Amazon One

Amazon One, pagamenti con il palmo della mano

Amazon One è un servizio, disponibile inizialmente nei negozi Amazon Go, che permette di entrare ed effettuare pagamenti contactless con il palmo della mano.

L’azienda di Seattle ha annunciato un sistema di pagamento contactless che può essere utilizzato anche per entrare nei negozi, negli stadi o in ufficio. Amazon One sfrutta il riconoscimento del palmo della mano come tecnologia biometrica e non richiede un account Amazon (ma è necessario per gestire alcune informazioni). Al momento si tratta solo di un test pilota per due negozi Amazon Go, ma il sistema potrebbe esteso in futuro agli esercizi commerciali di terze parti.

Amazon Go è una catena di mini market parzialmente automatizzati in cui il cliente può acquistare i prodotti senza fare la fila alla cassa. L’ingresso e il pagamento avviene tramite app e carta di credito associata all’account. Amazon One è un metodo alternativo che non richiede app e account. All’ingresso è necessario inserire la carta di credito nel lettore, posizionare il palmo della mano sul dispositivo e inserire il numero di cellulare.

Amazon Go reader

Viene quindi inviato un messaggio di benvenuto sul telefono con un link al sito del servizio che permette di accedere al pagina personale, inserendo le credenziali dell’account Amazon. Qui è possibile cambiare il numero di telefono o la carta di credito e visualizzare la cronologia delle transazioni.

L’azienda di Seattle ha scelto il riconoscimento del palmo perché è considerato più privato di altri metodi biometrici. Non è possibile risalire all’identità delle persone ed è necessario un movimento intenzionale (posizionare la mano sul dispositivo). L’immagine del palmo viene conservata in forma cifrata sul cloud. In qualsiasi momento è possibile richiedere la cancellazione di tutti i dati biometrici.

Nei prossimi mesi il sistema sarà disponibile in altri negozi Amazon Go. Il piano dell’azienda è offrire il servizio anche a terze parti.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.