Twitter e i nuovi provvedimenti discutibili

Con un mese di anticipo ecco la nuova policy del social cinguettante.

Altri cambiamenti e provvedimenti in vista per Twitter. Il fondatore Jack Dorsey risponde alle accuse poste al social cinguettante di accettare qualsiasi tipo di utente attuando una pulizia selettiva e scrupolosa.

“Monitorare il comportamento dell’utente quando è on e quando è off per capire se compie azioni di violenza o incrementa atteggiamenti di odio”, questa le ultime dichiarazioni, in seguito verrà sospeso il soggetto che risulterà connesso ad organizzazioni con cattiva condotta o razziste.

Inoltre, verranno banditi dal social anche coloro che vantano contenuti o immagini che seminano sentimenti di ostilità e odio, il tutto con largo preavviso, un mese prima infatti, così come recita la normativa dell’Unione Europea. Il nuovo provvedimento verrà attivato a partire dal 18 dicembre 2017 e se da un lato si stanno attuando misure per preservare la libertà di espressione dei singoli che abitano il suddetto contesto discorsivo, d’altro canto mediante queste restrizioni, come affermano altre voci autorevoli, si vanno a ledere diritti per cui si è combattuto molto.

Uno di questi è, infatti, la paura di essere spiati, di venir monitorati costantemente, anche quando si è off dal social network. Bisogna considerare che si potrebbe venirsi a creare una sorta effetto alone, di falsa accondiscendenza, poiché non sempre coloro che abbassano la testa e non si espongono hanno ragione. Quindi, sì all’utilizzo di misure restrittive ma che non ledano le libertà individuali dei singoli.

Insomma, un bivio importante e significativo. Twitter si muove in una direzione precisa, le critiche, costruttive o meno, però, non possono mancare.

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