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Windows e l’assegnazione delle lettere di unità 

Redazione | 29 Ottobre 2014

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Domanda: Nel mio computer basato sul sistema operativo Windows 7 quando collego un hard disk tramite una docking station Usb, questo […]

DomandaNel mio computer basato sul sistema operativo Windows 7 quando collego un hard disk tramite una docking station Usb, questo viene riconosciuto e gli viene assegnata la prima lettera di unità  disponibile. Per i miei scopi io vorrei che quella periferica avesse l’identificativo V: e ho provveduto a impostarlo tramite gli Strumenti di Amministrazione di Windows. A questo punto se riavvio il Pc (o riconnetto l’hard disk) Windows 7 lo riconosce e gli assegna la lettera V: come previsto. Però quando collego un secondo hard disk tramite la stessa docking station Usb io desidererei che anche questa unità  venisse identificata con la lettera V:. Ho quindi ripetuto la stessa procedura utilizzata in precedenza e tutto ha funzionato come sperato, anche dopo aver spento il computer o scollegato e ricollegato il secondo hard disk. Il mio problema si presenta nel momento in cui ricollego il primo hard disk in quanto l’associazione con l’identificativo V: non è più valida e alla memoria di massa viene di nuovo assegnata la prima lettera di unità  libera. Vorrei quindi sapere in che modo Windows riconosce le varie periferiche e perché l’associazione non viene mantenuta dopo aver utilizzato la docking station con un altro hard disk. Inoltre vorrei sapere se esiste un’utility sviluppata da terzi che consenta l’assegnazione degli identificativi di unità  da me desiderati.

 L'utility Usb Drive Letter Manager consente di gestire in maniera flessibile l'assegnazione delle lettere di unità  ai dispositivi rimovibili.

L’utility Usb Drive Letter Manager consente di gestire in maniera flessibile l’assegnazione delle lettere di unità  ai dispositivi rimovibili.

Risposta: Nel momento in cui un hard disk viene formattato per renderlo accessibile Windows provvede ad assegnargli un numero pseudocasuale che diventa lo Unique Id di quella periferica. Questo identificativo, archiviato sulla superficie magnetica, consente al sistema operativo di distinguere un’unità  dall’altra, anche nel caso in cui l’utente gli assegni la stessa etichetta.

Quando si utilizzano gli Strumenti di Amministrazione per assegnare una lettera di unità  ad un hard disk, Windows crea un’associazione tra lo Unique Id della memoria di massa e l’identificativo richiesto. Una volta compiuta questa operazione il sistema operativo provvederà , al momento del boot, ad assegnare sempre la stessa lettera di unità . La procedura messa in atto dal nostro lettore è quindi inadeguata perché, nel momento in cui si assegna la lettera di unità  desiderata al secondo hard disk, viene eliminata l’associazione con lo Unique Id del primo hard, che ritorna quindi al meccanismo di assegnazione di default, ovvero legato al primo identificativo disponibile nella sequenza alfabetica. Infatti, in base allo schema di gestione delle unità  di Windows, non è possibile riservare la stessa lettera di unità  per due periferiche diverse, anche se queste sono rimovibili. L’utility Usb Drive Letter Manager però può consentire di aggirare questa limitazione.

UsbDlm è stata inizialmente sviluppata per risolvere i problemi di sovrapposizione delle lettere identificative assegnate alle unità  condivise sulla rete locale. Windows XP, prima del rilascio del Service Pack 3, era affetto da questo problema che poteva portare all’impossibilità  di accedere al contenuto di eventuali drive rimovibili ai quali era riassegnato lo stesso identificativo riservato ad una unità  di rete. La funzionalità  dell’utility è stata poi estesa e ora comprende una serie di operazioni tra le quali: la possibilità  di riservare una lettera di unità  per scopi specifici, una serie di criteri per la scelta di quali identificativi assegnare ai vari dispositivi come ad esempio quale utente sta utilizzando il computer in quel momento, il tipo di connessione (Usb, Firewire, eSata e così via), la dimensione della memoria di massa e molto altro ancora. Oltre alle funzioni che riguardano la gestione automatica delle lettere di unità  sono fornite anche una serie di funzioni per lasciare piena libertà  di azione all’utente: è quindi possibile assegnare una specifica lettera di unità  semplicemente creando un file con estensione .Ini sulla directory principale di una memoria di massa, rimuovere dalle Risorse del computer i lettori di schede di memoria vuoti, definire criteri per l’Autorun, visualizzare un messaggio informativo di quale identificativo è stato assegnato ad ogni unità  rimovibile al momento del suo collegamento e molto altro ancora.

UsbDlm è stato implementato sotto forma di Servizio di Windows e ciò consente, dopo la sua installazione, di utilizzarlo anche con profili utente che non sono dotati dei privilegi di Amministratore, inoltre è compatibile con XP, Server 2003, Server 2008, Vista, Windows 7 e anche con il più recente 8.1, nelle loro varianti a 32 e 64 bit. Il suo utilizzo è gratuito per i privati, mentre per le aziende è richiesto l’acquisto di una licenza. Il nostro lettore potrà  scaricare UsbDlm da qui  e valutare sia adeguato per i propri scopi.