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Windows 10X nel 2021 senza supporto a Win32

Luca Colantuoni | 21 Luglio 2020

Microsoft Windows

Microsoft dovrebbe annunciare Windows 10X in primavera 2021 senza supporto locale per le applicazioni Win32 che verranno eseguite in streaming.

Le informazioni più recenti su Windows 10X risalgono all’inizio di maggio, quando Microsoft aveva confermato che il sistema operativo sarebbe arrivato prima sui dispositivi a singolo schermo. ZDNet e Windows Central hanno ora ricevuto interessanti aggiornamenti sulla data di lancio e sull’eliminazione di un’importante funzionalità.

Windows 10X nel 2021 senza app Win32

Windows 10X era stato progettato specificamente per dispositivi dual screen, come il Surface Neo. All’inizo di maggio, Panos Panay (Chief Product Officer della divisione Windows & Devices) ha comunicato che la prima versione del sistema operativo verrà installata sui dispositivi con singolo schermo.

Secondo la fonte di ZDNet, il lancio sul mercato è previsto per la primavera 2021, ma solo per il settore business e education. Il supporto per altri dispositivi a singolo schermo e per quelli dual screen verrà aggiunto un anno dopo (primavera 2022). Lo sviluppo di Windows 10X dovrebbe comportare una modifica all’attuale roadmap di Windows 10.

Secondo la fonte di ZDNet, Windows 10 20H2 verrà rilasciato in autunno 2020. A primavera 2021 toccherà a Windows 10X, mentre Windows 10 21H2 arriverà in autunno 2021. Infine, la seconda versione di Windows 10X verrà distribuita a primavera 2022. In pratica ci sarà solo un aggiornamento all’anno per Windows 10.

La seconda novità per Windows 10X riguarda le tradizionali applicazioni Win32. Microsoft avrebbe deciso di eliminare VAIL, la tecnologia che permette la virtualizzazione dei programmi Win32. Windows 10X supporterà unicamente le app UWP (Universal Windows Platform) distribuite tramite Windows Store e le web app attraverso Microsoft Edge. Windows 10X sarà quindi la risposta di Microsoft a Chrome OS di Google. L’eliminazione di VAIL permetterà di installare il sistema operativo anche sui dispositivi ARM.

Secondo Windows Central, la decisione è dovuta alla dotazione hardware dei dispositivi entry level che non offrono prestazioni adeguate per la virtualizzazione e un’autonomia soddisfacente. Un Windows senza compatibilità con i software tradizionali è tuttavia un suicidio in termini di marketing. Panay aveva accennato alla “potenza del cloud“. Si scopre ora che il riferimento era al servizio Cloud PC che permetterà di eseguire le app Win32 in streaming.