Twitter: perché la spunta blu costa di più su iPhone

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Twitter: perché la spunta blu costa di più su iPhone

Andrea Sanna | 13 Dicembre 2022

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Scopriamo insieme il perché la spunta blu si Twitter su iPhone costa di più. Tutti i dettagli riguardo questa notizia

La spunta blu di Twitter su iPhone

La spunta blu su Twitter è diventata realtà, dopo quanto emerso nelle scorse settimane. Il sistema di abbonamenti premium, che porta con sé questo vantaggio, è approdato sulla piattaforma social e, stando a quanto emerso, per chi è in possesso di un dispositivo iOS costa di più. Quali sono dunque le funzioni principali:

  • Cambiare nome utente e nome visualizzato;
  • Modificare foto del profilo.

In tal caso, però, si perderà in via momentanea il segno di spunta blu su Twitter, fino a nuova verifica, come annunciato dal comunicato.

È emerso anche il costo dell’abbonamento premium che, come possiamo ben leggere, per chi ha un iPhone ha un costo differente e più elevato: “Twitter Blue verrà rilanciato: abbonati sul web per 8 dollari al mese o su iOS per 11 dollari al mese per ottenere l’accesso alle funzionalità riservate agli abbonati, incluso il segno di spunta blu”.

Ma perché costa di più la spunta blu su iOS? In tanti ve lo sarete chiesti. Ebbene nonostante Elon Musk e Tim Cook abbiano messo da parte le divergenze, l’imprenditore di Tesla non sembra vedere di buon occhio la tassa del 30% pagata da Apple per ogni acquisto via App Store e app di terze parti, come Twitter.

La scelta fatta da Twitter ha fatto il giro del web. A commentare anche Elon Musk che, mediante il suo account ufficiale ha dato qualche informazione. In risposta a un commento ha fatto sapere che: “I bot/troll generano attività false. Quindi Twitter potrà sembrare un po’ meno vivace, ma in realtà è solo che la falsità è sparita”.

Ricordiamo, infine che Twitter Blue, con la spunta blu (o di altre colorazioni) al momento solo gli utenti di alcuni stati possono usufruirne. Per esempio gli Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e nel Regno Unito. Al momento non sappiamo quanto arriverà in Italia e in altri Paesi.

Twitter Bue, abbonamento più costoso: Musk svela i motivi

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Abbonamento di Twitter Blue più costoso: Musk svela i motivi

Andrea Sanna | 24 Gennaio 2023

Twitter

In arrivo su Twitter Blue un abbonamento un po’ più costoso. Elon Musk svela i motivi di questa scelta e i privilegi

Con il lancio ufficiale di Twitter Blue, l’abbonamento mensile per gli utenti, Elon Musk si lascia scappare sul suo account ufficiale la possibilità di avere un ulteriore prezzo, più costoso. Cosa permette di fare? Nascondere i tweet riguardanti annunci e sponsorizzazioni.

Secondo l’amministratore delegato questa mossa su Twitter Blue aumenterebbe le entrate per l’azienda, parallele a quelle degli investimenti pubblicitari. Mediante il suo profilo Elon Musk ha twittato quanto segue:

“Gli annunci sono troppo frequenti e visibili su Twitter. Stiamo lavorando per per affrontare entrambi i problemi nelle prossime settimane”.

Sembrerebbe infatti che le entrate pubblicitarie, questi almeno stando ai dati degli analisti, sarebbero in diminuzione. Un qualcosa che preoccupa, dato che il tutto si è verificato dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk.

In una conversazione sotto il suo post originale, il CEO ha anticipato la possibilità di un abbonamento più costoso che regali agli utenti di Twitter un’esperienza differente, ovvero senza le pubblicità. Per farlo però è necessario sostenere un prezzo più alto rispetto a quello chiesto oggi da Blue.

Una spesa che si aggira intorno agli 11 dollari, circa il 35% in più rispetto all’iscrizione effettuata via web. Dunque oltre a ottenere le funzionalità esclusive già rese note, quali la spunta blu, modificare e annullare tweet, la modalità di lettura per conversazioni lunghe, si aggiunge quest’altra funzione.

Come riporta anche l’Ansa, Twitter non ha mai spiegato i motivi della differenza di prezzo. Anche se il tutto pare dipendere “dalle commissioni di Google e Apple sui rispettivi negozi digitali, per l’acquisto di servizi aggiuntivi e pacchetti extra.

Ricordiamo che, a partire dal 19 gennaio, Twitter Blue è sbarcato negli Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito sia su Android che su Apple. Non sappiamo se via via il tutto si espanderà anche nel resto del mondo.

Twitter Blue, come attivare l'abbonamento annuale

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Come attivare l’abbonamento annuale su Twitter Blue

Andrea Sanna | 20 Gennaio 2023

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Qui di seguito scopriamo come è possibile attivare l’abbonamento annuale a Twitter Blue. Ecco quanto emerso dal social

Novità importanti anche per quanto riguarda Twitter Blue. Stando al comunicato emesso da ora è disponibile anche mediante un pagamento annuale. C’è da precisare, però, come si legge sulla pagina dell’Help Center che a oggi la fascia dei Paesi coinvolti in questa mini rivoluzione è piuttosto ridotta. A oggi vediamo infatti:

  • Stati Uniti;
  • Regno Unito;
  • Canada;
  • Australia;
  • Nuova Zelanda;
  • Giappone.

Come è stato reso noto in ognuna delle Nazioni comunicate è stata attivata l’opzione che permette di fare un unico versamento ogni 12 mesi. Si parte da una base di 8 dollari al mese oppure 84 annuali. Ma vediamo quanto segue, nella nota ufficiale:

“Twitter Blue è un abbonamento opt-in a pagamento che aggiunge una spunta blu al tuo account e offre l’accesso anticipato a funzionalità selezionate, come Edit Tweet. Abbonati ora con prezzi localizzati a partire da 8 dollari al mese o 84 dollari all’anno nei Paesi disponibili […]”.

Tra l’altro pare ci sia anche un risparmio di un dollaro rispetto all’abbonamento mensile di Twitter Blue e addirittura 4 in meno di quello attivabile con iOS e/o Android.

Ma c’è da fare una dovuta precisazione. Ebbene perché l’abbonamento annuale, a quanto pare, può essere sottoscritto solo ed esclusivamente dal web e non dal proprio smartphone. Quindi sarà necessario utilizzare le piattaforme più conosciute.

Ecco qui di seguito il listino prezzi reso noto da Help Center.

I prezzi degli abbonamenti - Twitter
I prezzi degli abbonamenti – Twitter

Tra l’altro sempre Twitter ci tiene a precisare che le funzionalità già attive di Blue saranno disponibili una volta abbonati, eccezion fatta per la spunta blu. Qui è richiesto un processo di revisione. Saranno i moderatori, infatti, a verificare che l’utente abbia i requisiti specifici per poter disporre di tale privilegio.

Per concludere ricordiamo che la versione a pagamento di Twitter Blue sarà disponibile a breve anche in altri Paesi. I nuovi account, invece, per abbonarsi dovranno attendere almeno 90 giorni: “Potremmo anche imporre periodi di attesa per i nuovi account in futuro a nostra discrezione e senza preavviso”, si apprende.

Che ne pensate di questa nuova trovata di Twitter?

Twitter venderà username per aumentare ricavi? I rumor

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Twitter venderà username per aumentare ricavi? I rumor

Andrea Sanna | 12 Gennaio 2023

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Spunta un rumor che svela la possibilità che Twitter possa vendere username per aumentare i propri ricavi

Elon Musk pare stia studiando una nuova mossa per rimpinguare i guadagni di Twitter. In che modo, vi starete certamente chiedendo tutti. Proviamo a raccontarvelo noi mediante questo articolo. In base a quanto emerso da alcuni insider dell’azienda menzionati dal New York Times, l’imprenditore pare stia pensando di vendere nomi utenti per poter aumentare i propri introiti. Sì, avete capito bene!

Come si legge il ricco patron di Twitter pare stia discutendo di questo con gli ingegneri della piattaforma. L’idea pare sia quella di progettare delle aste online in cui tutti hanno la possibilità di fare delle offerte per poter acquistare il proprio nome utente.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, ve lo spieghiamo in parole povere. Avete presente l’insieme di parole e numero che identificano ogni profilo di Twitter? Ecco si tratta proprio di quello. Al momento non sappiamo se riguarderà solo gli username o una categoria precisa. La notizia però circola piuttosto velocemente e in queste ore non si parla d’altro. Indiscrezione che va ad aggiungersi ai chiarimenti sui presunti attacchi hacker.

Ciò che appare chiaro, invece, è che diversi giorni fa Elon Musk ha fatto sapere di avere intenzione di eliminare gli account inattivi su Twitter. Si tratta di ben 1,5 miliardi di nomi utente liberati. Le varie Identità potranno dunque essere acquistati da coloro che hanno intenzione di registrarsi o rientrare sulla piattaforma. Il tutto, come dicevamo, mediante un’asta.

Si tratta chiaramente di una delle ipotesi più gettonate dell’ultimo periodo che Elon Musk starebbe studiando per Twitter. L’intento infatti è quello di far fruttare tale investimento e tenere così a bada i dipendenti, specie dopo il caos creatosi nei mesi scorsi tra tagli delle spese e licenziamenti. Insomma a oggi si tratta di una sorta di work in progress e capiremo presto se si tratterà semplicemente delle solite voci di corridoio o se effettivamente potrebbe accadere una cosa simile.

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