Il punto del venerdì – Nvidia riscopre il 3D

Grafica ultra realistica, fisica calcolata in tempo reale, intelligenza artificiale ormai giunta (a dire il vero solo in qualche titolo) ad ottimi livelli. Che fare per migliorare ulteriormente i giochi tridimensionali su Pc?

Nvidia ci ha pensato e, dopo aver introdotto numerose novità  dal punto di vista puramente architetturale sulle proprie schede grafiche, ha presentato un nuovo oggetto che richiamerà , nella mente dei più appassionati, oggetti semi-tecnologici che sembravano appartenere ormai al passato.

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Stiamo parlando di Nvidia GeForce 3D Vision, una nuova tecnologia che abbina alle capacità  di calcolo delle schede grafiche Nvidia dei driver particolari, un paio di occhiali con lenti polarizzate elettricamente e un monitor Lcd da 120 Hz, in grado di restituire agli utenti una visione tridimensionale di quanto appare sullo schermo.

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Lasciamo i dettagli del funzionamento e le nostre impressioni su questo nuovo prodotto a un prossimo articolo, e concentriamoci ora sulle possibilità  offerte dalla tecnologia, chiedendoci se (e come) potrebbe modificare il futuro prossimo del gioco (e di altri ambiti) su Pc.

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Secondo Nvidia la strada da intraprendere è chiara, e 3D Vision rappresenta la naturale evoluzione di quelli che oggi noi chiamiamo forse impropriamente videogiochi 3D, appellativo derivante dallo stupore nato con i primi titoli in grado di sfruttare la terza dimensione (virtuale): Doom, Quake, Wolfestein 3D, tanto per fare dei nomi.

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Secondo l’azienda l’utilizzo di 3D Vision dovrebbe portare una ventata di novità  nel settore, permettendo un salto generazionale pari a quello intercorso tra Pacman e Half Life. Per il momento gli occhiali Nvidia funzionano correttamente insieme a più di 300 titoli (compresi gli ultimi successi di mercato), ma le vere potenzialità  saranno espresse insieme a una programmazione ad hoc, che permetterà  agli sviluppatori di integrare la terza dimensione direttamente nella trama del gioco.

occhiali3d.jpgL’idea in sé non è sicuramente da scartare a priori, ma i dubbi su un possibile successo di tale tecnologia rimangono. I motivi che hanno fatto cadere nell’oblio i cari vecchi occhialini rossi e blu impediranno anche a questa tecnologia di diffondersi a macchia d’olio?

Probabilmente 3D Vision di Nvidia avrà  la vita molto più facile, se consideriamo solo l’ambito videoludico ci sono delle possibilità  di successo, ma se nel nostro ragionamento consideriamo anche gli ambiti più avanzati di modellazione tridimensionale, di progetto e di prototipazione è facile immaginare come la possibilità  concreta di vedere un oggetto nella propria interezza e in tre dimensioni possa risultare decisamente utile.

L’idea di una nuova veste 3D nei giochi di prossima generazione stuzzica non poco la nostra immaginazione; visto quanto sono riusciti a creare i migliori programmatori software, partendo da Wolfestein 3D e arrivando a Far Cry 2 ci chiediamo infatti se questa tecnologia aprirà  di fatto un nuovo mercato o se cadrà  nell’oblio tecnologico ormai dimora di moltissime promesse non mantenute. 

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