Software

PowerDirector 14: video ancora più dinamici

Redazione | 12 Febbraio 2016

Fotografia Software

PowerDirector 14 porta con sé numerose funzioni inedite, che potenziano questo software adatto sia agli utenti alle prime armi sia […]

PowerDirector 14 porta con sé numerose funzioni inedite, che potenziano questo software adatto sia agli utenti alle prime armi sia a quelli con una buona esperienza.
La nuova versione di PowerDirector offre i progetti Express: sei template (altri sono scaricabili dal sito Web del produttore) composti ciascuno da tre parti – un inizio un corpo centrale e un finale – con effetti grafici animati e musica preimpostati. L’utente deve solo inserire le proprie riprese nei clip segnaposto dentro la Timeline, personalizzare i testi e infine lanciare l’esportazione finale. I preset sono adatti a occasioni standard come viaggi, storie romantiche ed eventi sportivi.

Con il modulo Centro videocamera azione, CyberLink ha pensato poi agli appassionati delle riprese fatte con le action cam, filmati di solito molto dinamici e con inquadrature d’effetto. Nell’interfaccia dedicata sono raccolti gli strumenti per stabilizzare le riprese, correggere le distorsioni ottiche, creare effetti di moviola come accelerazioni e rallentamenti, correggere i colori in base a numerosi preset. È anche possibile inserire rapidi zoom per esaltare le zone più significative delle inquadrature. Per quanto riguarda le distorsioni ottiche causate dall’obiettivo, il programma dispone di numerosi preset per le action cam più diffuse, come i modelli di GoPro, Sony e Panasonic. Con due semplici cursori è possibile impostare la forza di intervento non solo per la compensazione delle distorsioni ma anche della vignettatura ai bordi della scena.

PowerDirector

L’interfaccia utente della versione 14 di CyberLink PowerDirector

Tra i Power Tools ora è presente Designer Velocità  Video, che modifica la velocità  di scorrimento dei frame; è possibile agire sull’intero clip oppure solo su parti specifiche, attivando anche un passaggio graduale in ingresso e in uscita. CyberLink ha inserito in Inseguitore movimento l’algoritmo per il motion tracking, che permette di agganciare un testo, un oggetto o un filtro (solo Faretto oppure Mosaico, per rispettivamente evidenziare o nascondere il soggetto) a un elemento in movimento inquadrato nella scena. Nelle nostre prove il motion tracking ha funzionato a dovere, ma è necessario che il soggetto da inseguire sia ben staccato dallo sfondo. PowerDirector 14 consente di accelerare e decelerare gradualmente i movimenti dei titoli animati e dei riquadri con i video (Pip), inoltre per la generazione delle anteprime e dell’output finale impiega il rinnovato TrueVelocity 5, un insieme di algoritmi il cui cuore è il motore Svrt 4a 64 bit, che sfrutta le routine di accelerazione OpenCl e tutte le Gpu (Nvidia, Amd e Intel) presenti nel computer.

Segnaliamo che adesso la codifica in H.265/Hevc può avvenire in hardware (nella versione precedente era solo software) e in più è possibile gestire progetti con frame rate di 120 o 240 fps. Infine, nuovo è il software indipendente Screen Recorder, un applicativo che registra sotto forma di video tutto ciò che appare a schermo, cursore del mouse compreso. L’impiego è veramente intuitivo e le opzioni permettono di stabilire se evidenziare o meno i clic, di impostare la cadenza (15,25, 30 fps) e la dimensione dell’area di cattura, se registrare anche l’audio del computer e quello dal microfono. La risoluzione del video generato però è selezionabile solo tra 720 x 480, 1.280 x 720 oppure 1.920 x 1.080 pixel. Screen Recorder serve sia per creare Webcast e corsi di autoistruzione sia per catturare le scene salienti dei giochi.

PowerDirector 14 è disponibile nelle versioni Ultimate, Ultra e Deluxe. La prima fa anche parte del pacchetto Ultimate Suite, che comprende in aggiunta AudioDirector 6 per l’elaborazione sonora, ColorDirector 4 per le regolazioni cromatiche dei video, e 40 Gbyte di spazio nel cloud per un anno (lo spazio si riduce a 20 Gbyte per le edizioni Ultimate e Ultra ). Rispetto a Ultimate, Ultra non ha i plug-in NewBlue Essentials 5, 6, 7, mentre Deluxe non include gran parte delle novità  citate, inoltre non gestisce i progetti 3D né quelli 4K.
Nicola Martello

PowerDirector 14 Ultimate

Euro 119,99 Iva inclusa.

PowerDirector 14 Ultra: 89,99 euro.
PowerDirector 14 Deluxe: 53,99 euro.
PowerDirector 14 Ultimate Suite: 224,99 euro.

PRO
Ricco di strumenti video. Codifica in H.265/Hevc e progetti fino a 4K

CONTRO
I filtri applicabili con il motion tracking sono solo due. Screen Recorder ha solo tre livelli di risoluzione di cattura

Produttore: CyberLink, www.cyberlink.com

Google Pixel 5 e Pixel 4a 5G

Smartphone

Pixel 5, astrofotografia solo con la fotocamera principale

Luca Colantuoni | 29 Dicembre 2020

Fotografia Google Smartphone

Google ha eliminato la funzionalità astrofotografia per la fotocamera ultra grandangolare dei Pixel 4a 5G e 5, in quanto gli scatti risultano di bassa qualità.

Una delle applicazioni pratiche della fotografia computazionale è la funzionalità che permette di scattare foto delle stelle con i Pixel 4/4 XL, 4a/4a 5G e 5. La cosiddetta astrofotografia era possibile con entrambe le fotocamere posteriori dei Pixel 4a 5G e 5, ma un recente aggiornamento dell’app Fotocamera ha rimosso la modalità per la fotocamera ultra grandangolare. La novità è menzionata nella pagina di supporto.

L’astrofotografia è praticamente una versione potenziata della modalità Foto notturna (Night Sight in inglese). Quando lo smartphone viene utilizzato di notte e posizionato su una superficie stabile o fissato ad un treppiede, l’app Fotocamera mostra il messaggio “Astrofotografia attiva“.

Questa funzionalità permette di scattare una foto del cielo stellato, grazie alla fotografia computazionale. Lo smartphone scatta una serie di foto in successione con diversi valori di esposizione e quindi combina gli scatti nella foto finale. Con i Pixel 4/4 XL si possono utilizzare entrambe le fotocamere posteriori (standard e teleobiettivo). Lo stesso era possibile con i Pixel 4a 5G e 5 che hanno una fotocamera ultra grandangolare invece del teleobiettivo.

Alcuni utenti hanno notato che l’astrofotografia con la fotocamera ultra grandangolare non permette di ottenere scatti di buona qualità (il colore tende al verde).

Pixel 5 astrofotografia

Astrofotografia con fotocamera ultra grandangolare (sopra) e fotocamera principale (sotto) del Pixel 5.

Per questo motivo, Google ha rimosso la funzionalità per la fotocamera ultra grandangolare. Se l’utente sceglie la fotocamera sbagliata viene mostrato l’avviso “Zoom a 1x per l’astrofotografia” (lo zoom della fotocamera ultra grandangolare è 0.6x).

Nella pagina di supporto è infatti scritto che su Pixel 4a 5G e 5 la funzionalità astrofotografia funziona solo con zoom uguale o superiore a 1x. Chi vuole utilizzare entrambe le fotocamere, rinunciando alla qualità degli scatti, può installare una versione precedente dell’app Google Camera.

Huawei Mate 40 Pro+

Smartphone

Huawei Mate 40 Pro+, re dei camera phone

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Fotografia Huawei Smartphone

Secondo gli esperti di DxOMark, il nuovo Huawei Mate 40 Pro+ (non disponibile in Italia) è attualmente il migliore camera phone in assoluto.

Ancora una volta Huawei riesce a posizionare un suo smartphone in vetta alla classifica di DxOMark. Dopo i numerosi test effettuati, gli esperti francesi hanno decretato che il Mate 40 Pro+ è attualmente il re dei camera phone. Questo modello, non venduto in Italia, è il migliore della serie annunciata dal produttore cinese a fine ottobre.

Il Mate 40 Pro+ possiede quattro fotocamere posteriori e un sensore ToF 3D. Huawei ha scelto un sensore principale da 50 megapixel, abbinato ad un obiettivo con apertura f/1.9 con stabilizzazione otica delle immagini (OIS). La fotocamera ultra grandangolare ha un sensore da 20 megapixel e un obiettivo con apertura f/2.4. Ci sono inoltre un teleobiettivo con zoom 3x e apertura f/2.4, abbinato ad un sensore da 12 megapixel, e un teleobiettivo con zoom 10x e apertura f/4.4, abbinato ad un sensore da 8 megapixel. Per entrambi è presente la stabilizzazione ottica delle immagini.

Il punteggio di 144 relativo alla qualità delle foto è il più alto raggiunto finora. Secondo DxOMark, gli scatti sono quasi perfetti in ogni condizione di illuminazione. Ciò è merito dell’ampio range dinamico, del bilanciamento del bianco e della fedeltà cromatica. Tra buoni ed eccellenti i dettagli delle foto ottenute con la fotocamera ultra grandangolare e i due teleobiettivi, grazie anche al basso livello di rumore.

Huawei Mate 40 Pro+

Huawei Mate 40 Pro+

L’autofocus è veloce e preciso in quasi tutte le condizioni. Buona anche la qualità delle registrazioni video che sfruttano il sistema di stabilizzazione. Tra i pochi difetti ci sono gli artefatti (aliasing e ghosting) e differenze tra l’anteprima delle immagini mostrate sullo schermo e quelle catturate. Con il punteggio complessivo di 139, il Mate 40 Pro+ si posiziona davanti al “fratello minore” Mate 40 Pro.

Lo smartphone è dunque un ottimo acquisto, ma il prezzo è piuttosto elevato. Inoltre, come è noto, mancano i servizi Google. Gli utenti troveranno però molte app popolari sullo store AppGallery.

Google Foto

App

Google Foto, ricordi con foto cinematiche

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Fotografia Google

Google Foto utilizza il machine learning per creare foto cinematiche con effetto panning da mostrare nei Ricordi o condividere come un video.

Una delle funzionalità più utilizzate in Google Foto è Ricordi, una serie di immagini e video del passato che vengono mostrati nella parte superiore della schermata. Dal prossimo mese verranno aggiunte animazioni che permettono di ottenere foto cinematiche e quindi ricordi più realistici. Android Police ha scoperto inoltre l’integrazione con Google Maps che consente di vedere dove sono state scattate le foto.

Per creare le foto cinematiche, Google usa il machine learning per aggiungere la profondità all’immagine e produrre una rappresentazione 3D della scena. L’immagine viene quindi animata tramite una fotocamera virtuale per creare un effetto panning. La foto cinematica può essere salvata (ma attenzione allo spazio occupato) e condivisa come un video.

Google Foto - Effetto cinematico

Google ha inoltre incluso nuovi temi per i ricordi, ad esempio per mostrare foto con le persone più care o in base alle attività. Ovviamente è sempre possibile nascondere immagini di persone o scattate in date specifiche. In Google Foto sono stati infine aggiunti nuovi layout per i collage che usano l’intelligenza artificiale per trovare foto con colori simili.

L’ultima funzionalità, presente nella versione 5.23 dell’app, sfrutta la timeline di Google Maps. L’utente può visualizzare sulla mappa i luoghi in cui sono state scattate le foto e il percorso seguito. Ovviamente deve essere attivata la cronologia delle posizioni in Google Maps e il salvataggio dell’informazione nelle foto. Se la foto non è “geotaggata”, l’app stima la posizione in base al contenuto dell’immagine. L’integrazione con Google Maps può essere disattivata in qualsiasi momento.

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