Dual boot e controllo di coerenza sui dischi

Domanda: Il mio Pc è composto da una scheda madre Asus Crosshair Formula V, 8 Gbyte di Ram Ddr3 a 1.600 MHz, Cpu AMD FX 8150, scheda grafica Sapphire ATI Radeon HD 5770 VaporX, quattro dischi fissi Western Digital da 1 Tbyte WD1002FAEX (configurati in Raid 10 solo per i dati), un Ssd Corsair GT da 120 Gbyte per Windows 8 Professional a 64 bit e un hard disk Western Digital WD3200BEKT da 320 Gbyte per Windows XP Professional a 32 bit. Per passare da un hard disk all’altro uso un modulo HotSwap di Lindy. Ho preferito installare i due sistemi operativi su dischi separati e grazie a questo stratagemma il Pc funziona perfettamente. Se mi serve Windows XP inserisco il relativo hard disk e accendo il computer; se devo passare a Windows 8 spengo il computer, sostituisco il disco e riavvio.

Il problema è che, a ogni avvio, Windows XP esegue il controllo di coerenza del file system sull’array Raid 10. Inoltre, Windows 8 Professional gestisce la funzionalità  Hyper-V e l’ho configurato per la macchina virtuale di Windows XP, ma secondo me questa funzionalità  è molto lenta. Ho già  utilizzato la stessa prerogativa su Windows Server 2008 r2 e con questo non ho riscontrato l’inefficienza del più recente sistema operativo di Microsoft. Vorrei sapere se sto sbagliando qualcosa e se ci sia una soluzione.

Alcune funzionalità  sviluppate da Microsoft per rendere più rapido il caricamento di Windows 8 possono richiedere la scansione delle memorie di massa condivise con altri sistemi operativi.
Alcune funzionalità  sviluppate da Microsoft per rendere più rapido il caricamento di Windows 8 possono richiedere la scansione delle memorie di massa condivise con altri sistemi operativi.

Risposta: Il controllo di coerenza è una conseguenza del passaggio tra due sistemi operativi diversi. Windows 8 è stato progettato per spegnersi e riavviarsi in maniera rapida grazie all’apposita funzionalità  Hybrid Boot, che lascia il sistema operativo in parziale ibernazione. In questa condizione, le memorie di massa restano accessibili per consentire il recupero del file in cui sono salvate le informazioni necessarie al ripristino della normale modalità  operativa. Nel mantenere i dischi montati, il sistema operativo imposta una flag chiamata dirty bit, in modo da garantire che eventuali accessi avvengano solo dopo le necessarie operazioni di controllo. È per questo che al momento dello scambio dell’hard disk di boot l’altro sistema operativo, trovando il dirty bit impostato, è obbligato a eseguire il controllo di coerenza prima di utilizzare l’unità  in cui sono archiviati i dati. Escludendo casi particolari, la scansione non rileverà  anomalie e sarà  quindi possibile accedere in lettura e scrittura al contenuto del disco. Per prevenire questo comportamento si deve disabilitare la funzione di avvio veloce in Windows 8 in questo modo:

1. Nel Pannello di controllo lanciare l’applet Opzioni risparmio energia.
2. Fare clic sull’opzione Specifica comportamento pulsanti di alimentazione.
3. Selezionare la voce Modifica le impostazioni attualmente non disponibili (richiede i privilegi di Amministratore).
4. Rimuovere il segno di spunta da Attiva avvio rapido, salvare la nuova configurazione e riavviare il sistema operativo.

Dopo questa operazione l’intervento del controllo di coerenza sulle partizioni condivise tra i due sistemi operativi non dovrebbe più presentarsi.
Per quanto riguarda l’efficienza dei programmi di virtualizzazione in Windows 8, la lentezza riscontrata dal lettore non dovrebbe dipendere da un’implementazione inaccurata, ma dalla necessità  di gestire modalità  operative molto diverse tra loro. Per esempio, l’emulazione di un ambiente operativo a 32 o 64 bit sullo stesso computer host può portare ad efficienze di elaborazione diverse.

È probabile, quindi, che i migliori tempi di risposta riscontrati con Server 2008 r2 siano dovuti a una più stretta corrispondenza tra ambienti host e guest e non a caratteristiche intrinseche di Windows 8.

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