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Amnesty International: poca privacy su Snapchat e Skype

Davide Micheli | 21 Ottobre 2016

Social

Secondo un report reso noto da Amnesty International, Snapchat e Skype sono i sistemi di messaggistica istantanea tra quelli in cui vi è una scarsa protezione della privacy.

Diamo uno sguardo oggi ad un interessante report di Amnesty International, dedicato alla protezione della privacy degli utenti all’interno delle piattaforme di messaggistica istantanea, in cui emerge come tra i servizi meno attenti a questo aspetto primeggiano Snapchat e Skype, mentre Facebook ed Apple si mettono in evidenza proprio per l’aspetto opposto.

Attraverso il report, Amnesty International mette in evidenza come soltanto 3 delle 11 piattaforme prese in considerazione abbiano un’impostazione automatica della crittografia di tipo “end-to-end” nelle conversazioni degli utenti, cioè, quello standard che permette di rendere “visibili” i messaggi solo dal mittente e dal destinatario degli stessi.

Dal canto suo, l’organizzazione mette in evidenza come soprattutto i giovani non siano propensi a valutare con attenzione i rischi connessi alla condivisione di dati personali ed immagini in servizi in cui sia il cybercrime sia le agenzie di intelligence possano spiare le attività , sottraendo informazioni personali meritevoli senz’altro di maggior protezione.

Amnesty International evidenzia come, nella sua graduatoria da 1 a 100 punti, primeggino Messenger e WhatsApp tra i sistemi più rispettosi della privacy (con 73 punti), dietro alle quali si colloca invece Apple, il cui servizio di messaggistica istantanea riesce ad ottenere 67 punti. Al contrario, Snapchat (sotto i 30 punti) e Skype (40 punti) sono tra i servizi meno attenti alla crittografia.