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Texas Instruments acquista National Semiconductor

Redazione | 6 Aprile 2011

Annunciata un’operazione del valore di 6,5 miliardi di dollari nel settore dei processori convertitori di segnale da analogico a digitale […]

Annunciata un’operazione del valore di 6,5 miliardi di dollari nel settore dei processori convertitori di segnale da analogico a digitale su cui entrambe le società  hanno competenze specifiche.

Si tratta di un segmento di mercato in forte crescita che vede una sempre maggiore applicazione di queste tecnologie all’interno dei dispositivi digitali come smartphone, fotocamere digitali ma anche in apparecchiature ad uso industriale o destinate al campo medico. Questo tipo di processore infatti converte dati analogici inerenti fenomeni fisici, come la temperatura, l’intensità  della luce, la concentrazione delle polveri, in bit che un computer può interpretare e tradurre sotto forma di grafici o informazioni visive facilmente comprensibili da tutti.
I termini dell’accordo prevedono che Texas Instruments paghi 25 dollari per azione a National Semiconductor (una quotazione ben superiore a quella reale di mercato), facendosi in parte finanziare i 6,5 miliardi di dollari previsti. L’accordo farebbe diventare Texas Instruments il terzo produttore al mondo di chip dopo Intel e Samsung: attualmente Texas detiene una quota del 14% di mercato sul segmento specifico dei chip convertitori di segnale, con un’offerta di 30.000 prodotti, mentre National Semiconductor detiene il 3% e un portafoglio più limitato (circa 12.000 prodotti).

Le sinergie derivanti dall’accordo mirano a ottimizzare le rispettive forze vendite per spingere maggiormente le linee di prodotto, anche se saranno inevitabili alcune sovrapposizioni. Texas Instruments inoltre potrà  beneficiare delle unità  produttive di National Semiconductor in Scozia e in Malesia che continueranno a essere operative, così come lo resteranno gli headquarter di National Semiconductor a Santa Clara in California.
Ad oggi il mercato dei chip convertitori di segnale vale 42 miliardi di dollari (dato relativo al 2010) e su di esso Texas Instruments detiene la leadership con 6 miliari di dollari di fatturato. Se l’accordo andrà  in porto questo specifico segmento di mercato diventerà  una delle voci preponderanti del fatturato di Texas Instruments, pari al 50%.