Telecom Italia annuncia Cubomusica, la nuova via alla musica legale

L’operatore è tra i primi provider al mondo a offrire un servizio di streaming e download della musica digitale legale, integrato ai costi dell’abbonamento a banda larga. Streaming gratuito dei brani per i primi quattro mesi, poi ci saranno diversi profili di offerte.
Ad annunciare il lancio di Cubomusica oggi a Milano, c’era l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabé insieme ai rappresentanti di cinque delle principali major discografiche con cui Telecom Italia ha concluso l’accordo: Universal Music Italia, Warner Music Italia, EMI Music Italia, Sony Music Entertainment Italy e l’etichetta indipendente Sugar Music, a cui si aggiungono anche Carosello Records, PMI (Produttori Musicali Indipendenti) Kiver e Made in etaly.

In tutto il catalogo musicale on line da domani è di 4 milioni di brani e come ha tenuto a precisare Franco Bernabé, si tratta di un servizio tutto italiano, sviluppato con una piattaforma tecnologica innovativa che per ora è accessibile via PC e tablet ma in prospettiva lo sarà  anche da smartphone.

Cubomusica ospita file Mp3 la cui qualità  viene ottimizzata in funzione della banda del cliente; Telecom riceve i sorgenti direttamente dalla major discografiche, sono tutti file protetti e legali. Non essendoci DRM per il download non c’è nessun limite al numero di dispositivi su cui si possono scaricare i file musicali. L’unico limite è dato dal fatto che bisogna avere la connettività  con Telecom Italia: a casa gli abbonati all’Adsl di Telecom Italia potranno scaricare i brani su tutti i computer e tablet in loro possesso; fuori casa si potrà  fruire del servizio tramite un abbonamento dedicato alla banda larga mobile con la normale chiavetta Internet. Il bacino di potenzialii utilizzatori è di 10 milioni di persone, dice Telecom Italia e il catalogo si aggiorna continuamente dando la possibilità  di ascoltare i brani in contemporanea alla loro uscita sul mercato.

Per quanto riguarda i prezzi, oltre ai primi quattro mesi in cui è disponibile solo lo streaming gratuito, ci sarà  una fase di promozione al costo di 1,49 euro al mese per 9 mesi e a regime di 3 euro al mese. E’ prevista anche un’offerta con modalità  streaming illimitata con un pacchetto di 10 download a 4,99 euro, oppure 15 download a 6,99 euro o 25 a 9,99 euro al mese. Sarà  possibile l’acquisto del singolo brano a 0,96 euro. “Abbiamo contrattato con le major per strappare condizioni di abbonamento veramente vantaggiose, anche rispetto ad analoghe iniziative su scala internazionale” ha commentato Barnabé.

“Per l’industria discografica è un giorno fondamentale, ha detto Andrea Rosi presidente di Sony Music Italia perché segna l’intervento di un grande operatore italiano quale Telecom Italia che investe sulla legalità  dei contenuti della nostra industria, profondamente segnata dalla pirateria musicale”. E in effetti Telecom Italia è uno dei primi provider su scala internazionale a mettere in pratica quanto le varie associazioni anti-pirateria chiedevano da tempo agli Internet provider: ovvero prendere misure concrete per arginare un fenomeno, quale il download di file illegale, che sicuramente in questi anni ha arricchito le tasche dei provider, almeno quanto ha alleggerito quelle delle major discografiche.

Funzionerà  il modello di business di Telecom Italia? Qualche mese fa anche Fastweb aveva annunciato un servizio analogo per l’ascolto e l’acquisto legale di musica ( Fastweb Music, in collaborazione con Dada) rivolto ai clienti Fastweb. Sembrerebbe delinearsi quindi un nuovo filone per la musica digitale e una fonte di reddito certa per le case discografiche, visti gli accordi di revenue sharing. “Non pensiamo di reprimere la pirateria – ha detto Andrea Rosi di Sony Music Italia – ma di educare i giovani alla legalità “.

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