Snapfish

Nasce come servizio di stampe online con un’articolata gamma di prodotti, ma offre un archivio cloud illimitato e gratuito.

Snapfish è stato fondato nel 2000 a San Francisco con lo scopo di vendere online stampe, fotolibri, quadri, calendari e gadget fotografici vari: abbiamo recensito il servizio in più occasioni sotto questo profilo. Per attirare i clienti, il negozio ha pensato bene di aggiungere un servizio cloud per l’upload/condivisione delle immagini, offrendo uno spazio illimitato e gratuito per archiviare le foto (non video) limitate a un massimo di 150 MB e 100 Mpixel. Snapfish richiede solo che in un anno venga ordinata almeno una singola stampa, per un costo complessivo di circa 5 euro inclusa spedizione.

Per caricare le foto senza alcuna ricompressione in Snapfish, bisogna attivare l’opzione Risoluzione massima.

L’interfaccia del sito è pulita ed essenziale, con le immagini che appaiono come miniature disposte a mosaico, organizzate in base alla data di caricamento; è possibile anche ordinarle per data di scatto, ma con pochi scatti giornalieri la visualizzazione diventa piuttosto rarefatta e meno elegante. Sul lato sinistro è sempre presente una barra con i link ai vari prodotti di stampa offerti da Snapfish.

Il caricamento delle immagini avviene attraverso una finestra in cui bisogna navigare fino alla cartella con i file, senza l’ausilio del più comodo drag and drop come in tutti gli altri servizi esaminati in queste pagine. Prima di ogni upload è opportuno verificare le opzioni attive, perché Snapfish applica di default una leggera compressione a livello di Jpeg, corregge gli occhi rossi e il bilanciamento cromatico. Per caricare foto identiche all’originale basta scegliere Risoluzione massima, mentre l’elaborazione automatica (disattivabile) abbiamo verificato essere sostanzialmente ininfluente come correzione dei colori e non sempre efficace nella rimozione degli occhi rossi. L’upload avviene forzatamente in un album, che va creato al momento oppure scelto tra quelli impostati nelle sessioni precedenti; è comunque sempre possibile spostare le foto da una raccolta all’altra, in un secondo momento. Negli album è consentito ordinare le foto a piacimento trascinandole con il mouse, mentre la condivisione è prevista solo attraverso Facebook e spedendo il link fornito. Purtroppo non è consentito impostare parole chiave e/o coordinate geografiche. Nella sezione dedicata al fotoritocco sono disponibili i cursori per la luminosità/contrasto, qualche filtro e il ritaglio con preset e reticolo per la regola dei terzi.

PRO Spazio di archiviazione illimitato per le foto / Nessuna ricompressione né scalatura delle foto fino a 150 Mbyte e 100 Mpixel / Molti prodotti per la stampa

CONTRO Manca il drag and drop per il caricamento / Parole chiave e geotagging non supportati

Torna alla comparativa

PCProfessionale © riproduzione riservata.