Ad oltre un anno dall’annuncio della nuova tecnologia, ecco il progetto diventare realtà .

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Lo sviluppo, dapprima sostenuto da Omnivision Technology e TSMC, si è concretizzato nel mercato sospinto da Sony. In particolare, la nuova linea di Cmos è stata presentata sotto il brand Exmor R Cmos Sensor ed equipaggia le ultime compatte rilasciate dalla multinazionale giapponese, ovvero DSC-TX1 e DSC-WX1 di cui parliamo a parte.
Circa la nuova tecnologia riportiamo una parte di quanto annunciato un anno fa:

La chiave di questa soluzione risiede nel capovolgimento, rispetto alla luce, degli strati componenti il sensore e portando quindi l’ ultimo strato dell’elemento sensibile (il silicio) a essere il primo. Per questo motivo tale nuova tecnologia è stata battezzata Back Side Illumination (o BSI) in opposizione all’architettura convenzionale fin qui utilizzata Front Side Illumination (o FSI).
Per la lettura completa del post, vi rimandiamo a quest’indirizzo.

I dati diffusi da Sony circa la propria unità  sensibile, confrontati con un sensore avente le stesse caratteristiche fisiche (risoluzione, dimensione e densità  del pixel), parlano di un incremento Signal-to-Noise (S/N) aumentato di ben 8dB (+6dB in sensibilità , -2dB in rumore). Tradotto in pratica, questi dati ci dicono che il nuovo Cmos Exmor a parità  di rumore generato offre una sensibilità  Iso quasi raddoppiata. Per il momento tale tecnologia è mirata al comparto consumer, in soccorso ai piccoli sensori così vulnerabili al rumore già  sin dalle medie sensibilità . Aspettiamo una prova sul campo per verificare le potenzialità  della nuova tecnologia.

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