Test: post produzione con After Effects Cc 2014

Le novità  dell’edizione 2014 di After Effects Cc cominciano con la possibilità  di vedere l’anteprima dei filmati su un monitor esterno grazie alla funzione Mercury Transmit, che sfrutta l’accelerazione Gpu e invia i segnali video tramite la seconda uscita dell’adattatore video oppure tramite schede dedicate, come quelle di Aja, BlackMagic e Matrox. Per rendere più spedito il lavoro del creativo, After Effects Cc 2014 offre la regolazione automatica dei livelli cromatici, con un algoritmo basato su un database di impostazioni create da esperti del colore e della fotografia su un ampio insieme di immagini di riferimento.

La nuova edizione di After Effects mette poi a disposizione a variabile Opacità , che appare tra i parametri di regolazione di ogni filtro e permette di stabilire la percentuale di visibilità  della trasformazione applicata rispetto alla scena originale. È anche previsto l’uso una maschera per limitare l’estensione dell’effetto, in maniera più libera e precisa di quanto è possibile fare in Premiere Pro. A questo proposito, segnaliamo che ora After Effects è in grado di importare e convertire le maschere collegate ai clip importati da Premiere Pro.

After Effects Cc 2014 offre la nuova variabile Opacità  effetto, che consente di stabilire l'intensità  di intervento del filtro. Naturalmente è anche possibile applicare una maschera.
After Effects Cc 2014 offre la nuova variabile Opacità  effetto, che consente di stabilire l’intensità  di intervento del filtro. Naturalmente è anche possibile applicare una maschera.

Nuovo è poi il filtro Pulizia trasparenza, ideato per consentire il recupero dei dettagli persi a causa degli artefatti dovuti alla compressione video, dettagli fondamentali quando si applica una trasparenza basata sul colore (ovvero il classico chroma key). Questo filtro è utile quando si ha a che fare con segnali video compressi 4:2:2, in cui le informazioni sul colore sono dimezzate rispetto a quelle relative alla luminosità , e diventa una mano santa con clip 4:2:0, con i bit per il colore ridotti a un quarto rispetto ai flussi video non compressi 4:4:4.

Sempre nell’ambito del chroma key opera il nuovo Soppressione macchie avanzata, che elimina gli aloni colorati (color spill) visibili intorno al soggetto ritagliato dallo sfondo di colore uniforme. Il filtro prevede le due modalità  Standard e Ultra: con la prima è totalmente automatico, con la seconda usa l’algoritmo Ultra – introdotto per la prima volta in Premiere Pro – che sfrutta l’accelerazione delle Gpu Nvidia. Questo filtro sostituisce Soppressione macchie, ora relegato nella categoria Effetti obsoleti.

Anche After Effects, come Premiere Pro, integra Typekit per consentire di includere nel progetto i font reperibili sull’omonimo sito curato da Adobe, inoltre adesso è disponibile Kuler, il modulo che il produttore americano ha sviluppato per la definizione delle armonie cromatiche. After Effects CC 2014 include poi l’infrastruttura Cep (Common Extensibility Platform) per caricare e usare pannelli in Html 5, standard che si aggiunge a Html, Css e Javascript, così l’utente può creare una varietà  di estensioni più ampia. Notiamo infine che non è più possibile esportare il progetto direttamente in Flv/F4v, Mpeg-2, H.264, Wmv e Swf: adesso in questi casi è necessario fare ricorso ad Adobe Media Encoder.
Nicola Martello

After EffectsPro Cc 2014

Euro 24,59 al mese Iva inclusa.
Il prezzo prevede un impegno annuale, la versione cancellabile in qualsiasi momento costa 36,89 euro al mese.

+ PRO

Efficace correzione automatica dei livelli cromatici • Strumenti completi per il chroma key

– CONTRO

Interfaccia complessa

Produttore: Adobe, www.adobe.it.com

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