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Toshiba: 25 anni dal lancio del primo notebook

silvia.ponzio | 22 Giugno 2010

Notebook Toshiba

Era l’aprile del 1985 quando Toshiba presentava, alla fiera di Hannover, il T1100, il primo notebook dedicato al grande pubblico […]

Era l’aprile del 1985 quando Toshiba presentava, alla fiera di Hannover, il T1100, il primo notebook dedicato al grande pubblico con alcune caratteristiche innovative che avrebbero dettato legge, a partire dal peso di “soli” 4 chilogrammi contro i 10 kg dei computer trasportabili (si fa per dire) dell’epoca.

Toshiba T1100 Il Toshiba T1100 integrava il processore Intel 80C88 da 4,77 MHz, il sistema operativo MS-DOS 2.11, un lettore per floppy disk da 3,5 pollici (per la prima volta presente su un PC mass market), e 512 kilobyte di RAM. Con i suoi 31 cm di larghezza, 6,6 cm di altezza e 30 cm di profondità , e un peso di 4 kg, rappresentava un trionfo di miniaturizzazione tecnologica in quegli anni. Il Era T1100  era poi dotato di un display in bianco e nero da 9,1”( con risoluzione di 640 x 200 pixel) e un modem opzionale a 14,4 kbps. Il prezzo? Poco più degli attuali 4.000 euro.

Quello che è interessante è come è nato il Toshiba T1100. Non si trattava, per l’epoca, di una novità  assoluta. Esistevano infatti sul mercato altri modelli di Pc trasportabili realizzati da Osborne, Radio Shack e Seiko. Le principali erano, oltre ovviamente al peso, le batterie ricaricabili interne, lo schermo LCD, floppy disk da 3,5 pollici e soprattutto compatibilità  con i PC IBM.

Il responsabile del progetto era Atsutoshi Nishida, ex CEO e attuale presidente del consiglio di amministrazione di Toshiba, che riuscì a convincere i vertici dell’azienda giapponese con la promessa di venderne almeno 10.000 esemplari. Toshiba inizia a lavorare sul T1100 nell’aprile 1984 e il primo prototipo è pronto in agosto. Il problema è che nessuno avrebbe comprato un computer senza software, nonostante il T1100 fosse IBM-compatibile. Semplicemente non esistevano programmi su floppy disk da 3,5 pollici, ma solo su dischi da 5,25.

Nishida riuscì a convincere Lotus a far migrare Lotus 1-2-3 al formato da 3,5 pollici e, in seguito, anche Ashton-Tate Corp (poi acquisita da Borland) a far migrare dBase II su dischi più piccoli. Lotus successivamente ha anche fatto migrare una versione della sua suite Symphony. Infine, il team Toshiba è riuscito ad ottenere una versione di Microsoft Flight Simulator che girasse sui floppy da 3,5 pollici.

Il Toshiba T1100 è stato lanciato in Europa alla fiera di Hannover nel mese di aprile 1985 e messo in vendita subito dopo in Germania e poi negli Stati Uniti. Agli inizi del 1986, furono venduti più di 10.000 unità  di T1100.

I primati tecnologici di Toshiba

  • 1985: 1° PC portatile (T1100)
  • 1986: 1° PC portatile con processore Intel 286 (T3100)
  • 1986: 1° PC portatile con hard disk interno (T3100e)
  • 1987: 1° PC portatile con processore Intel 386 (T5100)
  • 1990: 1° PC portatile alimentato da batteria NiMH (T4600C)
  • 1992: 1° PC portatile con processore 486 (T4400SXL)
  • 1993: 1° pen-based PC (T100X)
  • 1993: 1° ultra-portatile con batteria agli ioni di litio (T3400CT)
  • 1994: 1° PC Portatile con processore Intel Pentium (4900CT)
  • 1995: 1° PC Portatile con lettore CD-ROM (T2150)
  • 1997: 1° PC Portatile con lettore DVD (Tecra 750DVD)
  • 2000: 1° PC Portatile con multi-drive DVD/CD-RW (Qosmio 500)
  • 2001: 1° PC Portatile con wireless integrato – Bluetooth e WLAN (Portégé 4000/Tecra 8200)
  • 2002: 1° Tablet PC convertibile full performance (Portégé 3500)
  • 2004: 1° AV-Notebook-PC con Microsoft Windows Media Center (Qosmio G10)
  • 2005: 1° notebook a soddisfare le restrizioni europee sulla presenza di sostanze pericolose (Portégé R200)
  • 2006: 1° notebook con HD DVD integrato (Qosmio G30)
  • 2007: 1° notebook al mondo dotato di Active Notification su rete 3G (Portégé R400)
  • 2008: 1° notebook al mondo equipaggiato con il Toshiba Quad Core HD Processor – il processore media basato su architettura Cell, che permette di gestire i contenuti in alta definizione (Qosmio G50)
  • 2008: 1° notebook con SSD (Portégé R600)

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ASUS ZenBook Flip S (UX371)

Notebook

ASUS ZenBook Flip S (UX371) disponibile in Italia

Luca Colantuoni | 1 Dicembre 2020

Asus Notebook

Il nuovo ASUS ZenBook Flip S (UX371) con schermo OLED 4K da 13,3 pollici, processore Intel Core i7-1165G7, 16 GB di RAM e SSD da 1 TB è disponibile a 1.599 euro.

Arriva in Italia uno dei primi notebook ad aver ricevuto la certificazione Intel Evo. ASUS ha annunciato la disponibilità dello ZenBook Flip S (UX371), considerato il convertibile con schermo OLED più sottile al mondo. Il laptop era stato presentato all’inizio di settembre insieme ad altri modelli con processori Intel Tiger Lake.

ASUS ZenBook Flip S (UX371), design e specifiche

Il nuovo ZenBook Flip S possiede un telaio di colore nero con inserti color rame e uno schermo OLED da 13,3 pollici con risoluzione 4K (3840×2160 pixel). La cerniera ErgoLift a 360 gradi ha un meccanismo multi-ingranaggio che solleva leggermente la tastiera per facilitare la digitazione e migliorare il raffreddamento. Il modalità tablet consente invece di ruotare completamente lo schermo per sfruttare la ASUS Pen in dotazione. Spessore e peso sono pari a 13,9 millimetri e 1,2 Kg.

La tastiera estesa (edge-to-edge) retroilluminata ha un nuovo design che ha permesso di aggiungere una fila di tasti funzione extra sul lato destro. Il touchpad NumberPad 2.0 include un tastierino numerico illuminato a LED. Nella cornice superiore del display è presente la webcam IR compatibile con Windows Hello.

ASUS ZenBook Flip S (UX371)

La dotazione hardware comprende il processore Intel Core i7-1165G7 di undicesima generazione (Tiger Lake) con GPU Intel Iris Xe integrata, 16 GB di RAM, SSD PCIe 3.0 da 1 TB, connettività WiFi 802.11ax (Wi-Fi 6) e Bluetooth 5.0, porta USB 3.2 Gen 1 Type-A, due porte Thunderbolt 4 (USB Type-C), uscita HDMI, microfoni con cancellazione del rumore e audio Harman Kardon.

La batteria da 67 Wh offre un’autonomia fino a 15 ore e può essere ricaricata rapidamente tramite l’alimentatore USB Type-C. Il sistema operativo è Windows 10 Home a 64 bit. Nella confezione ci sono gli adattatori da USB Type-A a RJ-45 (Gigabit Ethernet) e da USB Type-C a jack audio da 3,5 millimetri. Lo ZenBook Flip S è disponibile al prezzo di 1.599 euro.

Surface Pro 7

Notebook

Surface Pro 8 e Laptop 4, annuncio a gennaio 2021?

Luca Colantuoni | 27 Novembre 2020

Microsoft Notebook Surface

Microsoft dovrebbe annunciare a gennaio i nuovi Surface Pro 8 e Surface Laptop 4, dei quali sono apparse online le prime immagini.

Microsoft ha annunciato all’inizio di ottobre il Surface Pro X con processore SQ2 (derivato dallo Snapdragon 8cx Gen 2) e il nuovo Surface Laptop Go. Secondo Windows Central, l’azienda di Redmond presenterà i Surface Pro 8 e Surface Laptop 4 a gennaio 2021. Un utente ha pubblicato su Twitter le prime immagini dei dispositivi.

Solitamente il mese di ottobre viene dedicato ai Surface Pro e Laptop, come avvenuto nel 2019. Microsoft ha invece modificato i piani per annunciare altri due modelli della serie. Le immagini apparse su Twitter rivelano che i Surface Pro 8 e Laptop 4 sono stati certificati dall’ente coreano, quindi il loro debutto sembra imminente. Secondo la fonte di Windows Central, il lancio ufficiale è previsto a metà gennaio 2021.

https://twitter.com/cozyplanes/status/1332141262300880897

Osservando le immagini non si notano differenze rispetto ai modelli attuali. Il design esterno sembra identico, ma i dispositivi potrebbero essere prototipi. Al momento non ci sono informazioni sulle specifiche. Si può tuttavia ipotizzare che i nuovi modelli integreranno quasi sicuramente i processori Intel Core di undicesima generazione (Tiger Lake) con GPU Intel Xe. Il Surface Pro 8 verrà offerto anche con modem LTE, mentre il Surface Laptop 4 sarà disponibile anche con processori AMD (Ryzen 4000 Mobile).

Secondo la fonte di Windows Central, a gennaio dovrebbe essere annunciata anche una versione di colore nero del Surface Go 2. Microsoft potrebbe inoltre distribuire il Surface Duo in altri mercati. Non è invece previsto il lancio di un nuovo Surface Studio.

Smartphone repair

Mobile

Diritto alla riparazione, il Parlamento Europeo approva

Luca Colantuoni | 26 Novembre 2020

Notebook Smartphone Tablet

Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sul diritto alla riparazione che prevede una serie di regole, tra cui un’etichetta con il punteggio di riparabilità.

La Commissione Europea aveva proposto all’inizio di marzo un piano per l’economia circolare. L’obiettivo è incentivare il riuso, la rivendita e la riparabilità dei dispositivi per ridurre i rifiuti elettronici. Il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione sul diritto alla riparazione, quindi ora verranno stabilite regole precise per smartphone, tablet e notebook che dovrebbero entrare in vigore nel 2021.

La risoluzione (non legislativa) è stata approvata con 395 voti favorevoli, 94 voti contrari e 207 astensioni. Secondo un sondaggio Eurobarometro, il 77% dei cittadini europei vorrebbe riparare i propri dispositivi invece di sostituirli, mentre il 79% ritiene che i produttori dovrebbero essere obbligati a semplificare la riparazione dei dispositivi o la sostituzione di singole parti.

Il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione a sviluppare regole che i produttori dovranno rispettare per consentire la riparazione dei dispositivi elettronici, limitando la cosiddetta obsolescenza programmata. I consumatori devono conoscere, prima dell’acquisto, la durata prevista e la possibilità di riparazione. Quest’ultima informazione deve essere fornita mediante un’etichetta obbligatoria (simile a quella che indica la classe energetica di frigoriferi e lavatrici), sulla quale è specificato il punteggio di riparabilità, come quello utilizzato da iFixit.

Per quanto riguarda il software, la risoluzione prevede che gli “aggiornamenti correttivi” (la patch di sicurezza) devono essere rilasciate per tutta la durata di vita del dispositivo, mentre gli “aggiornamenti evolutivi” (gli update del sistema operativo) devono essere reversibili e non devono ridurre le prestazioni.

Il diritto alla riparazione prevede inoltre l’accesso alle informazioni sui pezzi di ricambio (disponibilità, prezzi e tempi di consegna) e alle istruzioni per la riparazione e manutenzione (incluse quelle degli strumenti diagnostici). La Commissione deve anche incoraggiare la standardizzazione dei pezzi di ricambio per favorire l’interoperabilità, fissare un periodo minimo obbligatorio per la loro fornitura e invitare i singoli Stati a creare incentivi destinati ai consumatori che vogliono effettuare riparazioni presso centri di assistenza autorizzati o indipendenti, dopo la scadenza della garanzia.

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