Servizi

Photobucket

Marco Martinelli | 1 Novembre 2017

Fotografia Photobucket SchedaComparativa

Un servizio per gli appassionati della fotografia e della condivisione, che però non si fa scrupolo di riscalare le foto caricate.

Photobucket è un sito nato nel 2003 e dedicato agli appassionati della fotografia che vogliono condividere i propri scatti. Il servizio è gratuito – fino a 2 Gbyte con pubblicità – oppure a pagamento, con un abbonamento base di 2,49 dollari al mese e senza inserzioni. Per ottenere più spazio ci sono i contratti Plus 50, Plus 100 e Plus 500 che includono rispettivamente 52, 102 e 502 Gbyte totali per 5,99, 9,99, 39,99 dollari al mese (nel caso di abbonamenti annuali, si pagano solo 10 mesi). Solo gli ultimi due permettono anche il collegamento (linking) in altri siti delle immagini caricate, inoltre Plus 500 non pone limiti né di velocità di trasferimento dei dati né di numero di immagini caricate incluse in altri siti (hosting). Photobucket offre 8 Gbyte aggiuntivi agli utenti che installano e usano le app per i dispositivi mobili Android o iOS.

Photobucket mostra in una pagina dedicata tutte le informazioni relative alla foto scelta.

L’interfaccia del sito è ordinata, con un numero limitato di pagine dedicate all’importazione, alla visione e all’editing delle foto. Gli scatti caricati possono essere pubblici, privati oppure protetti da una password; è possibile creare album anche nidificati ma non esiste alcuna funzione per l’assegnazione delle coordinate geografiche e delle parole chiave. Le foto appaiono come tessere disposte in maniera regolare ma suddivise in più pagine, un’organizzazione che riteniamo meno comoda dello scroll illimitato. Una pecca grave consiste nella riduzione di risoluzione e qualità delle immagini caricate, limitate a 1.024 pixel: uno dei nostri scatti di test da 3.872 x 2.592 punti per circa 2.000 Kbyte è infatti stato ridotto a 1.024 x 685 punti e poco più di 400 Kbyte, condizione che rende il servizio inadatto a chi vuole mantenere intatta la qualità delle proprie fotografie.

In compenso, Photobucket offre un buon set di strumenti per il fotoritocco, inclusi il bilanciamento cromatico, numerosi filtri, la rotazione e il ritaglio automatico, il crop con un reticolo per la regola dei terzi. Non mancano inoltre le funzioni di eliminazione delle rughe, degli occhi rossi, lo sbiancamento dei denti e l’aggiunta di cornici e oggetti vari.
Il sito ha anche un servizio di stampa online che offre lavorazioni di ogni tipo, ma con spedizione solo negli Stati Uniti.

PRO Interfaccia intuitiva e ordinata / Ricca sezione per il ritocco fotografico

CONTRO Le foto e i video sono riscalati e ricompressi in maniera aggressiva / Nessuna funzione di geotagging e assegnazione delle chiavi

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Google Pixel 5 e Pixel 4a 5G

Smartphone

Pixel 5, astrofotografia solo con la fotocamera principale

Luca Colantuoni | 29 Dicembre 2020

Fotografia Google Smartphone

Google ha eliminato la funzionalità astrofotografia per la fotocamera ultra grandangolare dei Pixel 4a 5G e 5, in quanto gli scatti risultano di bassa qualità.

Una delle applicazioni pratiche della fotografia computazionale è la funzionalità che permette di scattare foto delle stelle con i Pixel 4/4 XL, 4a/4a 5G e 5. La cosiddetta astrofotografia era possibile con entrambe le fotocamere posteriori dei Pixel 4a 5G e 5, ma un recente aggiornamento dell’app Fotocamera ha rimosso la modalità per la fotocamera ultra grandangolare. La novità è menzionata nella pagina di supporto.

L’astrofotografia è praticamente una versione potenziata della modalità Foto notturna (Night Sight in inglese). Quando lo smartphone viene utilizzato di notte e posizionato su una superficie stabile o fissato ad un treppiede, l’app Fotocamera mostra il messaggio “Astrofotografia attiva“.

Questa funzionalità permette di scattare una foto del cielo stellato, grazie alla fotografia computazionale. Lo smartphone scatta una serie di foto in successione con diversi valori di esposizione e quindi combina gli scatti nella foto finale. Con i Pixel 4/4 XL si possono utilizzare entrambe le fotocamere posteriori (standard e teleobiettivo). Lo stesso era possibile con i Pixel 4a 5G e 5 che hanno una fotocamera ultra grandangolare invece del teleobiettivo.

Alcuni utenti hanno notato che l’astrofotografia con la fotocamera ultra grandangolare non permette di ottenere scatti di buona qualità (il colore tende al verde).

Pixel 5 astrofotografia

Astrofotografia con fotocamera ultra grandangolare (sopra) e fotocamera principale (sotto) del Pixel 5.

Per questo motivo, Google ha rimosso la funzionalità per la fotocamera ultra grandangolare. Se l’utente sceglie la fotocamera sbagliata viene mostrato l’avviso “Zoom a 1x per l’astrofotografia” (lo zoom della fotocamera ultra grandangolare è 0.6x).

Nella pagina di supporto è infatti scritto che su Pixel 4a 5G e 5 la funzionalità astrofotografia funziona solo con zoom uguale o superiore a 1x. Chi vuole utilizzare entrambe le fotocamere, rinunciando alla qualità degli scatti, può installare una versione precedente dell’app Google Camera.

Huawei Mate 40 Pro+

Smartphone

Huawei Mate 40 Pro+, re dei camera phone

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Fotografia Huawei Smartphone

Secondo gli esperti di DxOMark, il nuovo Huawei Mate 40 Pro+ (non disponibile in Italia) è attualmente il migliore camera phone in assoluto.

Ancora una volta Huawei riesce a posizionare un suo smartphone in vetta alla classifica di DxOMark. Dopo i numerosi test effettuati, gli esperti francesi hanno decretato che il Mate 40 Pro+ è attualmente il re dei camera phone. Questo modello, non venduto in Italia, è il migliore della serie annunciata dal produttore cinese a fine ottobre.

Il Mate 40 Pro+ possiede quattro fotocamere posteriori e un sensore ToF 3D. Huawei ha scelto un sensore principale da 50 megapixel, abbinato ad un obiettivo con apertura f/1.9 con stabilizzazione otica delle immagini (OIS). La fotocamera ultra grandangolare ha un sensore da 20 megapixel e un obiettivo con apertura f/2.4. Ci sono inoltre un teleobiettivo con zoom 3x e apertura f/2.4, abbinato ad un sensore da 12 megapixel, e un teleobiettivo con zoom 10x e apertura f/4.4, abbinato ad un sensore da 8 megapixel. Per entrambi è presente la stabilizzazione ottica delle immagini.

Il punteggio di 144 relativo alla qualità delle foto è il più alto raggiunto finora. Secondo DxOMark, gli scatti sono quasi perfetti in ogni condizione di illuminazione. Ciò è merito dell’ampio range dinamico, del bilanciamento del bianco e della fedeltà cromatica. Tra buoni ed eccellenti i dettagli delle foto ottenute con la fotocamera ultra grandangolare e i due teleobiettivi, grazie anche al basso livello di rumore.

Huawei Mate 40 Pro+

Huawei Mate 40 Pro+

L’autofocus è veloce e preciso in quasi tutte le condizioni. Buona anche la qualità delle registrazioni video che sfruttano il sistema di stabilizzazione. Tra i pochi difetti ci sono gli artefatti (aliasing e ghosting) e differenze tra l’anteprima delle immagini mostrate sullo schermo e quelle catturate. Con il punteggio complessivo di 139, il Mate 40 Pro+ si posiziona davanti al “fratello minore” Mate 40 Pro.

Lo smartphone è dunque un ottimo acquisto, ma il prezzo è piuttosto elevato. Inoltre, come è noto, mancano i servizi Google. Gli utenti troveranno però molte app popolari sullo store AppGallery.

Google Foto

App

Google Foto, ricordi con foto cinematiche

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Fotografia Google

Google Foto utilizza il machine learning per creare foto cinematiche con effetto panning da mostrare nei Ricordi o condividere come un video.

Una delle funzionalità più utilizzate in Google Foto è Ricordi, una serie di immagini e video del passato che vengono mostrati nella parte superiore della schermata. Dal prossimo mese verranno aggiunte animazioni che permettono di ottenere foto cinematiche e quindi ricordi più realistici. Android Police ha scoperto inoltre l’integrazione con Google Maps che consente di vedere dove sono state scattate le foto.

Per creare le foto cinematiche, Google usa il machine learning per aggiungere la profondità all’immagine e produrre una rappresentazione 3D della scena. L’immagine viene quindi animata tramite una fotocamera virtuale per creare un effetto panning. La foto cinematica può essere salvata (ma attenzione allo spazio occupato) e condivisa come un video.

Google Foto - Effetto cinematico

Google ha inoltre incluso nuovi temi per i ricordi, ad esempio per mostrare foto con le persone più care o in base alle attività. Ovviamente è sempre possibile nascondere immagini di persone o scattate in date specifiche. In Google Foto sono stati infine aggiunti nuovi layout per i collage che usano l’intelligenza artificiale per trovare foto con colori simili.

L’ultima funzionalità, presente nella versione 5.23 dell’app, sfrutta la timeline di Google Maps. L’utente può visualizzare sulla mappa i luoghi in cui sono state scattate le foto e il percorso seguito. Ovviamente deve essere attivata la cronologia delle posizioni in Google Maps e il salvataggio dell’informazione nelle foto. Se la foto non è “geotaggata”, l’app stima la posizione in base al contenuto dell’immagine. L’integrazione con Google Maps può essere disattivata in qualsiasi momento.

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