Windows app su Chrome OS

Windows su Chrome OS, Google spiega come funziona

Google ha fornito nuovi dettagli sul funzionamento delle app Windows all'interno di Chrome OS mediante Parallels Desktop.

Google ha annunciato a fine giugno che Chrome OS supporterà le applicazioni Windows mediante il software di virtualizzazione sviluppato da Parallels. Ciò sarà possibile solo sui Chromebook di fascia alta destinati alle aziende. Cyrus Mistry, group product manager per Chrome OS, ha fornito alcuni dettagli sul funzionamento durante un’intervista rilasciata a The Verge.

Chrome OS permette di installare le app Android, ma il supporto per le app Windows rappresenta un vero incentivo per spingere le aziende ad acquistare un Chromebook. I rivenditori potranno offrire Parallels Desktop insieme ai modelli enterprise, mentre gli amministratori IT potranno attivare l’accesso al software di virtualizzazione mediante Chrome Enterprise Upgrade.

Inizialmente è previsto l’avvio di una copia completa di Windows 10 tramite Parallels Desktop, quindi gli utenti potranno usare allo stesso momento il sistema operativo Microsoft e Chrome OS. Quest’ultimo rileverà i tipi di file supportati da Windows ed effettuare il redirecting alla macchina virtuale. Mistry ha spiegato che in futuro non servirà avviare l’intero desktop di Windows. Probabilmente verrà implementata una funzionalità simile a Parallels Coherence per eseguire app Windows come se fossero app Chrome OS native.

Parallels Desktop per Chrome Enterprise
Parallels Desktop per Chrome Enterprise

Google aveva testato l’opzione dual boot, ma è stata abbandonata per motivi di sicurezza. Durante la fase di boot di Chrome OS viene effettuato un controllo e, in caso di problemi, viene avviata una copia speculare del sistema operativo. Questa funzionalità non può essere sfruttata in presenza di dual boot.

Mistry sottolinea tuttavia che il supporto per le app Windows serve solo per offrire un’esperienza più completa, in quanto il futuro è rappresentato dalle web app e dal cloud. L’uso delle app Windows diventerà occasionale perché già oggi la maggior parte del tempo (80-90%) viene passato nel browser.

Google non ha ancora comunicato le specifiche minime dei Chromebook. Serviranno sicuramente modelli di fascia alta con processori Intel Core i5/i7 e almeno 8/16 GB di RAM. I prezzi saranno ovviamente più elevati, visto l’obbligo di acquistare le licenze di Windows 10 e Parallels Desktop.

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