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Auto a guida autonoma: sì, ma senza pubblicità 

L’argomento delle auto a guida autonoma tiene sempre più banco, anche in ragione dei notevoli progressi che si stanno raggiungendo con i prototipi sviluppati da Google & Co. e, a questo proposito, anche l’Osservatorio Auto 2016 pubblicato da Findomestic ha voluto indagare su quella che è la percezione da parte delle persone comuni di questi futuri veicoli, fornendo alcune indicazioni sul pensiero dei potenziali acquirenti di domani.

La ricerca ha coinvolto 15 nazioni sparse su 4 continenti, tra cui si trova ovviamente anche il nostro paese. In linea generale, una considerazione condivisa dalla maggior parte degli utenti è quella secondo la quale le auto a guida autonoma sono veicoli desiderabili soprattutto se vengono progettate per offrire migliori livelli di sicurezza nella mobilità  quotidiana, o ancora, se razionalizzano i consumi energetici e riducono gli ingorghi.

Secondo l’84 percento delle persone intervistate nel nostro paese, le auto a guida autonoma suggeriscono un’evoluzione dell’esperienza utente soprattutto per quanto riguarda il confort (+1% in più rispetto alla media complessiva dell’indagine) e, ancora, per l’83 percento degli intervistati (+2% rispetto alla media di tutti i paesi coinvolti) un veicolo con il quale si potrà  – presumibilmente – ridurre i tempi degli spostamenti.

Su questi veicoli smart interfacciati in un mondo IoT, però, non tutti sono disposti a ricevere della pubblicità  contestualizzata: se per i cinesi (nell’87% dei casi) gli annunci pubblicitari non presentano un disturbo, nel caso degli italiani, soltanto il 61% dichiara di accettare questa forma di pubblicità  mentre si trova al volante.

L’auto connessa è poi ritenuta utile per prevenire i furti e ottimizzare la manutenzione (89% degli intervistati) o ancora per prevenire incidenti e preservare la sicurezza anche degli utenti più deboli (86% delle persone coinvolte).

Infine, è curioso notare come il 65% dei nostri connazionali sia affascinato dalle auto a guida autonoma (è la percentuale più alta nel mondo occidentale) e, nel 64% dei casi, gli italiani non fanno l’equazione veicolo con guida autonoma = automobile costosa.

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