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Tesla: ecco la strategia di sviluppo dei Supercharger

Per sostenere l’utilizzo delle auto elettriche, è indispensabile disporre di una rete di punti di ricarica diffusa in maniera capillare: lo sa bene Tesla che, i suoi Supercharger, cerca di coprire in maniera ottimale il territorio negli Stati Uniti e in Europa, e che in futuro – secondo quanto annunciato da Elon Musk – consentirà  la ricarica veloce in tante altre location al momento non coperte.

Nonostante gli sforzi intrapresi, l’azienda californiana non è riuscita a sostenere la diffusione del suo network come avrebbe voluto, in maniera particolare nel Vecchio Continente, ecco perché Tesla ora mira a promuovere ulteriormente la disponibilità  dei Supercharger, in particolare in Francia e, ancora, nei paesi dell’Est.

Nel nostro paese, l’azienda di Elon Musk dovrebbe introdurre alcuni punti di ricarica veloce in particolare nell’Italia Settentrionale, mentre la realizzazione dei Supercharger di Sicilia e Sardegna, nonché alcuni sul litorale tirrenico, sarebbe per il momento in stand by.

In tutto il mondo, ad oggi, sono più di 4’800 le stazioni per la ricarica veloce del brand californiano e che consentono la ricarica con le Model S ed X: dopo il lancio, anche i proprietari delle Model 3 potranno approfittare di questo comodo servizio, che per il momento è disponibile senza limitazioni ed è gratuito.

Ma in futuro, Tesla imporrà  il pagamento di un importo per coloro i quali ingombrano le stazioni di ricarica dopo l’avvenuta carica del veicolo.

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