Software

The Daily: è tutto on line anche senza iPad

Redazione | 4 Febbraio 2011

iPad Social

E’ durata solo un giorno l’aurea di inviolabilità  del The Daily, il primo quotidiano disponibile solo su iPad presentato due […]

E’ durata solo un giorno l’aurea di inviolabilità  del The Daily, il primo quotidiano disponibile solo su iPad presentato due giorni fa a New York da Rupert Murdoch. Per chi non possiede l’iPad o non ha voglia di abbonarsi (99 centesimi di dollari alla settimana o 39,99 dollari all’anno, ma nell’App Store italiano non c’è ancora l’applicazione) ci ha pensato la rete a mettere on line i contenuti, già  da ieri ora consultabili gratuitamente sul web. Il sito The Daily Indexed è probabilmente una delle destinazioni più cliccate in queste ore ed è opera di Alex Baio, programmatore e giornalista di Los Angeles che ha candidamente detto di aver impiegato 20 minuti ” a crackare” l’iPad.
In realtà  come spiega Baio sul suo blog, l’idea era quella di sopperire alla mancanza di un indice dei contenuti: il Daily infatti contiene solo le notizie del giorno ma rende impossibile una ricerca sugli articoli già  pubblicati. E così ecco qui la pagina web con i contenuti di ieri giovedì 3 febbraio, certo non fruibili alla stessa maniera dell’iPad, e alcuni dei quali già  duplicati in una pagina Html, come aveva annunciato alla conferenza stampa di presentazione il direttore del The Daily, Jesse Angelo, anticipando che là  dov’era possibile si sarebbero create pagine HTML mirror degli articoli originali. Il nostro programmatore-blogger è in attesa di vedere quali risvolti legali potrà  avere i lsuo esperimento e da quanto si legge nel suo blog non è disposto a intraprendere particolari battaglie legali contro la News Corporation: se gli sarà  chiesto di togliere i contenuti da Tumblr lo farà . Ma intanto la democrazia del web ha avuto il sopravvento anche stavolta e gli indici dei motori di ricerca possono fare il loro lavoro.

Apple iPadOS 14

iOS

Apple iPadOS 14, novità e iPad compatibili

Luca Colantuoni | 23 Giugno 2020

Apple iPad

Apple ha annunciato le nuove funzionalità di iPadOS 14, tra cui Scribble che permette di convertire il testo scritto a mano in testo digitale.

Insieme alla nuova versione del sistema operativo per iPhone, Apple ha annunciato anche iPadOS 14 durante la conferenza (virtuale) WWDC 2020. Molte novità sono le stesse incluse in iOS 14, ma ci sono alcune funzionalità specifiche che sfruttano lo schermo di maggiori dimensioni e la Apple Pencil, una della quali è Scribble.

Apple iPadOS 14: Apple Pencil e Scribble

La novità più interessante di iPadOS 14 è Scribble. La funzionalità permette di scrivere con la Apple Pencil in qualsiasi campo di testo e tutto verrà convertito in testo digitale. L’operazione viene eseguita sul dispositivo, quindi le informazioni sono al sicuro. È possibile selezionare il testo scritto a mano, tagliarlo e incollarlo in un altro documento, come se fosse un testo digitale.

Scribble riconosce numeri di telefono, date e indirizzi, quindi gli utenti possono toccare un numero di telefono per effettuare una chiamata, aggiungere un evento direttamente nel calendario o mostrare una località in Mappe. Può riconoscere anche le forme geometriche, quindi un quadrato disegnato a mano viene automaticamente corretto. Scribble supporta inizialmente tre lingue: inglese, cinese tradizionale e cinese semplificato.

iPadOS 14 - Scribble

Su iPadOS 14 è disponibile la ricerca universale che permette di trovare qualsiasi tipo di contenuto. Grazie al nuovo design compatto, gli utenti possono avviare una ricerca da qualsiasi schermata, senza uscire dall’app che stanno usando. Sono state inoltre ridisegnate le barre laterali in diverse app, in modo da riunire tutto in un unico posto.

Ci sono infine novità per la realtà aumentata. Grazie alla nuova API Depth di ARKit 4, gli sviluppatori possono accedere alle informazioni di profondità acquisite tramite il nuovo scanner LiDAR su iPad Pro. Le altre funzionalità sono derivate da iOS 14, come i nuovi widget per la schermata home, il traduttore integrato in Safari e le indicazioni per i ciclisti in Mappe.

iPadOS 14 sarà disponibile in autunno come aggiornamento gratuito per questi iPad:

Apple iPadOS 14 - iPad compatibili

Apple e Robot

News

Apple e robot, un matrimonio che non s’ha da fare?

Alfonso Maruccia | 8 Giugno 2020

Apple iPad Robot

I sogni di automazione estrema di Apple si sono infranti contro la dura realtà. Sulla linea di montaggio, i più affidabili e precisi non sono i robot ma i lavoratori umani.

Apple ha investito anni di sperimentazione e un gran mucchio di milioni di dollari nel tentativo di sostituire i lavoratori delle “sue” fabbriche cinesi coi robot, scoprendo invece che, alla fine, i più precisi e affidabili sono sempre e comunque i lavoratori umani. Il sogno di automazione di Cupertino dovrà attendere ancora a lungo.

L’interessante capovolgimento di prospettiva emerge da un nuovo scoop esclusivo di The Information, che cita fonti interne a Apple e retrodata l’inizio delle sperimentazioni al 2012. In quell’anno, il CEO Tim Cook aveva assistito al frutto di una linea di assemblaggio sperimentare realizzata da Foxconn e dedicata al montaggio quasi integrale di tablet iPad.

Apple Robot Foxconn - Foxbot

Eseguito per mezzo di bracci robotici ribattezzati “Foxbot”, l’esperimento di automazione di Foxconn – colosso cinese che gestisce la stragrande maggioranza del lavoro di produzione dei gadget Apple – aveva convinto Cook ad adottare i robot in pianta stabile e in maniera generalizzata.

Un team di esperti in robotica e automazione ha dunque passato gli ultimi anni in un laboratorio segreto di Sunnyvale, in California, cercando di realizzare il sogno intravisto dal CEO di Apple. E invece gli esperti si sono accorti che, anche per i lavori teoricamente più tediosi, la perizia e l’affidabilità dei lavoratori cinesi era piuttosto difficile da sostituire coi bracci robotici.

Ulteriori problemi con l’automazione totale dell’assemblaggio di iGadget sono emersi anche in seguito, riguardando ad esempio il costante malfunzionamento dei robot programmati per installare le tastiere sui MacBook da 12 pollici. Entro il 2018, dice The Information, il sogno robotico di Apple era quasi totalmente svanito a eccezione di alcune parti della catena di montaggio di Apple TV, iPad e Apple Watch.

iPad Pro

News

Apple: un iPad Pro piegato non è un difetto, è una funzionalità

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2018

Apple iPad Tablet

Lo spettro di un nuovo Bendgate si affaccia alle porte di Cupertino, che ha ancora una volta inondato il mercato […]

Lo spettro di un nuovo Bendgate si affaccia alle porte di Cupertino, che ha ancora una volta inondato il mercato di gadget mobile che si piegano prima ancora di uscire dalla scatola. Tutto normale, sostiene Apple restando seria.

Stando alla recente campagna di marketing di Apple, i nuovi iPad Pro sono meglio di un computer: l’edizione 2018 dei gadget a tavoletta di Cupertino è veloce, sicura e votata alla portabilità totale. Ma soprattutto, i nuovi iPad Pro hanno una caratteristica esclusiva che un laptop o un tablet tradizionale non possono vantare, vale a dire la capacità di piegarsi con il minimo sforzo. E le curve sono sexy e perfettamente normali, suggeriscono da Cupertino.

Il rapporto di Apple con i gadget mobile piegabili ha una lunga tradizione che risale a iPhone 6, uno smartphone capace di sviluppare parabole innaturali e storture nello chassis semplicemente restando in tasca. Noto come Bendgate, il fenomeno degli iPhone piegabili non ha evidentemente intaccato il prestigio di Cupertino come produttore di gadget hi-tech per chi non deve chiedere mai. E ama le curve pure quando usa un tablet.

Piegato è bello

Con l’arrivo della versione aggiornata degli iPad Pro, Apple potrebbe ora affrontare le conseguenze di un nuovo Bendgate: le tavolette extra-lusso hanno un costo che può variare da $799 a $1.899, e come recentemente evidenziato dal canale YouTube JerryRigEverything possono piegarsi, anzi spaccarsi letteralmente in due semplicemente applicando un po’ di pressione con le mani.

Apple ha ufficialmente reagito alle illazioni di un nuovo Bendgate, e la risposta è a dir poco sconcertante: che i nuovi iPad Pro si pieghino è una cosa normale, sostiene Cupertino, si tratta di una funzionalità collegata al sistema del raffreddamento dei componenti di metallo e plastica adottati durante il processo produttivo. Chi si è ritrovato con un tablet curvato dopo pochi giorni di utilizzo, o addirittura già dopo averlo tirato fuori dalla scatola originale, può stare quindi tranquillo.

Certo spendere quasi 2.000 dollari/euro su un gadget portatile e ritrovarselo con un telaio storto o tendente alla pastafrolla hi-tech non è il massimo della vita, e le pieghe indesiderate sembrano influire negativamente soprattutto sui modelli dotati di connettività LTE. Per i fan della Mela a cui questa nuova caratteristica “esclusiva” degli iPad proprio non piace, comunque, c’è sempre il periodo di 14 giorni iniziali in cui poter chiedere il rimborso.

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