibili speculazioni, da un passaggio a Windows Phone 7 all’adozione di Android. John Gruber ha elaborato su queste speculazioni mettendo in luce il punto centrale: il software è molto importante e non è abbastanza centrale in Nokia.

Puntare su Windows o su Android, notava Gruber, “ridurrebbe Nokia al ruolo di un fornitore generico, un pari non di RIM o di Apple, ma di HTC e LG”. Di nuovo il software, che rende così speciale l’iPhone anche quando la concorrenza non sta a guardare.

Di Gruber non condividiamo solo un punto, la visione di Symbian come un sistema operativo un po’ raffazzonato e non all’altezza della concorrenza. Per esempio, abbiamo un’ottima esperienza del multitasking dei telefoni Nokia, specie quelli non azzoppati da una Cpu troppo lenta, come l’E71. Se mai, quello che manca a Symbian è una resa visuale dei componenti di qualità  uniformemente elevata.

Nokia, come dicevamo, esce da queste pastoie con indicazioni precise per gli sviluppatori: il futuro è Symbian e dobbiamo aspettarci grosse novità  dalla piattaforma software.

La resa visuale delle applicazioni sarà  più uniforme perché l’ambiente visuale di riferimento è Qt, l’ambiente open source nato su Linux per Kde.

Nokia afferma che il kit di sviluppo è stato scaricato 1.5 milioni di volte da sviluppatori a cui il gigante europeo della telefonia propone di pubblicare le applicazioni sullo store dedicato condividendo i profitti al 70% e 30%, come sull’Apple Store.

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