Telegram

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La Russia ha bloccato Telegram

Manuele Oliveri | 13 Aprile 2018

Social

Telegram si è rifiutata di fornire alle autorità le chiavi di decrittazione necessarie per accedere ai dati degli utenti. L’obbligo di farlo è stato stabilito da un tribunale.

Telegram è stato bloccato in Russia, o quantomeno lo sarà molto presto. Questa decisione del governo segue quella di un tribunale locale, che era intervenuto in una disputa tra il servizio di messaggistica e la Roskomnadzor, l’organo della Federazione Russa che si occupa di vigilare sulle telecomunicazioni.

Con la sua sentenza, pronunciata in assenza dei rappresentanti di Telegram, che non si sono presentati in segno di protesta, il tribunale ha stabilito per la chat l’obbligo di fornire ai Servizi di Sicurezza Federali russi (FSB) le chiavi di decrittazione necessarie per accedere ai dati degli utenti. Telegram si è tuttavia rifiutata di collaborare, e il governo russo ha quindi deciso di agire in questo modo.

Telegram

Telegram fa della sicurezza il proprio punto di forza, tanto da aver rifiutato di consegnare le chiavi di decrittazione alle autorità russe, anche dopo la sentenza di un tribunale.

L’agenzia di stampa russa Tass ha riportato che il blocco nei confronti del servizio di messaggistica avverrà rapidamente, in seguito alla sentenza del tribunale, e resterà in vigore fino a quando non verranno fornite agli FSB le chiavi di sicurezza necessarie. Non è noto tuttavia quanto rapido sarà effettivamenteil blocco da parte del governo: secondo il Financial Times, questo dovrebbe diventare effettivo nel corso del mese prossimo, quando saranno terminati i processi di appello.

L’imposizione nei confronti di Telegram è dovuta alle leggi anti-terrorismo approvate in Russia nel 2016, che impone ai servizi di messaggistica di fornire alle autorità le chiavi per la decrittazione dei messaggi. Il fondatore e CEO di Telegram, Pavel Durov, ha risposto duramente al blocco, attraverso un messaggio sulla piattaforma, nel quale ha affermato che la sua compagnia può permettersi di non tenere conto del fatturato e della vendita di spazi pubblicitari, e che il potere che i governi hanno sulle aziende del mondo IT si basa proprio sul denaro. Durov ha anche affermato che la privacy non è in vendita, e che i diritti umani non dovrebbero essere sacrificati per paura o per avidità.

TikTok

News

Vendita TikTok, nessuna proroga dagli Stati Uniti

Luca Colantuoni | 7 Dicembre 2020

App Donald Trump Social

Nonostante la scadenza del 4 dicembre scorso, il governo non ha bloccato TikTok negli Stati Uniti, ma proseguirà i negoziati per trovare un accordo sulla vendita.

Il 4 dicembre è scaduto il termine entro il quale ByteBance doveva vendere la filiali USA di TikTok, ma il governo statunitense non ha attuato nessun blocco delle transazioni, come previsto dall’ordine esecutivo firmato da Trump il 14 agosto. Secondo le fonti di Blomberg non è prevista nessuna ulteriore proroga, in quanto le parti potrebbero raggiungere un accordo nei prossimi giorni.

Come è noto, lo scontro tra ByteDance e il governo degli Stati Uniti è iniziato quasi quattro mesi fa. Secondo l’amministrazione Trump, TikTok rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, in quanto i dati degli oltre 100 milioni di utenti statunitensi vengono inviati al governo cinese. ByteDance ha più volte respinto le accuse, ma alla fine ha accettato di creare una nuova società (TikTok Global) interamente posseduta da Oracle, Walmart e gli attuali investitori statunitensi.

L’azienda cinese aveva inviato un nuova proposta all’inizio di novembre, ma si era rivolta ad un giudice per impedire il ban previsto per il 12 novembre. Pochi giorni dopo, il CFIUS (ente governativo che valuta le implicazioni per la sicurezza nazionale degli investimenti stranieri negli Stati Uniti) aveva concesso una prima proroga di 15 giorni (fino al 27 novembre) e successivamente una seconda proroga di 7 giorni (fino al 4 dicembre).

Nonostante la scadenza di venerdì scorso, il governo statunitense non ha attuato il blocco del social network e non prorogherà ulteriormente la deadline. I negoziati continueranno nei prossimi giorni, ma non è chiaro l’esito finale. Secondo un giornalista della CNN ci sono buone probabilità che si giunga ad un accordo.

L’obiettivo è trovare un’intesa sulla vendita di TikTok USA entro il 20 gennaio 2021, quando Trump lascerà il posto a Biden. Ovviamente occorrerà anche l’approvazione del governo cinese.

Aggiornamento: un giudice federale ha concesso un’ingiunzione preliminare che impedisce al Dipartimento del Commercio di bloccare le transazioni con TikTok.

Match Made In Hell

News

Video della settimana: Satana e il 2020 si incontrano su Match.com

Alfonso Maruccia | 5 Dicembre 2020

Social Video della settimana

Un nuovo video promozionale per Match.com gioca sul pessimo anno in fase di chiusura e suggerisce: tutti possono trovare l’anima gemella. Persino Satana. E il 2020.

La pandemia di COVID-19 ha stravolto l’economia, le abitudini e le convenzioni sociali di buona parte del mondo, e l’opinione comune è che il 2020 sia (stato?) un anno disastroso degno di essere rappresentato come un film Hollywoodiano. Per Match.com, il 2020 è invece una giovane donna alla ricerca di un nuovo incontro.

Secondo il breve video promozionale diretto da Ryan Reynolds, 11 mesi fa Satana e la giovane donna che di nome fa “2020” si sono appunto incontrati tramite il servizio di Match.com. Ed è scattata subito l’intesa. La pandemia, la tendenza di 2020 (la donna) ad attirare disastri e le predisposizioni malvage del Signore degli Inferi hanno poi fatto da corollario al rapporto tra i due protagonisti del promo.

Alla fine della clip, Satana e 2020 si augurano che questo anno “non finisca mai”. Il messaggio di Match.com è invece che il 2021 porterà qualcosa (e qualcuno) agli utenti che usano il servizio. E magari un ritorno alla normalità nelle relazioni interpersonali e negli altri aspetti della vita alterati dalla pandemia.

In seguito Match.com ha pubblicato una nuovo clip video con gli stessi protagonisti, rimarcando le possibilità offerte dal servizio di selezionare gli interessi (e quindi i potenziali incontri) tramite il sistema di filtri integrato. Per i fan di Taylor Swift, il video Match Made in Hell include infine una nuova versione della canzone Love Story uscita nel 2008.

Reddit logo

Servizi

Reddit da finalmente i numeri

Alfonso Maruccia | 2 Dicembre 2020

Advertising Reddit Social

Reddit, servizio telematico che ospita ogni sorta di community e attività social, ha fornito per la prima volta statistiche precise sulla reale portata delle sue attività.

Per un sito che si autodefinisce “la pagina principale di Internet”, Reddit è caratterizzato da numeri alquanto risicati. Questo, almeno, è quanto emerge da un nuovo articolo del Wall Street Journal, occasione per il management di allinearsi alle comunicazioni e alle statistiche tipicamente pubblicate dai protagonisti del business telematico.

Reddit icona

Secondo i dati forniti da Jen Wong, attuale COO (Chief Operating Officer) di Reddit, a ottobre il numero di utenti medi attivi giornalmente sulla piattaforma è stato pari a 52 milioni. Una cifra piuttosto modesta, se confrontata ai quasi 2 miliardi di utenti giornalieri di Facebook e ai 187 milioni di Twitter, ma comunque in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Reddit offre una piazza di discussione globale composta da community dedicate agli argomenti più disparati, e di quando in quando ospita l’intervento di personaggi notori dell’industria, l’hi-tech, il business e la politica nelle domande e risposte della serie Ask Me Anything (AMA).

Reddit comunica per la prima volta le statistiche di utilizzo ufficiali da parte degli utenti, un’iniziativa che secondo Wong serve a comunicare meglio la crescita di popolarità della piattaforma e a conformarsi ai report standard dell’industria. Avere cifre precise sotto mano, e soprattutto poter fornire dati concreti sul trend di crescita, sarà ovviamente utile anche per attrarre nuove partnership pubblicitarie e quindi nuovi ricavi.

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