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Come fare e usare il backup di WhatsApp

Michele Braga | 11 Aprile 2016

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Se utilizzate WhatsApp da un po’ di tempo è possibile che conosciate tutte le sue funzioni, ma se invece avete […]

Se utilizzate WhatsApp da un po’ di tempo è possibile che conosciate tutte le sue funzioni, ma se invece avete cominciato da poco a sfruttare questa diffusissima app di messaggistica potreste non sapere che dispone di una funzione integrata per il backup. In realtà , contrariamente a quanto potreste pensare, sono moltissime le persone che non sono a conoscenza della funzione di backup offerta da WhatsApp e di come essa possa essere utilizzata per ripristinare in modo semplice tutti i dati su un nuovo smartphone. Vediamo quindi nel dettaglio a cosa serve, come funziona e perché vale la pena utilizzare la funzione di backup di WhatsApp. Per qualunque altro dubbio relativo a WhatsApp e alle sue funzioni potete fare riferimento anche alla guida online dell’app.

Come tutte le funzioni di backup, anche quella presente in WhatsApp permette di creare un file all’interno del quale possono essere salvati sia tutti i messaggi della vostra chat sia i contenuti multimediali che avete ricevuto dai vostri contatti o che avete condiviso con essi.
Il backup di WhatsApp è salvato nel cloud e per questo motivo è necessario essere registrati a un servizio che fornisce spazio di archiviazione in Rete. Fortunatamente disponete già  di questo spazio, anche se forse non lo sapete. Già  perché nel momento in cui registrate il vostro smartphone vi è richiesto di creare un account – se non ne avete già  uno – specifico per il tipo di dispositivo che state utilizzando (Android, iOS o Windows 10 Mobile); all’account è legato uno spazio cloud che dipende da tipo di servizio utilizzato. Se utilizzate un smartphone con sistema operativo Android state utilizzando un account Google e legato al vostro indirizzo di posta elettronica ([email protected]) avete uno spazio Google Drive (15 Gbyte gratuiti). Se utilizzate un iPhone state utilizzando un account Apple è legato al vostro Apple ID ([email protected]) avete uno spazio iCloud Drive (5 Gbyte gratuiti). Ancora, se utilizzate uno smartphone con sistema operativo Windows 10 Mobile state utilizzando un account Microsoft Live è legato a questo ([email protected]) avete uno spazio sul servizio OneDrive (5 Gbyte gratuiti).
Se lo spazio a vostra disposizione non dovesse essere sufficiente perché lo utilizzate già  per archiviare le fotografie, la musica o altre tipologie di documenti, potete valutare un upgrade – a pagamento – dello spazio a vostra disposizione.

WhatsApp backup si iCloud

Il backup di WhatsApp presente nel pannello dello spazio iCloud.

Come eseguire il backup della chat di WhatsApp?

L’operazione consiste di pochi e semplici passi, ma è necessario sapere cosa fare e come preparare la migrazione.
Per prima cosa vi serve una connessione Internet accessibile dal Wi-Fi dello smartphone. Questa è necessaria in quanto l’app di WhatsApp come tante altre non permette di trasferire ingenti moli di dati tutti insieme – il backup è un file unico all’interno del quale sono presenti tutti i file di testo delle chat e tutti file multimediali – attraverso la connessione 3G o 4G (anche se le prestazioni di queste ultime potrebbero essere di gran lunga superiori a quelle della vostra connessione Internet).
A questo punto entrate nell’app di WhatsApp, andate nel pannello Impostazioni e qui scegliete l’opzione Chat e quindi Backup delle chat. In questa schermata è riportata l’ultima data in cui è stato eseguito un backup e la dimensione del file archivio; mettete il segno di spunta sulla voce Includi video se volete salvare anche tutte le foto e i video delle vostre chat.


Se avete spazio a sufficienza sul vostro disco cloud (Google Drive, iCloud Drive o One Drive) potete procedere al backup scegliendo l’opzione Esegui backup adesso. Attenzione che se non avete mai eseguito un backup e se la dimensione del file di archivio grande potrebbe essere necessario diversi minuti (anche più di un’ora) per portare a termine l’operazione. In questo caso conta molto la velocità  di upload della vostra connessione Internet, ovvero la velocità  con cui i dati viaggiano dal vostro terminale verso la rete.

Nella schermata relativa al Backup delle chat potete impostare anche le opzioni relative al backup automatico che può essere configurato per essere eseguito una volta al giorno (quotidiano), una volta alla settimana (settimanale) oppure una volta al mese (mensile). Il backup di WhatsApp è di tipo incrementale, ovvero il file di backup online viene modificato aggiungendo solo le parti mancanti a quello precedente, così da ridurre al minimo i dati da trasferire. Proprio per questo motivo il primo backup è spesso quello più corposo e che richiede più tempo.

A cosa mi serve il backup di WhatsApp?

Ora che sappiamo creare il backup delle chat di WhatsApp vediamo come questo archivio può essere molto utile. Il suo scopo primario è quello di permette all’utente di ripristinare tutte le discussioni su un nuovo smartphone o dopo una cancellazione completa di quello già  utilizzato.
Avete appena comprato un nuovo smartphone e vi apprestate a renderlo operativo. Dopo aver aggiornato il file di backup di WhatsApp – è molto importante avere un backup aggiornato altrimenti perderete tutti i dati che avete ricevuto e trasmesso dopo la data in cui è stato eseguito l’ultimo salvataggio – e dopo aver trasferito la sim telefonica sul nuovo terminale vi basterà  scaricare l’app di WhatsApp sul nuovo telefono, avviare l’app per eseguire la registrazione dell’applicazione. A questo punto l’app vi avviserà  della presenza di un archivio di backup legato al vostro numero di telefono e vi permetterà  di ripristinare tutto direttamente dal cloud.


Scegliendo l’opzione di ripristino saranno prima scaricate le chat testuali e poi in background tutti i contenuti multimediali collegati ad esse. Anche in questo caso è importate avere a disposizione una connessione Internet veloce e preferibilmente accessibile via Wi-Fi in modo da ridurre il consumo del piano dati del vostro contratto.
Moto G9 Plus

Smartphone

Motorola svela gli smartphone che riceveranno Android 11

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Android Motorola Smartphone

Motorola ha comunicato i nomi degli smartphone che verranno aggiornati ad Android 11 nei prossimi mesi, ma non è nota la tempistica.

A distanza di oltre un mese dal debutto ufficiale del nuovo sistema operativo, Motorola ha finalmente svelato i nomi degli smartphone che riceveranno Android 11. Purtroppo non è stata comunicata la roadmap, quindi gli utenti potrebbero attendere anche diversi mesi.

Motorola non apporta eccessive modifiche alla versione stock di Android, quindi l’esperienza d’uso è simile a quella offerta da Google Pixel. Nonostante ciò, la distribuzione degli aggiornamenti avviene con una certa lentezza. Secondo Counterpoint Research, Lenovo (proprietario di Motorola) occupa la parte bassa della classifica, davanti a LG.

Motorola Razr 5G

Motorola afferma che il rilascio dell’aggiornamento ad Android 11 inizierà nei prossimi mesi per questi smartphone:

  • Motorola Razr 5G
  • Motorola Razr 2019
  • Motorola Edge
  • Motorola Edge+
  • Motorola One 5G
  • Motorola One Action
  • Motorola One Fusion
  • Motorola One Fusion+
  • Motorola One Hyper
  • Motorola One Vision
  • Moto G 5G
  • Moto G 5G Plus
  • Moto G Fast
  • Moto G Power
  • Moto G Pro
  • Moto G Stylus
  • Moto G9
  • Moto G9 Play
  • Moto G9 Plus
  • Moto G9 Power
  • Moto G8
  • Moto G8 Power
  • Lenovo K12 Note

I modelli venduti in Italia, ma non inclusi nell’elenco sono: Motorola One Macro, Motorola One Zoom, Moto G8 Power Lite e, stranamente, Moto G8 Plus (probabilmente perché è nato con Android 9 Pie). Ovviamente non verrà aggiornato nessun modello della serie Moto E7.

Motorola Edge+

In fondo al comunicato, Motorola chiarisce che si tratta di informazioni soggette a modifiche. Il produttore statunitense non garantisce che l’aggiornamento arrivi sui dispositivi elencati, in quanto le informazioni non rappresentano un impegno o un obbligo. In pratica, Motorola può decidere di non rilasciare Android 11 per uno o più smartphone.

Qualcomm

Smartphone

Smartphone con chip Qualcomm, update per quattro anni

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Android Google Qualcomm Smartphone

Google e Qualcomm hanno avviato una collaborazione per migliorare il design Project Treble attraverso il supporto per quattro major release di Android.

Qualcomm e Google hanno annunciato una collaborazione che prevede il miglioramento del famoso design Project Treble. Gli utenti che acquisteranno nuovi smartphone con processore Snapdragon e Android 11 potranno ricevere quattro aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza per quattro anni.

Project Treble è stato introdotto con Android 8.0 Oreo per ridurre la frammentazione attraverso la separazione tra il framework del sistema operativo e il software di basso livello (specifico per ogni dispositivo) denominato “vendor implementation”. Le immagini di sistema rilasciate da Google (basate su Android Open Source Project) garantiscono la retrocompatibilità per tre versioni precedenti del software di basso livello, oltre a quella attuale (quindi per un totale di quattro).

Il nuovo design rappresenta però uno svantaggio per i produttori di chip, in quanto per ogni SoC devono essere supportate varie combinazioni di framework e software di basso livello per consentire agli OEM di usare il chip per i nuovi dispositivi e di rilasciare update per i vecchi dispositivi.

Project Treble

Per risolvere il problema, Google consentirà ai produttori di SoC di supportare Android con lo stesso software di basso livello per i nuovi e i vecchi dispositivi. Qualcomm supporterà quattro versioni del sistema operativo (quella di lancio più tre successive), ovvero Android 11, 12, 13 e 14, oltre a quattro anni di aggiornamenti di sicurezza.

I miglioramenti per Project Treble interesseranno inizialmente lo Snapdragon 888, ma verranno estesi anche ad altri processori. Questa novità dovrebbe velocizzare la distribuzione degli aggiornamenti da parte dei produttori di smartphone, ma solo alcuni di essi mantengono la promessa.

Nokia C1 Plus

Smartphone

Nokia C1 Plus, connettività 4G e Android 10

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Android Nokia Smartphone

Il Nokia C1 Plus con schermo da 5,45 pollici, processore quad core, 1 GB di RAM, connettività 4G e sistema operativo Android 10 Go Edition è in vendita a 69,00 euro.

Insieme al Nokia 5.4, HMD Global ha presentato un nuovo smartphone di fascia bassa che sarà disponibile in alcuni paesi. Il Nokia C1 Plus è la versione aggiornata del Nokia C1, dal quale eredita la maggior parte delle caratteristiche. Ci sono però importanti miglioramenti per lo schermo e la connettività. Nel catalogo del produttore finlandese ci sono anche Nokia C2 e Nokia C3, ma nessun modello della serie può essere acquistato in Italia.

Il Nokia C1 Plus possiede un cover in policarbonato, un materiale meno pregiato rispetto all’alluminio e al vetro, ma sicuramente più resistente. Lo schermo da 5,45 pollici ha una risoluzione HD+ (quella del Nokia C1 è FWVGA+) e cornici piuttosto evidenti. Il design non è quindi il punto di forza, ma si tratta di uno smartphone molto economico.

La dotazione hardware comprende un processore quad core con frequenza di 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3 e 16 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 128 GB. Le fotocamere frontale e posteriore hanno sensori da 5 megapixel, il flash LED e supportano la tecnologia HDR.

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.2, GPS e LTE (dual SIM). Il supporto per le reti 4G è sicuramente il miglioramento più importante rispetto al precedente Nokia C1. Sono inoltre presenti il jack audio da 3,5 millimetri e la porta micro USB 2.0.

Nokia C1 Plus

La batteria (rimovibile) ha una capacità di 2.500 mAh e offre un’autonomia abbastanza elevata. Il sistema operativo è ovviamente Android 10 Go Edition (molto probabile l’aggiornamento ad Android 11 Go Edition). Due i colori disponibili: blu e rosso. Il prezzo del Nokia C1 Plus è 69,00 euro.

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