500 Pixels

Creato e frequentato da professionisti, è la vetrina ideale per mostrare agli esperti – e magari vendere – i propri scatti.

È un sito pensato principalmente per i fotografi professionisti, che desiderano non solo esporre gli scatti migliori ma anche guadagnare con la vendita dei diritti; le foto giudicate più belle da 500 Pixels appaiono infatti anche in Adobe Stock Collection. È possibile registrarsi e caricare le foto gratuitamente (massimo 7 a settimana) oppure rimuovere il vincolo abbonandosi a una delle tre offerte. Si parte con Fantastico (4,99 dollari al mese) che include l’upload illimitato, la suddivisione delle foto in Classi e le statistiche di visualizzazione, proseguendo con Pro (9,99 dollari al mese) che aggiunge una priorità più alta di visualizzazione delle proprie foto nelle cartelle pubbliche del sito e un profilo esteso con le informazioni relative ai servizi e ai workshop che l’utente offre ai potenziali clienti. Al top, la Pro+ (19,99 dollari al mese) include un sito Web personalizzabile con pagine illimitate, una sezione per la vendita online e un servizio di analisi della clientela.

Con 500 Pixels è possibile guadagnare con le proprie foto. Le tariffe sono interessanti.

Già nella finestra di upload (solo immagini Jpeg) è possibile impostare i tag e il luogo di scatto nella cartina mondiale di Google, ma senza foto da satellite e in un riquadro minuto non espandibile, decisamente scomodo. Per quanto riguarda i tag, 500 Pixels analizza il contenuto delle foto e propone un elenco di parole chiave, principalmente in inglese, lasciando al fotografo il compito di valutare e cancellare quelle inutili. Il procedimento è opposto rispetto ad altri siti e programmi, in cui è l’utente a digitare o a scegliere le chiavi: in realtà la logica di 500 Pixel è sensata, poiché nelle librerie di foto professionali sono le immagini con più tag ad avere massima visibilità e maggiori probabilità di vendita.

Nella finestra di upload è possibile impostare i tag e il luogo di scatto nella cartina mondiale di Google.

Una particolarità è la necessità di rendere pubbliche le foto da caricare, solo in seguito è possibile cambiare lo stato a privato, un’operazione che tuttavia non permette ripensamenti poiché non è consentito il passaggio inverso: bisogna cancellare le foto e ricaricarle. 500 Pixels non offre alcuna funzione di stampa o fotoritocco. L’assenza di strumenti di editing è tutto sommato comprensibile per un sito di questo tipo, poiché un professionista elabora sempre gli scatti prima dell’upload: infatti, la quasi totalità delle immagini caricate denota abbastanza chiaramente interventi con Photoshop o altri software equivalenti.

PRO Interfaccia ordinata / Generazione automatica di tag / Possibilità di vendita delle immagini

CONTRO Interfaccia di geolocalizzazione scomoda / Upload limitato in versione gratuita / Gestione contorta delle foto pubbliche/private

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