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Come eliminare tutte le partizioni con diskpart

Michele Braga | 14 Marzo 2016

Windows

Può capitare che alcuni dispositivi o applicazioni creino partizioni difficili da eliminare perché protette oppure perché il supporto di archiviazione […]

Può capitare che alcuni dispositivi o applicazioni creino partizioni difficili da eliminare perché protette oppure perché il supporto di archiviazione è formattato con un file system non supportato. Come fare allora per ripulire il disco fisso o un qualunque supporto di memoria da tutte le partizioni presenti? I sistemi operativi Microsoft Windows integrano uno strumento molto potente, ovvero DiskPart. Si tratta di una applicazione per la gestione delle partizioni dei supporti di memoria che può essere utilizzata solo da linea di comando e che non risulta visibile nel normale elenco delle applicazioni presenti sul sistema.

Ecco come utilizzarlo per ripulire completamente un supporto di memoria. Per prima cosa avviate una linea di comando in modalità  amministratore. Per fare questo digitate cmd nella finestra di ricerca di Windows e quindi avviate l’applicazione selezionandola con il testo destro e scegliendo “esegui come amministratore”.

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Eseguendo l’applicazione cmd.exe in modalità  amministratore si apre una finestra terminale e l’utente è posizionato direttamente nella cartella system32.

A questo punto si aprirà  una finestra terminale e qui potrete digitare diskpart. Una volta avviata, l’applicazione presenta all’utente un proprio terminale dove inserire le righe di comando.

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Lanciando diskpart.exe viene caricata in modalità  terminale la console dell’applicazione.

Per prima cosa è necessario visualizzare l’elenco delle unità  di archiviazione (dischi, penne Usb, schede di memoria) connesse al sistema digitando list disk. Nell’elenco figurano tutte i supporti di archiviazione (dischi interni, dischi esterni, chiavette Usb o schede di memoria) che il sistema mostra anche nella console “gestione dischi”.

Con il comando list disk si ottiene l'elenco dei supporti di archiviazione (interni ed esterni) collegati al sistema.

Con il comando list disk si ottiene l’elenco dei supporti di archiviazione (interni ed esterni) collegati al sistema.

Una volta che avete individuato il supporto che vi interessa ripulire digitate select disk NUMERO_DISCO (nel nostro caso vogliamo lavorare sul disco numero 1). A questo punto – controllate due volte di aver scelto il disco corretto – potete lanciare il comando clean che in pochi istanti eliminerà  tutto il contenuto della tabella delle partizioni del disco presentandovelo come disco pulito da inizializzare.

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Digitando il comando select disk 1 abbiamo selezionato il disco 1 che sarà  oggetto delle azioni eseguite dai comandi successivamente eseguiti.

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Il disco 1 come si presenta nella console di gestione dischi prima di eseguire l’operazione di pulizia.

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Lanciando il comando clean si ottiene la cancellazione totale della tabella di partizione del disco che quindi risulta pronto per essere inizializzato come un una nuova unità .

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Il disco 1 come si presenta nella console di gestione dischi dopo l’esecuzione del comando clean.

Fatto ciò potete entrare nella console di gestione dei dischi e procedere alla creazione di uno o più volumi e alla loro formattazione.

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Con un click destro sull’unità  disco 1 è possibile avviare il wizard per la creazione di un nuovo volume su disco che abbiamo ripulito.

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La seconda schermata permette di scegliere lo spazio da assegnare al volume che stiamo creando. Per una singola partizione si utilizza il valore predefinito in modo da utilizzare tutto lo spazio disponibile.

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Il sistema propone una lettera di identificazione per il volume. Se non avete esigenze particolare procedete senza apportare modifiche.

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In questa schermata potete selezionare il tipo di file system da utilizzare per la formattazione e il nome del nuovo volume.

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Qui potete vedere la schermata dopo che abbiamo scelto il file system FAT32 e rinominato l’unità  come USB 2GB.

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L’ultimo passaggio che riassume le scelte effettuate prima di procedere alla formattazione vera e propria dell’unità .

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Una volta completata l’operazione il disco 1 figura come nuova unità  USB 2GB formattata con file system FAT32 ed è pronta all’uso.

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Windows

Come fare parentesi graffe e quadre su Windows e Mac

Martina Pedretti | 6 Gennaio 2021

Apple Windows

Come fare parentesi graffe e parentesi quadre: le soluzioni per Windows e Mac Quando si scrive può capitare di avere […]

Come fare parentesi graffe e parentesi quadre: le soluzioni per Windows e Mac

Quando si scrive può capitare di avere necessità di digitare delle parentesi. Fino a che si tratta delle parentesi tonde, il problema non si pone. Chi però scrive testi scientifici o si occupa di questioni che vanno al di sopra del normale livello di utilizzo di un programma di videoscrittura potrà avere la necessità di inserire anche altri tipi di segni tipografici. La domanda, allora, sorge spontanea. Come fare parentesi graffe e quadre su Windows e Mac?

Potrà sembrarvi una questione piuttosto scontata, ma la verità è che davvero moltissime persone non riescono a fissare nella propria mente la sequenza di tasti da premere per far comparire le parentesi graffe o quadre. Ecco, allora, come fare!

Come fare parentesi quadre su Windows

Come fare parentesi quadre su Windows

Come fare parentesi quadre su Windows

Andiamo per gradi e iniziamo dalle parentesi quadre. Sul sistema Windows la combinazione è piuttosto semplice. Vi basterà tenere premuto il tasto ALT GR e poi premere su quello che contiene il simbolo della parentesi quadra aperta o chiusa, a seconda dei casi.

Il tasto ALT GR si trova a destra della barra spaziatrice mentre quelli dedicati alle parentesi seguono la P.

Come fare parentesi graffe su Windows

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Come fare parentesi graffe su Windows

Per le parentesi graffe il procedimento è molto simile. Vi basterà aggiungere alla combinazione precedente il tasto SHIFT. La combinazione, dunque, diventa ALT GR + SHIFT + i tasti parentesi.

Lo Shift è presente sia sul lato sinistro che su quello destro della tastiera, rispettivamente sotto Caps Lock e Invio.

Vedrete, dunque, che far comparire i simboli di cui avete necessità sarà estremamente semplice.

Se però state scrivendo su Word e non ricordate le combinazioni da tastiera, c’è un altro modo per inserire i vostri simboli.

Come fare parentesi graffe e quadre su Microsoft Word, OpenOffice Writer e LibreOffice

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I simboli di Microsoft Word

Se non ricordate le combinazioni dei tasti che vi abbiamo appena descritto, Word e gli altri programmi di videoscrittura più noti danno la possibilità di visualizzare una console che presenta diversi simboli al suo interno. Con un semplice doppio click, o premendo sul tasto Inserisci dopo averlo selezionato, sarà possibile inserire il segno grafico necessario, comprese le parentesi quadre e graffe.

Per visualizzare la maschera, sia su sistema operativo Windows che su Mac vi basterà:

  • Microsoft Word: andare nella scheda Inserisci e individuare sulla destra la voce Simbolo.
  • OpenOffice Writer: cliccare su Inserisci e successivamente su carattere speciale
  • LibreOffice Writer: cliccare su Strumenti e selezionare Simbolo

E per quanto riguarda il Mac?

Come fare parentesi quadre su Mac

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Come fare parentesi quadre su Mac

Anche in questo caso si parla di semplici combinazioni di tasti. Per le parentesi quadre non dovrete far altro che cliccare il tasto OPTION, che trovate a entrambi i lati della barra spaziatrice, e il tasto delle parentesi al fianco della lettera P

Come fare parentesi graffe su Mac

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Come fare parentesi graffe su Mac

Alla precedente combinazione, per fare le parentesi graffe su Mac, vi basterà aggiungere il tasto SHIFT, come nel caso di Windows. La nuova combinazione sarà SHIFT + OPTION + i tasti delle parentesi. Niente di più facile, non credete?

Flash Player

Windows

Flash Player, Adobe consiglia la rimozione su Windows 10

Luca Colantuoni | 28 Dicembre 2020

Adobe Flash Windows

Adobe ha iniziato a mostrare un avviso su Windows 10 per consigliare agli utenti la rimozione immediata di Flash Player, il cui supporto terminerà il 31 dicembre.

Manca ormai pochi giorni alla “morte digitale” del famigerato Flash Player. Adobe aveva già comunicato che il supporto ufficiale terminerà il prossimo 31 dicembre, data nuovamente confermata in occasione della distribuzione dell’ultima patch. Ora l’azienda californiana ha iniziato a mostrare un avviso per spingere gli utenti a rimuovere il software da Windows 10.

La schermata è simile a quella che viene visualizzata quando è disponibile una nuova versione del plugin. In questo caso però viene comunicato all’utente che il supporto terminerà il 31 dicembre e che l’esecuzione dei contenuti Flash verranno bloccati a partire dal 12 gennaio 2021. Pertanto è fortemente raccomandata la rimozione immediata del Flash Player, cliccando il pulsante presente nel popup.

Flash Player warning

Il suggerimento riguarda la versione del software installato in Windows 10. Microsoft ha già rilasciato una patch facoltativa (KB4577586) che deve essere scaricata manualmente dal catalogo. La stessa patch verrà distribuita attraverso Windows Update all’inizio del 2021.

Le versioni integrate nel nuovo Edge e in Chrome verranno rimosse con un successivo aggiornamento. Mozilla non supporterà più Flash Player a partire da Firefox 85. Il software di Adobe è stato ormai soppiantato dalle moderne tecnologie open source, come HTML5, WebGL e WebAssembly, quindi non ha più senso continuare lo sviluppo di una tecnologia proprietaria, obsoleta e pericolosa per la sicurezza.

I fan di Flash potranno tuttavia accedere ai contenuti “vintage” tramite Internet Archive. Gli utenti troveranno migliaia di animazioni e giochi, ma non dovranno scaricare nulla, in quanto occorre solo un browser compatibile con WebAssembly, ovvero tutti quelli più noti (Chrome, Edge, Firefox e Safari).

Loituma Girl

Software (ingranaggi), Executor

Utility

Gestire e terminare i processi in memoria con ProcessKO

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Software Windows

ProcessKO permette di gestire e “terminare” i processi dei programmi attualmente in memoria su Windows. Un tool potenzialmente molto utile da usare con la dovuta attenzione.

Gestione Attività è il tool tradizionalmente utilizzato, dai power user come dagli utenti comuni, per gestire e chiudere i processi dei programmi attualmente aperti su Windows. Gli strumenti alternativi pensati in qualche modo per “aumentare” lo stesso task sono ovviamente legione, e includono anche un’utility dalle caratteristiche interessanti chiamata ProcessKO.

Come il nome lascia intendere, anche ProcessKO fa parte dell’offerta freeware di SoftwareOK, ed è ispirato agli stessi principi di essenzialità e praticità che animano il resto delle utility create dal programmatore tedesco Nenad Hrg. Il programma è portabile, ed è disponibile in comodi archivi ZIP contenenti le versioni a 32-bit, Unicode, Win9x, 64-bit. La versione descritta nel corso dei prossimi paragrafi è appunto quest’ultima.

ProcessKO - 1

A un primo avvio, l’interfaccia di ProcessKO appare piuttosto spoglia. Al centro dell’interfaccia vengono indicati i processi “preferiti” ovvero salvati dall’utente attraverso l’apposito Menu in alto tra quelli attualmente presenti in memoria, ed è possibile chiudere tutti i suddetti processi preferiti contemporaneamente tramite l’icona *.* sulla destra.

ProcessKO - 2

Ulteriori possibilità di “uccisione” dei processi sono accessibili dal Menu Chiusura istantanea (KO), oppure dal Menu Timer KO se vogliamo specificare un conto alla rovescia (in basso a destra) per la terminazione di un processo. In tutti i casi, i processi saranno terminati in maniera “silenziosa” (senza nessun avviso di conferma) solo se prima avremo messo la spunta alla casella in stile “so quel che faccio” presente in basso a sinistra.

Dall’icona in alto a sinistra, accanto ai Menu Preferiti/KO/Timer, potremo infine accedere a una serie di opzioni aggiuntivi per la minimizzazione di ProcessKO nell’Area di Notifica, l’avvio assieme a Windows, l’esecuzione in modalità amministrazione e altro ancora. Tutto considerato, ProcessKO si rivela essere un’interessante alternativa all’utility Gestione Attività nativa di Windows. Potenzialmente utilissimo, da usare con la massima attenzione per evitare di far danni con i file e i programmi.

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